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Scritto Lunedì 05 novembre 2018 alle 16:38

Con Merate Musica per il cartellone rosso domenica va in scena l'Histoire du Soldat

RASSEGNA “MERATE MUSICA 2018/2019” -  XXII edizione

CARTELLONE ROSSO

HISTOIRE DU SOLDAT

HISTOIRE DU SOLDAT


Storia da leggere, recitare e danzare in 2 parti
musiche di Igor Stravinsky – libretto di Charles-Ferdinand Ramuz

Edizioni Chester Music
Rappresentante per l’ Italia: Casa Ricordi, Milano


Auditorium Comunale di Merate, Piazza degli Eroi
Domenica 11 Novembre ore 21


ESECUTORI DI METALLO SU CARTA

MARCELLO CORTI direttore
STEFANO PANZERI voce recitante
PIETRO PUCCIO disegni
YOKO MORIMYO violino
ROBERTO BENATTI contrabbasso
ENRICO GABRIELLI clarinetto
DEBORA VALLINO fagotto
ANGELO CAVALLO cornetta
PIETRO BERTONI trombone
SEBASTIANO DE GENNARO percussioni


Domenica 11 novembre, alle ore 21 presso l’ Auditorium del Comune di Merate, la Rassegna Merate Musica proporrà al pubblico l’ ascolto e la visione di uno splendido allestimento dell’ Histoire du Soldat, una delle opere più amate e conosciute del grande compositore russo Igor Stravinsky.

La rappresentazione dell’ Histoire si avvarrà della collaborazione di alcune associazioni del territorio meratese, in particolare della Scuola cittadina d’Arte Pura e Applicata, che ha realizzato per l’ occasione, con i docenti e alcuni allievi, uno splendido Violino in terracotta, visibile in scena durante lo spettacolo.

Spiega Stravinsky: « La musica mi si è qualche volta presentata in sogno [...].Fu durante la composizione dell’Histoire du Soldat, e fui sorpreso e felice del risultato. Non solo la musica mi apparve ma anche la persona che la suonava era presente nel sogno. Una giovane zingara seduta sul ciglio della strada. Aveva in grembo un bambino e per intrattenerlo suonava il violino. [...] Il bambino era molto entusiasta di quella musica e l’applaudiva con le manine ».
(R. Craft,, I. Stravinskij, Colloqui con Stravinsky, Einaudi 1977)

Nell’anno finale della Grande Guerra, esule in Svizzera dopo la confisca di tutti i suoi beni a causa della rivoluzione russa, privo di ogni mezzo di sostentamento, Igor Stravinskij pensò all’allestimento di un balletto che potesse essere realizzato con poche risorse. Ispirandosi alle fiabe russe di Afanasiev, concepì Histoire du soldat, lue, jouée et dansée en deux parties (Storia del soldato da leggere, recitare e danzare in due parti), scritta in collaborazione con lo scrittore Charles-Ferdinand Ramuz, anch’egli profugo.

Il biglietto di ingresso al concerto costa € 10, € 8 il ridotto (maggiori di 65 anni). L’ingresso è gratuito per i minori di 12 anni.
Scrivendo all’indirizzo sc_musica@libero.it è possibile prenotare l’ingresso.

Informazioni:
Scuola di Musica “San Francesco” di Merate. Tel. 039 9905009 oppure 347 7061186
(numero attivo nell’ imminenza dei concerti).
sc_musica@libero.it
Facebook: Merate Musica


LA TRAMA

Un Soldato torna a casa per una licenza, il Diavolo lo blandisce e gli sottrae il violino in cambio di un libro che realizza ogni desiderio. Il libro è in prova per tre giorni di sogni fatti realtà, solo tre giorni in cui il soldato si arricchisce. Ma quando il Soldato torna a casa, sono passati tre anni, la sua donna s'è sposata, sua madre non lo riconosce ed il suo posto non c'è più. Tornato povero, il Soldato riprende la strada da profugo, arriva nella terra governata da un re la cui figlia, malata, sposerà chi riuscirà a guarirla. Il Soldato ha di nuovo il suo violino, riconquistato al Diavolo con vodka e astuzia.
La Principessa è sedotta: danza un tango, un valzer e un ragtime, e cade fra le sue braccia. Sembra l'epilogo bello di una fiaba. Ma quando i due giovani si metteranno in strada per raggiungere la patria del Soldato, il Diavolo li aspetterà all'incrocio del destino per riprendersi violino e anima, e al Soldato non resterà che seguirlo a capo chino.
In fondo - come ha suggerito Peter Sellars in un suo spettacolo recente - L'Histoire du Soldat è l'opera di un profugo sul tema dell'essere profughi.


