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Scritto Domenica 25 novembre 2018 alle 18:37

Merate: un flash mob per dire ''ora basta''. Associazioni e cittadini scendono in piazza

Anche quest'anno, in occasione del 25 novembre, Giornata Mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne, la Città di Merate ha ospitato un flash mob al quale hanno preso parte numerose persone.

''Dietro La Lavagna'', ''L'altra metà del cielo'', ''Soroptimist'', ''Rotary'', ''Lions'' e ''Merate in Comune'' si sono di nuovo riunite per una causa comune, proponendo un evento che tutti gli anni sembra avvicinarsi al cuore di un numero in crescendo di cittadini.



''Abbiamo voluto far leggere da due uomini i 120 nomi delle donne uccise lo scorso anno. La violenza sulle donne non è una cosa di donne per donne, ma sono gli uomini a dove agire'' ha spiegato Amalia Bonfanti, presidentessa de 'L'Altra metà del cielo'.

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''Si tratta di femminicidi decretati da un giudice,  mentre quelli senza nome non sono stati definiti tali ma omicidi, comunque da parte dei compagni delle vittime. Quest'anno abbiamo voluto commemorare a tutti, o meglio ricordare, che queste persone hanno nome, cognome, età e uno strumento attraverso il quale sono state uccise. Sono rimasta scossa perché noi siamo donne, del centro antiviolenza, che accolgono altre donne che raccontano di maltrattamenti simili. Per fortuna non abbiamo avuto omicidi e ci arroghiamo il merito di aiutare le donne che devono fuggire di casa. Speriamo che questa cosa continui''.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

I partecipanti  hanno collaborato attivamente distribuendo delle sedie rosse e dei cartelli con le generalità delle vittime dello scorso anno. Intorno al telo srotolato al centro di Piazza Prinetti, riportante la scritta ''ora basta''.

Prima del flash mob, Alessandro Pozzi e Valeria Marinari, Aldo Castelli, hanno riposto un vaso di fiori rossi ai piedi del monumento dedicato alle vittime di femminicidio nel parco delle Rimembranze.
Ester Cattaneo
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