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Scritto Giovedì 09 agosto 2018 alle 19:38

Merate, 9 agosto 1918: il ministero della guerra esonera dal personale a disposizione il capitano dottor sindaco Baslini


Grande Ufficiale prof. Carlo Baslini

Con telegramma n. 14969 l'ufficiale di mobilitazione Capitano Francone (?) comunicava la proroga di altri 4 mesi di esonero per il capitano medico sindaco Carlo Baslini, dall'essere compreso nel ruolo di personale a disposizione. E il giorno 9 agosto 1918 il presidente delegato della Croce Rossa Italiana, III circoscrizione di Milano, comitato regionale confermava che in merito all'esonero temporaneo dalle armi, scaduto a fine luglio, il comitato centrale aveva informato dell'avvenuta proroga di un ulteriore esonero di 4 mesi fino al 24 novembre.

Andando a ritroso, la prima missiva che riguardava il sindaco di Merate è datata 16 febbraio 1918 e, a firma del presidente Brezzi del comitato centrale di Roma, ufficio mobilitazione, informava che dalla direzione generale di sanità militare non era pervenuta "alcuna pratica circa l'esonero del capitano medico Baslini dr. Carlo" dunque "questi deve essere compreso nel ruolo del personale a disposizione".


Con telegramma 50991 del 27 marzo 1918 il comitato centrale della Croce Rossa Italiana con sede a Roma notiziava, invece, della disposizione pervenuta dalla divisione Personale del Ministero della Guerra circa l'esonero di altri 4 mesi per il capitano Medico Baslini, quale sindaco di Merate.

A spiegare le motivazioni che hanno portato Baslini a restare nella "sua" merita come medico ma soprattutto come sindaco "per le necessità locali", la lettera del 5 agosto del ministero della guerra e divisione:


Carlo Baslini (1872-1955) era fratello dell'avv. Antonio Baslini e fu eletto sindaco il 16 luglio 1905 restando in carica ininterrottamente fino al 1920. Dopo una "pausa" tornò nuovamente ad essere primo cittadino dal 1924 al 1926 per poi essere nominato Podestà dal 1926 al 1943. Medico brillante e colto, autore di pubblicazioni a carattere scientifico ma anche culturale, teatrale e di storia locale, organizzò a Merate un congresso nazionale di Oftalmologia nonchè, a riprova del suo spirito eclettico, una mostra di fiori, frutta ed ortaggi.
S.V.
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