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Scritto Giovedì 10 maggio 2018 alle 17:42

Cernusco: alle medie gli alunni del 'Viganò' raccontano il viaggio nei luoghi della mafia


Si incomincia col leggere un libro con la professoressa e ai propri compagni di classe, a guardare insieme un film, oppure ascoltare chi ha appena concluso un viaggio sul tema, e si arriva a comprendere perché la mafia deve essere ripudiata e sconfitta. Nel caso degli alunni di 2^ dell'ICS Bonfanti Valagussa, le scuole medie cernuschesi, questo percorso di conoscenza delle problematiche legate alle attività mafiose, dal passato fino alle sue scorribande più recenti, si sta svolgendo nell'anno scolastico che è in corso.


Tutto era incominciato ad ottobre con la presentazione agli alunni della tematiche, tramite laboratori in classe, lettura di testi e visione di film e documentari. Poi è proseguito lo scorso 16 gennaio con l'incontro nella scuola di San Dionigi con Marco Faggiano del CFPP (centro di formazione professionale polivalente) di Lecco e Beatrice Civillini, responsabile del centro anziani ''Il Giglio'', che ha sede sempre a Lecco in un ex ristorante confiscato alla mafia.


Quel giorno agli alunni fu spiegato il lavoro di recupero e ridestinazione d'uso del bene sequestrato, avvenuto peraltro con la collaborazione del Comune. Poi è arrivato l'incontro con gli studenti dell'Istituto Viganò di Merate, avvenuto quest'oggi, giovedì 10 maggio, che a febbraio avevano visitato in prima persona la terre dove il ''virus'' della mafia ha colpito molto più che altrove: la Sicilia. Gli studenti della scuola superiore hanno incontrato una per una le sei classi di 2^ coinvolte nel progetto legalità e con loro hanno ricostruito tutte le tappe del loro viaggio.


Dalla casa natale del giudice Paolo Borsellino, a Palermo, fino a Capaci, nel luogo della strage in cui perse la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Nel punto esatto in cui i mafiosi fecero esplodere l'ordigno, gli studenti del Viganò hanno raccontato di aver conosciuto Antonio Vassallo, uno dei primi fotografi ad accorrere sul posto. ''Ci ha spiegato si avvicinò a lui un uomo che spacciandosi per un agente gli sequestrò gli scatti che aveva appena fatto, e che quindi sono andati persi'' hanno raccontato gli alunni del Viganò.


Un viaggio ripercorso per rafforzare nelle coscienze degli alunni cernuschesi la convinzione che la mafia va debellata, passato oltretutto per la Brancaccio di don Peppino Puglisi, parroco coraggioso che sfidò la malavita per restarne tragicamente ucciso, e la Cinisi di Peppino Impastato di cui si ricordati i 40 anni della sua uccisione giusto ieri, mercoledì 9 maggio.


''Ne abbiamo parlato - ha raccontato Carola Sala, insegnante delle medie cernuschesi - La cosa che più ci ha colpito è che nel paese di Peppino Impastato, per i 40 anni della sua morte, sono arrivate tantissime scolaresche da tutta Italia. Ma mancavano proprio quelle di Cinisi, che 'stranamente' erano in gita. Ovviamente non è stato un caso, e questo ci dice che la mafia è ancora un problema attuale''.

VIDEO



Un viaggio concreto per gli alunni del Viganò, i quali hanno potuto constatare di persona che la Sicilia, come hanno raccontato, non è solo mafia, ma anche cultura e soprattutto persone coraggiose che combattono ogni giorno.

La professoressa Carola Sala durante la lezione tenuta dagli alunni del Viganò

Gli alunni di 3^ del Viganò che hanno visitato i luoghi della mafia in Sicilia.
A sinistra la loro professoressa Lucilla Barassi, a destra la prof delle medie Carola Sala


Un viaggio per gli alunni cernuschesi fatto invece di confronti e testimonianze, che culminerà nelle giornate del 22 maggio con l'incontro a scuola con Marco Missiroli, autore del libro ''Senza coda'', letto in questi mesi nelle classi, e poi il 23 con la piantumazione di un ciliegio selvatico, rinominato ''Albero Amico'', che sarà il simbolo del no alla mafia. Nella stessa giornata, in collaborazione con la ''Fondazione Falcone'', gli alunni presenteranno alcuni elaborati artistici, letterari e musicali riguardanti la memoria di Falcone, Borsellino e di tutte le vittime della mafia.
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A.S.
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