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Scritto Sabato 11 agosto 2018 alle 12:16

Verderio: rose bianche e rosse per l'ultimo straziante saluto a Luigia ed Attilio, una coppia generosa unita fino alla morte

Sono morti una accanto all'altro, in un terribile incidente stradale. E una accanto all'altro, i coniugi Luigia ed Attilio Vitale, saranno sepolti nel camposanto di Verderio ex Inferiore, la cui comunità li aveva accolti una decina di anni fa quando si erano trasferiti in paese provenendo da Bussero, dove risiedevano prima. Attorno alla famiglia si sono stretti parecchi fedeli sabato mattina, 11 agosto, nel corso dei funerali congiunti che don Stefano Landonio ha celebrato nella chiesa dei Santi Nazzaro e Celso. Un addio straziante, come lo è stata la loro perdita.

Per i loro cari, un fulmine a ciel sereno. Stavano raggiungendo i loro parenti nel Sud Italia e si trovavano lungo l'autostrada A1 all'altezza di Arezzo, domenica scorsa (5 agosto). L'automobile, per ragioni ancora poco chiare, è uscita di strada, si è ribaltata ed ha preso fuoco. Per i coniugi verderesi non c'è stato nulla da fare. E non ci saranno altri rimedi al dolore per la loro scomparsa, come ha detto don Stefano pronunciando l'omelia durante le esequie, se non ''confidando e credendo in Gesù''. ''Ci troviamo nel dolore e nella sofferenza, salutando i nostri fratelli Attilio e Luigia - ha spiegato il parroco - L'evento della morte, soprattutto quando colpisce persone a noi care, ci turba, ci lascia senza parole e con qualche interrogativo. Ma anche se ci sembra che tutto ciò non può avere una risposta, in questi momenti percepiamo sempre di più di essere figli del Creatore. E in questi momenti abbiamo il desiderio che qualcuno venga a colmare il vuoto lasciato dai nostri cari, di qualcuno che estingua la nostra sete di bene e di infinito, che sazi la fame di pace e felicità vera. La risposta a questi bisogni la troviamo in Gesù, proprio come dice nel Vangelo: 'venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi, e io vi ristorerò'. Questa affermazione è per Attilio e Luigia, ma anche per tutti i loro parenti''.

Don Stefano ha poi proseguito la sua omelia ricordando di come lo stesso Gesù abbia ''condiviso fino in fondo la vita dell'uomo''. ''Anche Gesù ha provato gioie, dolori, la scomparsa di una persona cara, per poi condividere in modo personale la sofferenza umana con la sua morte in croce. Con la sua opera di risurrezione è poi diventato il punto di riferimento dell'umanità intera. E proprio come Lui, tutti gli uomini saranno chiamati alla risurrezione, così che Gesù sarà il Dio dei vivi, e non il Dio dei morti''.

Il feretro di Luigia e quello di Attilio mentre lasciano la chiesa

Verso il temine della celebrazione, c'è stato anche l'intervento di una famigliare che, leggendo una serie di pensieri lasciati anche da altri parenti,  ha in qualche modo confermato il ritratto fatto nei giorni successivi al tragico incidente dai verderesi che avevano avuto modo di conoscere i coniugi, quello cioè di due persone generose e molto legate alla famiglia. ''Vogliamo credere che dopo la morte l'anima si diriga verso il cielo, perché la vostra assenza ci fa male - ha esordito la parente - Carissimi zii, questa tragedia ci lascia un dolore immenso. Grazie per come vi siete occupati di zia Lucia e zia Maria. Se penso a zio Attilio e alla sua generosità, penso che è sempre stato un punto di riferimento per la nostra famiglia, non solo a parole ma con i fatti. Ammiravo molto la sua capacità di farsi carico dei problemi, e come amasse giocare con tutti i bambini. Da ora siamo tutti più soli''.

Le bare, posizionate una accanto all'altra durante la messa, quella di Luigia Loffredo con delle rose bianche e quella del marito con delle rose rosse, sono poi state accompagnate al camposanto locale da un lungo e mesto corteo.

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A.S.
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