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Scritto Venerdì 07 dicembre 2018 alle 00:35

Merate: in Commissione il confronto sui contributi allo sport. Il ''neo consigliere'' di maggioranza Panzeri difende la Giunta

Ci risiamo. E anche questa volta sembra essere una svista come nel caso del divieto di sosta in via Pascoli in occasione del mercato del martedì (svista emendata con una successiva ordinanza di rettifica). O quanto meno, un copia-incolla dell'ordinanza del 2017, a firma del comandante Roberto Carbone della P.L. In quell'ordinanza, la numero 42 dell'1 dicembre a commercianti, commesse, impiegati, residenti e aventi diritto non venivano riservati posti auto in via papa Giovanni XXIII e via Trieste in occasione dei due giorni della fiera di Sant'Ambrogio. Nonostante il divieto di circolazione e, quindi, l'impossibilità di utilizzare auto, box e parcheggi di proprietà, dalle 5,30 alle 22,30. Ma già lo scorso anno ci si era domandati la ragione di questa svista. Perché in passato alcune zone erano riservate. Le ordinanze 2016 - 2015 - 2014 dello stesso Carbone lo prevedevano, come le analoghe del 2013 e 2012 a firma Bacile e del 2011 a firma Pezzella. Insomma siamo andati indietro piuttosto che avanti. Spiegazioni? Nessuna, se non la crescente tracotanza di questa amministrazione ormai al crepuscolo. Divisa al proprio interno con spaccature già emerse alla luce del sole. Un'amministrazione di cui avremo modo nei prossimi giorni di tracciare il bilancio. Anche se già ora gli esponenti più critici dovrebbero palesare la presa di distanza. Non limitarsi alla feroce critica "sotto la cappa del camino", come usa dire da noi.

Per completezza di informazione aggiungiamo che, a dispetto dell'ordinanza, in serata sono apparsi cartelli incollati con lo scotch in via Papa Giovanni sui quali si legge che le aree di sosta lungo quella via sono riservate ai residenti nelle zone interessate dalla manifestazione fieristica. Chi ci capisce qualcosa è bravo.

Massimo Panzeri

Ma veniamo al commento vero e proprio - che motiva queste poche righe - rilevando che i critici potrebbero uscire allo scoperto tanto già c'è chi è pronto a prenderne il posto. Anche mercoledì in Commissione Sport Massimo Panzeri si è elevato al rango di difensore dell'ACD Merate-Cernusco e dell'Amministrazione comunale. O viceversa, fate voi. In un crescendo di foga oratoria, per quanto di lessico limitato, il fu capogruppo dell'opposizione ha contrasto il consigliere di maggioranza Tamandi rispondendo ai rilievi del panettiere in vece dell'assessore Sesana. Peraltro perfettamente allineata e distesa sulle posizioni di Panzeri. O viceversa, fate voi. Inutili le osservazioni del consigliere di via Verdi circa il contributo all'ACD che chiedeva di riportare il "rimborso" al livello del 2015, cioè 6mila euro in considerazione del fatto che l'associazione calcistica riceve anche dal comune di Cernusco 8mila euro, peraltro emersi solo durante il dibattito. E inutile anche la conta degli iscritti. Nulla riesce a smuovere Panzeri dalla sua granitica convinzione che il campo sintetico da 450mila euro - che siamo pronti a scommettere resterà in uso pressoché esclusivo all'ACD Brianza - forse è un investimento eccessivo che ne impedirà altri a favore dei numerosi sodalizi sportivi per almeno un anno. Ma cosa spinge il capogruppo leghista a tanta convinzione per una causa che certo non riveste alcuna priorità per Merate? C'è qualcosa di più della generica passione per il calcio praticato al comunale cavalier Enrico Ferrario? Valgono forse meno i 340 iscritti all'OSGB di cui 300 residenti in città, contro i 260 di cui solo 47 residenti a Merate dell'ACD Brianza Cernusco-Merate (attenzione proprio Cernusco-Merate), con sede in Cernusco? Pur con tutto il rispetto, ovviamente, per la società che gestisce il comunale che in passato ha anche raggiunto punte di gloria. E, infine, per quali non troppo recondita ragione il leghista ha preso le difese senza se e senza ma dell'associazione presieduta da Roberto Spreafico? Qualcuno ci può suggerire una risposta?

Roberto Spreafico


Buffo anche il tentativo di rientrare dalla "magra" rimediata durante lo scorso consiglio comunale quando con pomposa retorica aveva annunciato l'arrivo, già approvato, di un cospicuo finanziamento regionale per strutture sportive. Quel contributo arriverà a opera ultimata, si è affrettato a precisare in Commissione Panzeri. Anche se Merate è al 94.mo posto su 152 richiedenti. Oilà, ma non era cosa già fatta, soldi freschi in tasca tanto che, aveva scandito.... il campo di calcio sintetico si può dire già pagato...?

Claudio Brambilla
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