Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 285.285.666
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 26/11/2018

Merate: 33 µg/mc
Lecco: v. Amendola: ND µg/mc
Lecco: v. Sora: 15 µg/mc
Valmadrera: 13 µg/mc
Scritto Martedì 04 dicembre 2018 alle 16:30

Merate: Monica Bresciano racconta la sua storia di figlia adottiva con una mamma di cuore

"Non mi piace l'espressione "mamma biologica", mi piace "mamma di pancia", mentre la mia adottiva mi piace chiamarla "mamma di cuore" perchè è stata lei che mi ha cresciuta e che mi ha fatto diventare la persona che oggi sono" così Monica Bresciano ha cominciato il racconto della sua biografia "Il cuore di una mamma ama".

Monica Bresciano


Nel pomeriggio di sabato 1 dicembre presso la Sala Civica F.lli Cernuschi di Merate l'autrice del libro è stata invitata a parlare della sua esperienza di figlia adottiva dall'Associazione "Raccontiamo l'Adozione" onlus, con il patrocinio del Comune. L'intento dell'Associazione è quello di diffondere la cultura dell'adozione, un tema tutt'ora nascosto o poco affrontato e di presentare le tante sfaccettature della realtà adottiva, in questo caso dal punto di vista di chi l'ha vissuta in prima persona.

VIDEO


Le organizzatrici dell'evento si sono intervallate nella lettura di alcuni passi del libro, che poi sono stati commentati da Monica, a rappresentare una tappa del percorso di scoperta di sè e delle sue origini. Dalla prima infanzia, quando ha appreso per la prima volta di essere stata adottata "Mi sentivo molto fortunata in quei tempi, perchè tutti i bambini avevano solo una mamma, io ne avevo due"-, è passata poi al momento delle prime domande e turbamenti: "stavo cercando la mia strada, le mie radici e la mia identità, perchè è già difficile stare al mondo e a maggior ragione quando mancano dei pezzi. È stato quello l'inizio delle mie ricerche future sulla mia identità e soprattutto su una domanda: perchè ero stata lasciata?"

Infine la svolta: l'incontro, dopo mille investigazioni ed anni di tentennamenti, con la propria "mamma di pancia". Finalmente Monica aveva di fronte un volto in cui riconoscersi, una persona che avrebbe dato risposte ai suoi quesiti. Con la speranza di aver lasciato qualcosa soprattutto ai genitori adottivi o in attesa di adozione- presenti, su come gestire e appoggiare i propri figli in un percorso di crescita forse più intricato di quello di qualsiasi altro giovane, al termine della sua storia Monica ha lasciato la parola al pubblico. "Io ringrazio la mia "mamma di pancia" perchè mi ha dato la vita, ma nessuno potrà mai sostituirvi, nessuno" è stato l'incoraggiamento conclusivo dell'autrice alle mamme e ai papà "Perchè quello che avete fatto voi e quello che fate voi per i vostri figli non ve lo toglierà mai nessuno. Nessuno, neanche il ritrovamento delle radici può cancellare questo amore. Per questo vi dico di non avere paura e di aiutare i vostri figli a ritornare alle proprie origini."
Federica Frigerio
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco