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Scritto Venerdì 04 maggio 2018 alle 18:46

Merate: bilancio di 4 anni, Massironi ''abbiamo fatto quanto scritto''. Robbiani, ''discrepanza totale solo gestione ordinaria''

Approvazione del rendiconto della gestione 2017 e variazioni al bilancio 2018 sono stati i temi centrali della seduta di giovedì 3 maggio del Consiglio comunale di Merate. Una seduta "vivacizzata" dal consigliere di minoranza Andrea Robbiani che da quando è rientrato in Aula ha spesso dato fuoco alle polveri di un dibattito, diversamente, alla camomilla. Gli elementi essenziali del rendiconto 2017 sono noti, e qui li riassumiamo per sommi capi: spese per la gestione corrente 10,5 milioni di euro, spese per investimenti 2,4 milioni di euro. Entrate correnti per 12,9 milioni con un margine positivo di 1,3 milioni sul budget dovuto ai maggiori oneri di urbanizzazione incassati per 691mila euro e al recupero dell'imposta municipale (Imu) per 650mila euro. L'avanzo complessivo - al netto del fondo svalutazione crediti di 2,1 milioni - assomma ora a 8.758.000 euro. Debiti modestissimi e un robusto attivo circolante. Insomma il consueto bilancio da tripla A, cioè l'esatto opposto di quei comuni paradossalmente premiati per aver rendiconti disastrati.

Il sindaco Massironi - che è pure responsabile delle finanze comunali - ha letto la relazione e poi, in ossequio ad una consuetudine, che per prime le minoranze dovrebbero chiedere di abolire, ha dato la parola agli assessori per una sintesi di quanto fatto lo scorso anno. Come in passato - e con l'avvertenza che si tratta di una valutazione soggettiva quindi del tutto discutibile - abbiamo redatto una pagellina basata quest'anno su quattro elementi con votazione da 1 a 5: la chiarezza nell'esposizione, la capacità di sintesi, la tonalità di voce e lo spessore politico dell'attività svolta purché di natura straordinaria, cioè non di normale gestione quotidiana. Diciamo che le relazioni sono state tutto sommato brevi rispetto al passato e, soprattutto al trapassato.

 

 

Silvia Sesana, istruzione, sport, commercio, intervento letto, durata 8 minuti.
Giusy Spezzaferri, cultura, intervento letto, durata 7 minuti
J.P.Tomalino, servizi alla persona, intervento a braccio, durata 4 minuti
Massimiliano Vivenzio, urbanistica, intervento a braccio, durata 5 minuti
Giuseppe Procopio, lavori pubblici, intervento con slide, durata 8 minuti

 


Terminato il girotavolo degli assessori - durato 33 minuti - la parola è passata ai consiglieri. Valeria Marinari del centrosinistra, dopo i ringraziamenti di rito a tutti ha incentrato l'intervento sulla mancata spesa di 113mila euro del capitolo "sociale" che, peraltro è ricco di oltre 2 milioni di spesa. L'assessore Tomalino ha avuto gioco facile nello spiegare che la mancata spesa è dovuta in gran parte ai minori costi del nido le cui assenze dei piccoli, non sono per ovvie ragioni programmabili. In realtà quasi tutti i capitoli di spesa hanno visto un consuntivo pari o superiore al 90% del budget, anche perché nel 2017 Massironi ha introdotto la verifica trimestrale con conseguente "aggiustamento" delle previsioni sui dati reali.

Anche il capogruppo Massimo Panzeri della Lega ha speso parole positive per il lavoro svolto arrivando a affermare di essersi ricreduto sull'inutilità della terza corsia (ora diventata utile). Parole positive anche sull'intervento condotto al lago di Sartirana.

Il clima alla valeriana, col capogruppo di maggioranza Alfredo Casaletto assai ben disposto verso le opposizioni, è stato spezzato dall'ex sindaco Robbiani che, incurante delle affermazioni del suo capogruppo ha definito l'attività della Giunta una pura ordinaria amministrazione con solo qualche intervento di natura straordinaria, che comunque va sempre messo in conto come il tetto del collegio Manzoni. Nulla a che vedere con quanto aveva ereditato nel 2009 con i cantieri aperti e nuovi investimenti da studiare e varare, tipo la riconversione dell'ex scuola elementare di via Cernuschi e l'ampliamento del centro sportivo di via Turati/Matteotti. Due opere che ha inaugurato l'Amministrazione in carica ma che a onor del vero vanno tributate alla precedente nella quale militavano anche l'attuale sindaco, l'assessore all'urbanistica, ai lavori pubblici, alla cultura e altri consiglieri. In un crescendo dialettico di indubbia presa Andrea Robbiani ha bollato come del tutto inutile la terza corsia di via Terzaghi, come manutenzione minimale il lavoro al lago e ancora una volta ha richiamato la Giunta a ricercare attraverso gli uffici, finanziamenti anche a livello regionale, statale e europeo.

Come in altre occasioni Massironi ha replicato guardando alla precedente legislatura, in sostanza rimproverando a Robbiani le stesse criticità sottolineate dall'ex sindaco. Il quale stizzito ha risposto che il dibattito è qui e ora, sul bilancio attuale non sul passato perché con la retrospettiva senza il contesto si possono trarre cento conclusioni sulle consigliature Gallina, Perego, Albani.

A dir poco avventato il tentativo di replica dell'assessore ai lavori pubblici Procopio, che, peraltro aveva ben figurato nell'esposizione dell'attività 2017. Gli interventi di Robbiani, ha detto in sintesi, sono più giornalistici che veritieri. Sobbalzo generale e tentativo di chiarimento del contorto pensiero, "....intendevo dire che la critica mi va bene se sono giornalistici ma non se si parla di contenuti...". Di male in peggio.

Alla fine saranno i cittadini a valutare l'operato in questi quattro anni della Giunta Massironi, cui ormai resta solo un anno per recuperare quanto non fatto. Anche se a detta del Sindaco "....tutto ciò che è stato scritto nel programma lo stiamo realizzando....". Controreplica di Robbiani, "..c'è una totale discrepanza tra quanto scritto e quanto in realtà fatto..".

E poi lo scontro finale sulle variazioni di bilancio in particolare sui 90mila euro stanziati per illuminare a giorno l'area Cazzaniga. Panzeri ha sollevato anche la questione dei 90mila euro destinati alla tinteggiatura dell'attuale Centro Diurno Disabili anche se per ora solo il piano terra è occupato. Il capogruppo leghista ha chiesto di dare una destinazione anche al resto. Massironi ha risposto che si è in attesa delle decisioni di Retesalute che potrebbe trovare lì la sede ideale per il meratese. Più o meno sulla stessa linea l'intervento della dottoressa Marinari. Il Sindaco trincerandosi dietro un inusuale riserbo ha detto che si sta preparando un nuovo bando per affidare i locali che il T Bar lascerà liberi entro agosto. Ma a domanda di Panzeri non ha voluto aggiungere altro se non che il progetto dovrebbe portare a una riqualificazione complessiva dell'area. E neppure il capogruppo Casaletto, nella dichiarazione di voto, è stato prodigo di particolari.

Si sussurra che potrebbe entrare un soggetto già molto attivo nel settore della ristorazione di qualità.

In sede di voto il consuntivo è stato approvato soltanto dalla maggioranza mentre sulle variazioni al bilancio 2018 la Lega ha votato contro e il centrosinistra si è astenuto.

C.B.
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