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Scritto Lunedì 30 ottobre 2017 alle 22:19

Paderno raccoglie la sfida a Solingen per inserire il ''suo'' ponte nella heritage list

"Raccolgo la sfida. Siamo un Comune piccolo. Voi siete grandi città, ma, ripeto, con i miei amministratori raccogliamo la sfida". Così Renzo Rotta, sindaco di Paderno d'Adda, ha concluso il suo intervento al convegno internazionale di Solingen, in Germania. Promosso dalla città tedesca in collaborazione con Remscheid e Wuppertal, il convegno doveva discutere di "Ponti nel patrimonio mondiale dell'Unesco. Cinque sono infatti i ponti che, complessivamente e insieme al S. Michele-Rothlisberger di Paderno d'Adda, sono in elenco per entrare nella Heritage List; ovvero anche Garabit Viaduct in Francia, il Mungsten tedesco di Solingen, i ponti Maria Pia e Dom Luis di Porto, in Portogallo.


"Siamo soddisfatti. Il convegno è stato molto interessante, ma questo è stato solo l'inizio. Per arrivare alla candidatura dell'Unesco, ci aspetta un percorso lungo di grande impegno". Ritornato ieri da Solingen, in Germania, Rotta sintetizza così i tre giorni in Germania. Accanto a lui Gianpaolo Villa, assessore alò bilancio e due assessori di Calusco d'Adda. A firmare il Memorandum tra sindaci sono stati lo stesso Rotta e la caluschese Silvia Di Fonso.


"E' stata una grande accoglienza - spiega ancora il sindaco - devo dire che nei confronti degli ospiti, gli amministratori tedeschi sono stati inappuntabili. Come del resto nell'organizzazione del convegno. Nella prima giornata di venerdì 27 ottobre, ci sono state illustrare le modalità per essere inseriti nella lista. In sintesi, notizie, storia, disegni, sito, eventi e via elencando. Ovvero dovremo dimostrare che meritiamo di essere protetti come patrimonio dell'umanità. Venerdì sera tutti i sindaci presenti hanno sottoscritto il memorandum col quale si impegnano a produrre quanto sopra e a difendere i beni dell'umanità".
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):
"Come sindaco di Paderno
- aggiunge Rotta - ho ricordato come il Ponte di Paderno (1887-89) sia stato fortemente voluto come simbolo dell'Italia unita, che diventava tale anche con questo collegamento. Fino ad allora la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano erano stati separati, anche nemici. Ho anche sottolineato il contesto ambientale nel quale il ponte si è inserito, e come questo non sia affatto in conflitto con la natura che lo circonda". Non è certo un caso se Paderno d'Adda è al centro di quello che viene chiamato Ecomuseo di Leonardo.


Perchè qui, il Genio vinciano ci era passato davvero, aveva studiato le acque e, come sostengono in molti mentre guardando "La Vergine delle Rocce" esposta al Louvre di Parigi o a Londra, quei Tre Corni che si vedono sul fondo potrebbero essere "Li Tri Corni" dell'Adda vecchia. Resa navigabile con un bypass, il Naviglio di Paderno, ideato da Leonardo e poi progettato dal Meda e dal Missaglia. Non solo. Le acque del fiume sono interamente in territorio del Comune di Paderno d'Adda. "Nella seconda giornata, quella di sabato - conclude il sindaco Rotta - sono intervenuti gli specialisti. A raccontare il Rothlisberger è stata la professoressa Antonella Scaisi, del Dipartimento di Architettura, Ingegneria, Costruzioni e Ambienti Costruiti del Politecnico di Milano e Mantova. Adesso comincia il nostro impegno. Costituire il Comitato, recuperare pubblicazioni, costruire eventi. Noi ci crediamo e siamo pronti ad impegnarci".


Memorandum of Understanding

concernente  la richiesta transnazionale di inserimento  di 5 grandi ponti ad arco del 19th secolo nella lista dei Siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO



Per iniziativa dei Sindaci di 3 città dell’area di  Bergisch , Remscheid-Solingen-Wuppertal, si intende presentare , a livello Transnazionale ,  la richiesta d’inclusione tra i siti Patrimonio Mondiale dell’Unesco (UNESCO World Heritage list) , di cinque grandi ponti con struttura ad arco costruiti nella seconda metà del 19th Secolo , segnatamente il Ponte Maria Pia e il Ponte Dom Luἱs I (Portugal), il Viadotto Garabit (France), il Ponte San Michele (Italy), e il Ponte di Müngsten (Germany.

