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Scritto Lunedì 08 ottobre 2018 alle 18:23

Pagnano: il micronido compie 10 anni. Un servizio per le famiglie calibrato sui bisogno. Ma si è spento il vento della sussidiarietà...

Il traguardo dei dieci anni è stata l'occasione per fare un bilancio dell'attività che ha portato la scuola dell'infanzia di Pagnano a dotarsi di un servizio aggiuntivo, quello del micronido, capace di dare assistenza a neonati (per un massimo di 10), 11 mesi all'anno, calibrato su un tempo part time (che è la formula preferita dalle famiglie) o pieno.

Il giorno dell'inaugurazione domenica 31 agosto 2008 con i tre sindaci di Merate:
il cavalier Giuseppe Ghezzi, il primo cittadino in carica Giovanni Battista Albani e Giacomo Romerio


Un servizio particolarmente utile per le famiglie dove i genitori sono entrambi lavoratori che, a fronte di un sacrificio per il pagamento della retta, riescono a mantenere il posto di lavoro fino all'avvio della scuola ma che, purtroppo, non gode del sostegno della sussidiarietà tanto sbandierata, dove pubblico e privato avrebbero dovuto viaggiare a braccetto per rispondere assieme e in maniera completa ai bisogni delle famiglie sempre in evoluzione.
Le uniche risorse disponibili sono quelle del fondo sociale regionale, ma si sta parlando di 2/3mila euro annui. Dal comune arriva un contributo (circa 6mila euro) che serve per abbattere la retta ma per il resto tutto grava sulle spalle dell'ente e delle famiglia.

Un punto di arrivo di un percorso avviato dieci anni fa che, ha commentato con rammarico Cesare Perego, presidente dell'ente, ha quasi completamente annullato la spinta ideale che era stata alla base dell'avvio entusiasta di questo servizio.

 



ECCO IL TESTO REDATTO PER L'OCCASIONE DEL DECENNALE DAL PRESIDENTE DELL'ENTE CESARE PEREGO

 

SCUOLA DELL'INFANZIA DI PAGNANO
Via Cappelletta, 21 -23807 MERATE (LC)
Tel./Fax 039/6776780 - C.F./P.I. 00651540130

7.0 Micronido
La Scuola dell'Infanzia di Pagnano ha aperto il servizio di nido nel settembre 2008, integrando tale offerta entro la Scuola dell'Infanzia, creando quindi una continuità nell'offerta alle famiglia di bambini nella fascia 0-6 anni. Ci sembrava una buona idea. Il servizio funziona su 11 mesi, può accogliere fino a 10 bambini.

Di seguito statistiche del suo utilizzo:


Il micronido di Pagnano ha finora quasi sempre lavorato a pieno servizio, l'inserimento dei bambini avviene ad 1 anno di età e può avvenire anche nel corso dell'anno. La sostenibilità economica del servizio è però fortemente dipendente dal rapporto tempi pieni e part time. La nostra struttura, essendo unità di offerta accreditata secondo la normativa regionale (decreto N.1254 del febbraio 2010) partecipa al tavolo di Coordinamento sui servizi Prima Infanzia organizzato da Retesalute. Tutti i servizi segnalano che negli ultimi anni le richieste delle famiglie sono fortemente sbilanciate verso il servizio di minor costo, cioè il part time. Ricordiamo che una statistica recente ha segnalato come il 25% delle donne italiane che ha un figlio entro i due anni perde o lascia il lavoro. Ciò influenza sia le liste di attesa che sono in diversi casi sono scomparse.
Mantenere un buon numero di iscritti, è diventato prioritario per il forte decremento delle nascite, in Tabella 1 per esempio si vede quanto successo nel 2016, anno di nascita dei bambini che entreranno nella scuola dell'infanzia nel settembre 2019. Se tale riduzione di 30 bambini per anno si replicasse per un triennio, verrebbero a mancare 90 bambini a partire da settembre 2021, rispetto alla situazione attuale.


Le scuole di Merate beneficiano di un numero importante di iscritti che non sono residenti.
Nell'AS 2016/17 il 27% degli iscritti per l'infanzia statale, il 67% per IBVM, il 21% per Ente morale di Merate e 31% per infanzia Pagnano sono alunni non residenti.