L’ HISTOIRE

L’idea di fondo è il dramma dello sradicamento: il soldato è metafora dell’uomo costretto a viaggiare da un luogo all’altro, come l’autore e il compositore stessi, lontano dalla propria patria a causa delle guerre. Lo spettacolo è concepito per essere facilmente allestibile e quindi proposto in varie località e villaggi: era infatti previsto che la scena si svolgesse su un piccolo palcoscenico portatile e smontabile come negli spettacoli ambulanti. Stravinskij però non riuscì mai a mettere in scena Histoire così come era stata ideata tanto che la prima esecuzione ebbe luogo nel 1918 presso il Teatro Municipale di Losanna.
Un organico ristretto, formato da sette elementi (clarinetto, fagotto, cornetta a pistoni, trombone, violino, contrabbasso, batteria), doveva eseguire i brani musicali che accompagnavano la lettura del narratore, mentre gli avvenimenti venivano coreografati da azioni mimate e danzate.
Un mese e mezzo dopo la prima esecuzione dell'Histoire du Soldat, alle undici dell'11 novembre 1918, momento esatto in cui si firmava l'armistizio e la guerra finiva, Stravinsky concludeva la strumentazione di Ragtime.


LO SPETTACOLO


Histoire du Soldat è proposta dagli Esecutori di Metallo su Carta nel rispetto della partitura originale. Lo spettacolo, della durata di circa 45 minuti, è accompagnato dalle illustrazioni realizzate live da Pietro Puccio e dalla voce di Stefano Panzeri, attore, soldato e diavolo allo stesso tempo. Un libro bianco che, passo dopo passo, sfida dopo sfida, viene composto, disegnato ed inquinato dall'artista mentre il soldato va verso il suo tragico destino .
La semplicità e l'efficacia di un allestimento che sostituisce ai ballerini le immagini ha portato gli Esecutori a proporre Histoire du Soldat a Parma, Milano, Mezzago e Lecco, oltre ad effettuare un'incisione per la casa discografica londinese 19'40''.



L’ensemble Esecutori di Metallo su Carta, formato nel 2014 da Enrico Gabrielli e Sebastiano de Gennaro è composto da musicisti di provenienze culturali estremamente differenti, uniti nel tentativo di dipanare alcuni interrogativi sul rapporto tra il linguaggio della musica contemporanea erudita ed il linguaggio della musica contemporanea incolta, il metal, il noise e l’avant-garde. Da diversi anni De Gennaro e Gabrielli (alias Der Maurer) svolgono in maniera anticonvenzionale un’indagine sulla musica colta contemporanea, sulle sue possibili contaminazioni e sulla sua inevitabile diffusione al di fuori degli ambienti accademici. Nei loro concerti le partiture a volte vengono eseguite con dovizia di particolari e altre volte subiscono un intervento di “iper-interpretazione”: ciò è dovuto a un rapporto sensibile con il contesto sociale in cui avviene la performance. Lo studio del contesto e delle modalità di approccio unita all’esperienza acquisita negli anni in luoghi ricreativi, come club o locali pubblici, sono i fondamenti del loro lavoro.  La formazione di Esecutori di Metallo su Carta ha esordito nella primavera 2014 per eseguire trascrizioni di brani tratti dal repertorio di band strumentali italiane di area alternativa e metal-mathrock. Nel 2017 si esibisce al Miami Festival di Milano e nello stesso anno è invitato alla 57esima Biennale di Venezia presso il Padiglione Francia, dove ha registrato The Planets. Per il terzo anno consecutivo, l'ensemble organizza la stagione musicale Contemporarities presso il Santeria Social Club di Milano collaborando con artisti di genere diverso come Francesco Bianconi (Baustelle), Andrew Queen (The Matrix), i Calibro 25 e i The Winston. L'ensemble Esecutori di Metallo su Carta è diretto da Marcello Corti.
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