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Scritto Venerdì 24 novembre 2017 alle 14:47

Calco: 10 anni di protezione civile con un servizio a ''tutela'' di territorio e cittadino

L'Amministrazione di Calco ha organizzato una serata dal titolo ''Protezione civile.. come e quando'', ed è così stato fatto il punto della situazione a 10 anni dall'istituzione della convenzione tra Comune e il sodalizio di volontari. L'incontro è stato anche dedicato alla conoscenza del piano di emergenza comunale, per meglio capire le funzioni e i compiti della Protezione Civile ed ha visto la presenza dei membri dell'AVPC di Imbersago.

Da sinistra: il sindaco Stefano Motta, il presidente dell’AVPC
Imbersago Luigi Comi e il consigliere Silvano Pirovano

Ad introdurre la serata Silvano Pirovano, consigliere con delega alla P.Civile, lavori pubblici e arredo urbano, il quale ha elencato le collaborazioni più importanti di questi anni, come il gruppo scuole che fa conoscere i rischi e le attività di volontariato delle ''tute gialle'', oppure il gruppo monitoraggio del territorio, gli addestramenti, i corsi ed esercitazioni, gli interventi per emergenze e calamità tra le quali alluvioni e terremoti. Questi ultimi vengono messi in atto previa ordinanza del sindaco. Stefano Motta, presente all'incontro, ha infatti spiegato che "la prima attività da compiere è la previsione dei rischi che gravano sulla popolazione. Oggi ci sono sistemi di allerta particolarmente evoluti. Ad esempio quella meteo ci anticipa e chi avvisa si libera e carica di responsabilità l'Amministrazione. I cittadini possono accedere e visualizzare i dati sul sito della regione Lombardia, i codici sono verde per assenza di allerta, gialla ordinaria, arancione moderata e rosso elevata''.

VIDEO


''L'arancione riguarda in particolare gli incendi e già con il giallo devo informare la "cabina di regia'' per chiedere di stare in pre allerta. Segue la seconda fase di prevenzione, l'autorità di protezione civile non subentra quando i danni si sono già concretizzati. Si elabora quindi il piano di protezione civile che identifica il vissuto, controlla i rischi sulla base della flessibilità necessaria per stare al passo con i tempi. Infine la terza fase di eventuale manutenzione o soccorso tempestivo. È necessario un servizio che "parta dal basso'' delle forze sul territorio. In questa fase di ripristino è importante la strumentazione e avere persone che la sappiano usare".



Il sindaco ha proseguito con numerosi esempi di interventi nel territorio di Calco e di Brivio, passando poi la parola a Luigi Comi, presidente dell'AVPC di Imbersago. ''Per eventuali calamità naturali, il piano prevede se chiedere o meno rinforzi e indica gli indirizzi da contattare, per questo le emergenze si classificano in eventi di tipo A, livello comunale, B regionale e C, nazionale.Tra gli eventi più temibili spicca il terremoto, la cui soglia di rischio nel nostro territorio è stata quest'anno alzata di un gradino dagli esperti che lo hanno individuato. Altri rischi vivi sono le trombe d'aria, la neve e i trasporti con autobotti di materiale infiammabile o chimico o di agenti infettivi per ragioni farmacologiche. Il Comune di Calco inoltre è coinvolto nel piano volto al riassetto del torrente Bevera perché l'acqua del 'San Carlo' scende e va a ingrossare il primo. Anche il torrente Rigo di Arlate può comportare antropizzazione. A differenza di anni fa non si può pulire il greto di un torrente, per questo il Bevera ha problemi''.

Il gruppo dei volontari che ha partecipato alla serata di giovedì 23 novembre

Il primo livello ad operare è quello comunale con l'attivazione del COC (centro operativo comunale), dove opera l'unità di crisi locale (UCL). La comunicazione tra livelli è fondamentale, a pensarci è innanzitutto il Comitato di coordinamento del volontariato della Provincia di Lecco (CCV), che fa da intermediario tra i gruppi comunali e associazioni (una cinquantina sul territorio di Lecco) e la Provincia, regione e altro. Inoltre il COM di Brivio è il centro operativo misto che comprende e dovrebbe gestire Verderio, Paderno d'Adda, Robbiate, Imbersago, Calco, Airuno, Valgreghentino, Olgiate, Torre de Busi, Calolziocorte, Careno, Vercurago ed Erve. "Nonostante l'inefficienza di questo organo il prefetto non vuole modificarlo - ha poi lamentato Comi - Viceversa negli anni sono state date sempre più competenze alle regioni, perciò il dipartimento di stato viene dopo, se la regione non è in grado di gestirlo".

Il presidente dell'AVPC Imbersago, Luigi Comi

Nella Protezione Civile quasi tutti sono volontari che collaborano con diverse strutture e vengono preparati da un corso di formazione e diverse esercitazioni. Il gruppo di Imbersago, convenzionato con Calco, Brivio, Imbersago e Verderio, è iscritto sia all'albo regionale che al dipartimento di stato, come ha spiegato Comi. "Attualmente siamo in 33 volontari ma in 21 anni ne sono passati 123, con il tempo abbiamo acquisito tutta la nostra strumentazione.In particolare il nostro gruppo vanta diversi fuoristrada, una barca, l'attrezzatura per ripristinare i sentieri dalla neve, per pulire le sponde dei fiumi o per trasportare e triturare i rami, l'insaccatrice per riempire sacchi di sabbia e costruire arginature, il generatore per dare corrente dove serve, la torre fari per le frane, i "dispositivi individuali di protezione'', da indossare in concomitanza all'utilizzo delle motoseghe, il soffiatore e il decespugliatore''.

Il consigliere Silvano Pirovano

Comi ha proiettato le foto dei due Land Rover, della Panda 4x4, del furgone chiuso per trasportare attrezzature, e di un furgone cassonato 4x4 per trasportare ramaglie nella pulizia dei torrenti e un pulmino Mercedes. Il gruppo ha inoltre, in comodato d'uso dalla Colonna Mobile Regionale, un pulmino Fiat Ducato che viene messo a disposizione con tanto di autista quando la Regione lo chiede. Oltre alla barca e al carrello con la torre fari, la Protezione Civile di Imbersago si avvale inoltre di un carrello con il materiale elettrico già predisposto, uno con motopompe ed elettropompe con manichette e intubazione, uno di trasporto materiali, di trasporto cucina, circa dieci motoseghe, sei decespugliatori, cinque generatori, due soffiatori, tre tende tra cui una è "ministeriale'' e due "ferrino'' cioè più grandi. Ciascun materiale e il gruppo sono stati oggetto della serata e motivo d'orgoglio del presidente della Protezione civile Luigi Comi che ha visto, in 21 anni, nascere e crescere questo gruppo sul nostro territorio.

Per visualizzare la presentazione dell'AVPC Imbersago, CLICCA QUI
Ester Cattaneo
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