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Scritto Sabato 14 aprile 2018 alle 11:02

Merate: alternanza scuola-lavoro in Francia per gli studenti dell’istituto Viganò, a Buzançais


C'è chi ha fatto il cassiere del supermercato, chi la bibliotecaria, chi il giardiniere, il panettiere o l'impiegata comunale, anche se sarebbe meglio dire le caissier du supermarché, le bibliothécaire, le jardinier, le boulanger ou l'employé municipal visto che tutti questi lavori, più altri ancora, 17 studenti divisi tra le classi 4B, 4C e 4E dell'Istituto Viganò li hanno svolti per due settimane tra Buzançais e Villedieu-sur-Indre, nel bel mezzo della Francia.


Un'esperienza che ha ovviamente a che fare con il gemellaggio che da anni collega Merate e il primo dei due comuni d'oltralpe citati, ma anche con l'alternanza scuola-lavoro. Tra l'11 e il 24 marzo, questi studenti hanno svolto 90 delle 400 ore di lavoro che devono svolgere nell'arco del triennio. In gran parte sono studenti di amministrazione e finanza (4B e 4C) e qualcuno del turistico (4E).


E così, mentre i loro compagni svolgevano altre attività, loro trascorrevano due settimane intense in Francia, rafforzando oltretutto la terza lingua che studiano a scuola.

Ad accompagnarli è stata la professoressa Patrizia Sala, docente di francese, al suo terzo viaggio nella Region Centre-Val de Loire per seguire gli alunni impegnati in questa originale alternanza in lingua. ''Gli stagisti - ha spiegato la docente - sono stati accolti e ospitati gratuitamente da diverse famiglie che si sono occupate in tutti gli aspetti della vita quotidiana permettendo loro non solo di praticare la lingua, ma anche di entrare in contatto con gli usi e la cultura locali''.

Durante il giorno studenti e studentesse raggiungevano i rispettivi posti di lavoro, la sera rincasavano e passavano il loro tempo con la famiglia a cui erano stati "affidati". Tra un lavoro e l'altro ci è scappato anche un bel fine settimana a Parigi, tra il 17 e il 18 marzo. ''E' stata un'occasione per ritrovarsi tutti insieme per un bilancio e condividere le impressioni sull'esperienza in corso - ha proseguito Patrizia Sala - Posso assicurare, inoltre, che sia le famiglie che i rispettivi titolari degli esercizi in cui hanno lavorato i ragazzi e le ragazze sono rimasti estremamente soddisfatti. Le famiglie ospitanti hanno apprezzato la possibilità di scambio e di contatto con realtà diverse dalla loro. Le ditte, invece, hanno lodato la capacità di mettersi in gioco, la competenza e la disponibilità manifestate dai ragazzi. Bilancio finale positivo anche per loro che hanno saputo cogliere con entusiasmo questa preziosa opportunità di crescita personale''.
A.S.
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