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Scritto Giovedì 08 febbraio 2018 alle 15:23

Imbersago: al Sanremo MEI anche Maurizio Pirovano

Un inizio con il botto, quello di Claudio Baglioni. Con 13 milioni spettatori e quasi 52% di share, il suo festival di Sanremo riesce nell'impresa: superare il record di ascolti di Carlo Conti. Ma sebbene i riflettori siano puntati sul palco dell'Ariston, sono tante le iniziative musicali che si svolgono nella città dei fiori durante i giorni del festival della canzone italiana. La più importante è lo spazio musicale messo a disposizione dal MEI, il festival degli artisti indipendenti, che in collaborazione con Sanremo 2018 farà esibire cantanti provenienti da tutta Italia.
E tra i partecipanti a "Sottocoperta festival" troviamo anche Maurizio Pirovano, cantautore cisanese con base a Imbersago. Il suo ultimo singolo "Il tempo perduto" sta riscuotendo un buon successo di pubblico con oltre 90mila visite su Youtube in poco meno di due settimane. Molto attivo nella provincia di Lecco, Pirovano ha pubblicato 5 album da studio in una carriera artistica in continua ascesa. Abbiamo incontrato il cantautore poco prima della partenza per la riviera ligure.



Dall'8 al 10 febbraio sarà a Sanremo per presentare "Il tempo perduto". Si esibirà in due live acustici e ci sono in programma due interviste radiofoniche. Inoltre, sarà ospite e giudice di Sanremo JukeBoxe. Una bella soddisfazione...

Sono molto contento al riguardo. Il disco sta andando davvero bene, sia in radio sia sul web. Inoltre, il pubblico e gli addetti ai lavori hanno accolto positivamente l'uscita di questo quinto album. Qualche mese fa ho ricevuto diversi riconoscimenti come il Lunezia e il Battisti Emozioni live. "Il tempo perduto" è stato premiato come miglior disco Rock 2017 da parte di OraMusica e Vuemme (format e Network che distribuiscono i videoclip dei cantanti emergenti in tutta Italia).


E' la prima volta che va a Sanremo?

No, sono tre anni che frequento questo circo mediatico. Sanremo serve anche senza "il festival della canzone principale", specie se si hanno nuovi progetti da proporre. Sanremo rimane una sorta di grande fiera per chi fa musica e ha qualcosa da proporre: sono duecento le radio e un centinaio le televisioni accreditate che seguiranno anche le varie manifestazioni di contorno. Insomma, è un'occasione d'oro per chi fa musica.

 

Come sta andando il suo nuovo album?

Il disco sta andando molto bene. Il singolo "Il tempo perduto" - che dà nome all'album - è uscito lo scorso 12 gennaio e ha già raggiunto quasi 100mila visualizzazioni, numeri considerevoli se si pensa che sono ancora un cantautore di nicchia. Il primo singolo ha avuto un ottimo riscontro anche nella classifica Airplay, con più di venti settimane nei primi cinquanta brani più ascoltati.

 

L'anno scorso ha vinto il premio Lumezia e ha partecipato al Pistoia Blues. Che cosa hanno rappresentato per la sua carriera questi due importanti traguardi?

Il premio Lunezia è stato una svolta importante per il mio percorso artistico perché lì sei con i grandi della musica e ciò che conta veramente è il tuo curriculum. Arrivavo da dieci anni di carriera discografica, cinque album e oltre quattrocento concerti. L'organizzazione Rai e la Proloco di Carrara hanno voluto premiare un album che sta andando oltre ogni previsione.
Il Pistoia Blues, invece, è stata una grande esperienza con una gran risposta di pubblico. Aprire a un grande della musica mondiale come Little Steven (chitarrista di Bruce Springsteen, ndr) è stata una grande emozione che mi ha fatto capire due cose: la gente ha ancora voglia di ascoltare musica nuova e ha voglia di canzoni in italiano.

 

Quali sono i progetti futuri?

A inizio marzo sarò al teatro di Cisano Bergamasco per un concerto benefico in favore dei ragazzi disabili, un impegno che porto avanti dall'inizio della mia carriera perché penso che le parole non valgano nulla se poi non sono supportate dai fatti e da valori veri. Da soli non si va da nessuna parte. In un'epoca individualistica ed egoistica come quella che stiamo attraversando è davvero importante accorgersi che il progresso è tale se è a beneficio di tutti e non solo per pochi. Dalla prossima primavera poi ci saranno tanti nuovi concerti in teatri e piazze.

Beniamino Valeriano
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