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Scritto Lunedì 14 maggio 2018 alle 12:41

Montevecchia: in villa Agnesi i seminari sulla matematica. 300 anni fa nasceva la scienziata


"Sono stato or ora testimone di un fenomeno letterario più stupendo del duomo di Milano: nel grande salotto Agnesi c'erano trenta persone di tutte le nazioni d'Europa disposte in circolo e la signorina Agnesi, seduta da sola con la sorellina sul canapé. È una fanciulla tra i 18 e i 20 anni, né brutta né bella, con un'aria molto semplice e dolce" così testimoniava il diplomatico francese Charles de Brosses nel 1739, dopo aver conosciuto a Montevecchia Maria Gaetana Agnesi.


In questi giorni, nella stessa villa in cui ha vissuto l'infanzia e la giovinezza, si celebrano i 300 anni dalla nascita di una figura tanto brillante quanto poco conosciuta. Tra le verdi colline brianzole a cinque anni parlava correntemente italiano e francese. A undici anni la bambina prodigio era poliglotta, conoscendo a fondo sette lingue: italiano, greco, latino, francese, spagnolo, tedesco ed ebraico. Dissertava di qualsiasi argomento, un unicum nel panorama femminile dell'Italia settecentesca. Continuava il luminare francese: "Anch'io fui invitato a disputare con lei di qualsiasi argomento filosofico o matematico [...] Abbiamo discusso dell'emanazione della luce, dei colori elementari, del rapporto tra il cervello e l'anima [...]. Ogni persona parlava nella lingua del proprio paese e lei rispondeva a ciascuno nella stessa lingua, come un angelo".

La consigliera comunale Patrizia Adamoli


A tre secoli di distanza, in occasione della rassegna celebrativa, la villa è tornata ad essere un salotto culturale dove confrontare idee ed esperienze, non a caso sulla scienza matematica e i metodi del suo apprendimento. Una vita a due trazioni, quella dell'Agnesi: gli studi filosofici e scientifici nella prima parte, e la carità cristiana nella seconda fase, che la fece stare a contatto coi malati e gli ultimi. Nell'anno stesso della svolta, il 1748, Maria Gaetana Agnesi pubblicò la sua opera maggiore in due volumi: Istituzioni analitiche ad uso della gioventù sull'analisi delle qualità finite e del calcolo infinitesimale. Un lavoro con chiaro intento didattico e divulgativo - scritto per questo in italiano e non in latino - che contiene anche il riferimento alla versiera, la curva che poi prese il suo nome.

La maestra Elisa Loprete


L'avvio del programma di eventi nel salotto di Maria Gaetana Agnesi è stato sabato 12 maggio, nel pomeriggio con delle conversazioni con intermezzi teatrali. Un convegno multidisciplinare, spaziando tra le scienze e le arti. Domenica mattina il seminario ha coinvolto maestri e insegnanti, con un focus sulla didattica della matematica. Elisa Loprete, formatrice e maestra, ha presentato il metodo montessoriano. È partita con il racconto di una storia adatta ai bambini attraverso il cubo del trinomio. Ha quindi spiegato che quando la materia astratta si fa concreta, anche un bambino in fascia pre-scolare si può accostare alla matematica, ottenendo in poco tempo risultati impensabili.

La maestra Gabriella Fanara

A quattro anni combinano il sistema decimale, semplicemente associando quantità e cifre. Che il cervello di un bambino riesca a catalizzare informazioni complesse, è appurato. E Maria Gaetana Agnesi ne fu un insigne esempio. Secondo Elisa Loprete, l'esposizione precoce agli oggetti matematici e il metodo Montessori in generale facilitano in modo naturale e libero il processo di apprendimento. Per la scuola primaria, è intervenuta la maestra Gabriella Fanara, specialista in Danza MovimentoTerapia. «La danza è la palestra per la mia anima. Mi ha dato un punto d vista privilegiato». Con gli studenti cerca di sfruttare gli spazi nella maniera più dinamica possibile. «Quando il bambino si muove dà visibilità alla sua personalità - ha spiegato l'insegnante - La danza è un gioco divertente, un punto d'incontro con il proprio corpo e quello degli altri, attraverso la musica e il movimento». Ha poi mostrato le differenze tra movimento libero e quello in cerchio. «Il cerchio è un gruppo di creazione comune. Nel cerchio hanno bisogno di raccontare le proprie fantasie, liberarle e contenerle» ha aggiunto l'esperta. Federica Franchini ha chiuso la prima parte della mattinata con il gioco, la scacchiera e la matematica.

L'educatrice Federica Franchini


Poi il Workshop di TeatroInMatematica per insegnanti ed educatori, a cura dell'educatrice ed attrice Maria Eugenia D'Aquino. Dopo il light lunch in Terrazza, un secondo seminario è stato aperto, approfondendo il tema della discalculia. Tra i relatori anche la prof.ssa Patrizia Adamoli, consigliera comunale che ha voluto e curato l'intera rassegna. Infine è stato aperto uno spazio libero per la presentazione e condivisione di progetti, esperienze e buone pratiche di insegnamento. Il programma si concluderà mercoledì 16 maggio, il giorno esatto in cui nacque Maria Gaetana Agnesi 300 anni fa.


La mattinata sarà dedicata ai bambini, con le visite guidate in villa e l'inaugurazione della mostra alle elementari di Montevecchia, con la presentazione dei lavori realizzati dagli alunni durante l'anno sul tema della versiera. Nel pomeriggio, dalle 17.30, lo sguardo sarà rivolto al futuro, con progetti innovativi e possibilità di sviluppo per le aziende del territorio. Parteciperanno l'ing. Roberto Da Forno, vice presidente di Multiphysixlab.


Parlerà delle caratteristiche cinematiche della Versiera di Agnesi e le possibili applicazioni al settore dei droni. Interverrà anche l'ing. Marco Tausel del Comitato scientifico della stessa azienda. Ivan Alessio, esperto in Industria 4.0 e Impresa 4.0 descriverà gli strumenti per rispondere alla sfida della trasformazione digitale. Dopo l'aperitivo in terrazza, si chiuderà con il concerto del pianista Riccardo Risaliti nel salotto di Maria Gaetana Agnesi.
Marco Pessina
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