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Scritto Martedì 13 febbraio 2018 alle 09:12

Paderno: biglietteria chiusa, ma dove stiamo finendo?

Sabato 3 e domenica 4 gennaio mi sono recata a Milano per partecipare ad un corso. Arrivo in stazione a Paderno munita di biglietto, ma volevo fare i biglietti per il treno per una gita organizzata per domenica 11, sicura e certa che a Paderno ci fosse la biglietteria automatica. Ma non è così. Il treno arriva con una decina di minuti di ritardo. Non importa. La sera riparto da Milano e decido di stare in piedi dove ci sono le porta. Un po' prima di Monza il treno si ferma perchè ci sono i binari occupati e bisogna attendere. Arriva il controllore. Vede che vicino a dove sono io c'è un uomo trasandato che dorme sul sedile. Cerca in tutti i modi di svegliarlo, ma senza successo. Si avvicina a me e, mentre prende il telefono, dice che dovrà chiamare qualcuno per farlo scendere e così fermare il treno. Lo prego di non farlo. Sono stanca morta, sono "in giro" dalla mattina, il treno è già in ritardo, gli chiedo di farmi arrivare a casa. Dopo parecchi tentativi, riesce a svegliare l'uomo che è in evidente stato di ebrezza. Non si regge in piedi, barcolla e cade, ma alla fine scende. Ritardo di altri minuti. Domenica decido di partire da Cernusco, in modo da poter fare i biglietti per l'11 (a Cernusco c'è sicuramente la biglietteria automatica). Arrivo e con grande sorpresa trovo la stazione chiusa. Completamente chiusa.  Per fortuna avevo il biglietto per la giornata. L'obliteratrice è fuori servizio. Vado sul secondo binario. Due obliteratrici, una guasta, una in funzione. Torno sul primo binario, tutti i presenti si lamentano per la situazione assurda. La sera arrivo a Sesto in metro e penso "finalmente posso comprare i biglietti per l'11". Biglietteria automatica fuori servizio. Anche questa volta niente biglietti. Il mio treno arriva in ritardo. Normale.(il Bergamo è stato addirittura cancellato).Salgo e decido di stare in piedi. Arriva il controllore. Il ragazzo straniero vicino a me è senza biglietto e promette di scendere alla prima fermata. Il controllore gli raccomanda di scendere e se ne va. Il ragazzo si mette a ridere e dice "tanto io scendo a Merate. Cosa rompono le palle che è domenica!". Al nuovo arrivo del controllore lui si sposta più avanti. Il controllore mi chiede informazioni ed io rispondo la verità. Lui lascia cadere le spalle ed in modo sconsolato mi dice "vedi, io sono qui a fare il mio dovere, ma sono solo contro tutti. Queste situazioni si ripetono molte volte al giorno e nè io nè loro (i poliziotti) possiamo fare nulla. Te lo giuro, niente!! Non se ne può più."  Siamo arrivati veramente all'assurdo. Biglietterie chiuse o fuori servizio, sale d'attesa chiuse, servizi igienici chiusi, gente che viaggia gratis sfottendo pure chi rispetta le regole. Poi ci chiedono di lasciare a casa l'auto ed usare i mezzi pubblici!!!!! Ma dove stiamo finendo????
Lettera firmata
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