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Scritto Domenica 15 aprile 2018 alle 12:28

Merate: mostra itinerante sul 25 aprile per combattere la guerra con ... la pace


Dichiarazioni di pace. Questa frase non è solo il titolo della mostra itinerante a cura del critico e prof. Giorgio Seveso, inaugurata sabato in Villa Confalonieri a Merate ma è anche in sintesi il messaggio che vogliono lanciare le associazioni del territorio e i giovani di Merate, Imbersago e Calco. Partendo da un'idea di Aldo Mari del Premio Morlotti di Imbersago, l'associazione culturale La Semina ha accolto il progetto sviluppato dal prof. Seveso e l'ha esteso alle realtà del territorio, dai Comuni alle scuole.

È nata così questa iniziativa che ha coinvolto a 360 gradi diverse età e diversi modi di vedere la realtà di oggi ma uniti da un unico pensiero: dichiarare la pace contro la guerra. "Il progetto nasce per dare un significato un po' più profondo alla commemorazione del 25 aprile" ha spiegato l'Assessore Giusy Spezzaferri all'inaugurazione della mostra, "perchè negli ultimi anni questa ricorrenza è diventata un po' superficiale; con i ragazzi di tutte le età, dai licei alle scuole primarie, abbiamo cercato insieme a loro di ritrovare i valori di questa ricorrenza, che fa parte della nostra storia e della nostra memoria. Devo dire che il risultato, alla luce di tutte le attività che sono state svolte da inizio anno scolastico, è stato davvero soddisfacente e sono felicissima della collaborazione tra i Comuni di Merate, Calco e Imbersago, con i loro rispettivi istituti scolastici. L'artefice principale è l'associazione culturale La Semina che è stata in grado di coinvolgere moltissimi soggetti: questp è un ottimo risultato perchè ritengo che la collaborazione fa parte di quella capacità di integrare e unire che è propria dei valori della pace".

VIDEO


Le associazioni che hanno partecipato a questo progetto, denominato "Per un 25 aprile di pace e di futuro" sono state, oltre all'associazione La Semina, il Premio Morlotti di Imbersago, Artlab di Eleonora Pirovano -che ha collaborato con le scuole primarie che il 25 aprile esporranno nei rispettivi Comuni i loro "Mille papaveri rossi"-, le ProLoco di Imbersago e di Merate, la Banda Sociale di Merate -che il 24 aprile alle 20.30 terrà un concerto al cine-teatro dell'oratorio-, l'ANPI, l'Associazione Le Belle Arti, il Comitato degli Artisti e Resistenze. L'Assessore Spezzaferri ha ringraziato anche i dirigenti scolastici dei vari istituti per la loro preziosa collaborazione, "avendo offerto la possibilità di far fare ai vostri ragazzi diversi laboratori, da ricordare anche quello tenuto dalla ex preside del liceo Agnesi la prof.ssa Maria Teresa Rigato dedicato ad Italo Calvino, incontro che verrà riproposto al pubblico sabato 21 aprile in Villa Confalonieri".

 I ragazzi dell'Agnesi coinvolti nell'iniziativa

L'Assessore ha concluso il suo intervento collegando il tema affrontato all'attualità: "Come sapete questa notte la realtà ha superato nel peggiore dei modi le ipotesi che si potevano fare in questo momento quindi il lavoro che intendiamo proseguire sul tema della pace speriamo sia un fondamento su cui i giovani e soprattutto gli adulti possano razionalmente prendere delle decisioni che non compromettano il mondo intero. Questa mostra è un inno alla pacifica convivenza tra le diverse sfumature che compongono il nostro mondo: suggerisco di andare a visitare le altre mostre esposte nei municipi di Calco e Imbersago; seppure in ogni mostra siano presenti tutti gli artisti coinvolti in questa iniziativa, potrete apprezzare la loro evoluzione e i loro altri punti di vista".


La parola è poi passata a Pierangelo Marucco, membro del consiglio direttivo della Semina, che ha raccontato ai presenti come si è sviluppato il progetto, partito da un'idea del Premio Morlotti ed esteso ai Comuni e alle scuole del territorio. "Si è pensato di coinvolgere gli studenti del liceo Agnesi nell'ambito del progetto di scuola-lavoro", ha detto Marucco, "i ragazzi hanno fatto degli approfondimenti sul tema analizzandolo da diversi punti di vista, uscendo anche dall'insegnamente prettamente scolastico per riuscire ad avere una visione completa del presente, del passato e del futuro: queste conoscenze le hanno elaborate e poi esposte ai bambini della primaria".

Giorgio Seveso, Giusy Spezzaferri, Pierangelo Marucco


I ragazzi che hanno partecipato a questa iniziativa, presenti oggi ed invitati da Pierangelo Marucco a raccontare la loro esperienza: "è stato bello poter approfondire gli argomenti affrontati a scuola perchè questo ci ha dato la possibilità di vedere il mondo di oggi in un modo diverso: la cosa che ci è piaciuta maggiormente di questo progetto è stato trasmettere le nostre conoscenze ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. La storia è una serie di eventi che ci deve formare e aiutare a capire il nostro futuro, cercando di non compiere gli stessi errori del passato. Siamo consapevoli che noi giovani dobbiamo interessarci maggiormente di questi temi perchè si rischia che questo patrimonio di conoscenze vada perso".

Giorgio Seveso

Alcuni degli alunni a cui i ragazzi dell'Agnesi hanno fatto da insegnanti erano anche presenti all'inaugurazione: in particolare gli alunni della terza media di Merate hanno cantato alcuni brani a tema, insieme ai loro docenti di musica. In conclusione il critico Giorgio Seveso ha presentato la mostra che ha curato: "l'arte contemporanea è vista dai più come qualche cosa che decora e abbellisce le nostre case e le nostre giornate. L'arte contemporanea invece può anche far pensare, può servire a portare l'attenzione nostra sulle contraddizioni che inquietano il nostro presente. Due anni fa quando abbiamo scelto il tema della mostra sembrava un titolo quasi retorico, quasi un richiamo rituale ad una condizione e invece diventa di drammaticissima attualità. Noi dobbiamo difendere la pace perchè la pace è la condizione per ogni attività degli uomini ed è la condizione del nostro futuro, soprattutto per i nostri ragazzi, che abbiano un mondo migliore diquello che gli stiamo lasciando. L'arte contemporanea deve avere un senso che vada al di là dell'arte contemporanea, che dia un senso migliore per vivere".
Beatrice Frigerio
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