In data luglio 2012 il nostro servizio ha ottenuto l'accreditamento regionale da parte dell'Ufficio Accreditamento. Il processo decisamente oneroso in termini di impegno amministrativo per il gestore, prevede annualmente una ispezione da parte degli operatori dell'Ufficio con conferma annuale dei requisiti richiesti. Anche l'ASL effettua le sue ispezioni annuali.
L'inserimento del nostro servizio prima infanzia nell'elenco dei servizi accreditatati dalla regione Lombardia non ha comportato alcun miglioramento del sostegno pubblico verso i servizi prima infanzia. Questo è confermato dalla misura "Nidi Gratis" attivata da settembre 2016 dalla Regione Lombardia la quale non ha voluto inserire l'accreditamento, un processo che ha attivato la stessa Regione, come requisito per accedere a questa agevolazione. Le uniche risorse disponibili provengono dal Fondo Sociale Regionale che vengono distribuite nel meratese ai soli nidi pubblici e privati accreditati, con parametri diversi (a sfavore dei gestori privati). Poiché il fondo regionale varia negli anni il contributo non è mai costante.

Attraverso la convenzione con il Comune viene assegnato un importo di 6000 euro annuo, risorse utilizzate per abbattere la retta. La situazione dei contributi al servizio nido è ancora più incerta e frammentata di quella descritta per le scuole dell'Infanzia.
Dall'apertura si è cercato di mantenere nel corso degli anni le rette calmierate, la scuola ha voluto introdurre una riduzione per fasce ISEE inferiore a 20000 euro e la riduzione del 35% per i fratelli.

Lo scarsa attenzione dell'amministrazione pubblica verso la coerenza di un progetto di sviluppo dei servizi prima infanzia è dimostrata dall'evoluzione dell'applicazione della legge 107/2015. Il 13 Luglio 2015 viene approvata la Legge 107/2015 che introduce il concetto di "sistema integrato di educazione e di istruzione" per tutti i bambini 0-6 anni che intendeva cambiare l'attuale panorama italiano dei nidi e delle scuole dell'infanzia, quello che di fatto avviene già nella nostra Scuola.

Il D.LEG. 65/2017 ATTUATIVO DELLA LEGGE 107 (buona scuola) ha assegnato a partire dall'anno 2017 e sino al 2019 un contributo specifico ed aggiuntivo ai Comuni che hanno sul proprio territorio servizi EDUCATIVI E DI ISTRUZIONE per la fascia 0 - 6. In particolare l'art. 13, ha previsto che la dotazione del citato Fondo nazionale fosse pari a 209 milioni di euro per l'anno 2017, 224 milioni di euro per l'anno 2018 e 239 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019;

PER L'ANNO 2017 alla Regione Lombardia sono stati assegnati 40.000.464,00 € sulla base dei seguenti criteri generali: per il 40% in proporzione alla popolazione di età compresa da zero a sei anni risultante dai dati ISTAT, per il 50% in proporzione alla percentuale di iscritti ai servizi educativi al 31 dicembre 2015; per il 10% in misura proporzionale alla popolazione di età compresa fra tre e sei anni, non iscritta alla scuola dell'infanzia statale.

Molti Comuni (Merate compreso), in modo improprio, hanno incamerato le risorse del 2017 sostenendo di avere in atto una Convenzione in favore delle scuole infanzia e dei servizi prima infanzia. In sostanza utilizzano queste risorse "aggiuntive" per coprire finanziamenti messi già a bilancio. Per Merate si è trattato di euro 53.361. Questa è la dimostrazione che si è esaurito il vento in favore della sussidiarietà, con la quale il pubblico ed il privato "senza fini di lucro" si affiancavano a creare il mondo dei servizi in grado di rispondere ai bisogni in evoluzione.
Il nuovo volto dell'amministrazione pubblica sia nazionale che statale è quello di ritorno ad un passato di contrapposizione, posso cosi oggi solo affremare che la spinta ideale che ci ha mosso all'enorme lavoro per attivare un nuovo servizio si è quasi completamente annullata.

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