I cinque ponti  vennero costruiti in un periodo di tempo relativamente breve , tra il 1886 e il 1897 , con tecniche costruttive molto simili tra loro. Le tecniche utilizzate erano lo stato dell’arte della conoscenza ingegneristica del tempo e ancora oggi sono considerati dei capolavori d’ingegneria civile.

Considerando un più ampio contesto europeo, forniscono una chiara illustrazione dell’evoluzione dell’ingegneria civile della seconda metà del 19o secolo. La richiesta in nomination , fatta a livello transnazionale , rappresenta un eccezionale valore universale  che  aiuterà a preservare nel tempo questi ultimi esempi di grandi ponti ad arcata unica , consegnandoli intatti alle future generazioni.


I ponti hanno collegato città e regioni nei rispettivi stati per più di un secolo. Con questa intenzione , la nomination transnazionale condivisa  servirebbe a promuovere e consolidare la cooperazione internazionale tra i vari Stati e municipalità coinvolti.

La pre-condizione per la potenziale inclusione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO è il riconoscimento dell’eccezionale valore universale che questi 5 ponti rappresentano. Questo deve essere confermato da una analisi comparativa effettuata a livello internazionale. Inoltre  , l’integrità e l’autenticità dei cinque ponti deve essere giustificata , come richiesto dalle Linee Guida per l’implementazione della Convenzione del Patrimonio Mondiale  . Uno specifico piano gestionale deve essere elaborato per mostrare come i ponti possono essere mantenuti per le future generazioni.


Pertanto,  le città coinvolte, incluse Porto, Paderno d'Adda, Calusco d'Adda, Solingen, Remscheid e Wuppertal e Deutsche Bahn AG sono tutti concordi :


1. A riconoscere e supportare la proposta comune di richiedere che i 5 ponti siano inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO

2. A intensificare la cooperazione internazionale ,  garantendo solide basi comuni alla richiesta effettuata da  municipalità e regioni.

3. Fare tutto quanto è in proprio potere per assicurare la protezione e la conservazione dei ponti per le future generazioni.

4. Supportare lo scambio di esperti e di esperienze per creare una adeguata base scientifica per supportare la richiesta, nonché di supportarsi a vicenda come parte del piano di conservazione.

5. Preparare un dossier comune per giustificare gli eccezionali valori universali dei cinque ponti

6. Sviluppare un comune Sistema gestionale per mantenere gli eccezionali valori universali dei cinque grandi ponti , in accordo alle Linee Guida dell’UNESCO

7. Resta inteso che, entro lo scopo di questo documento, non si ravvisa nessun impegno economico per le autorità locali coinvolte nella richiesta di nomination, dando atto che  le municipalità si attiveranno comunque per richiedere risorse per finanziare il progetto

Solingen, October 27, 2017
PADERNO D’ADDA –  Solingen, Germania. Qui, verso la fine del 1800, era stato costruito un ponte in ferro ad un arco, il Mungsten, progettato e realizzato da ingegneri della stessa “scuola” che aveva ideato e costruito il Rothlisberger (allievo di Eiffel) più conosciuto come ponte San Michele.
Al convegno organizzato a Solingen hanno partecipato anche amministratori di Villa Nova de Gaia (Portogallo) dove nello stesso periodo erano stati costruiti ben due ponti dello stesso genere; il ponte Santa Maria progettato da Gustav Eiffel, lo stesso del simbolo di Parigi, con T. Seyrig, e il Dom Luis che porta la firma del solo Seyrig. A Garabit, in Francia, tra il 1880 e il 1884 Eiffel aveva disegnato il Garabict Viaduct. Il 27 e 28 otobre 2017, le grandi città tedesche di Solingen, Remscheid e Wuppertal, avevano organizzato uno scambio interculturale e tecnico che potrebbe aprire la strada verso la nomina trasnazionale come opere patrimonio dell’Unesco.  SONO CINQUE GRANDI PONTI AD ARCO EUROPEI DEL XIX SECOLO, affini sia nel campo costruttivo sia nel progresso tecnico. Nella regione delle città invitanti, rientra il ponte di Mungten, costruito da Anton von Rieppel. Altri quattro (già citati ndr) sono in Portogallo, Francia, Italia.
Il convegno si è tenuto nella Haus Mungsten (Casa Mungsten). Il ponte tedesco era stato costruito tra il 1893 e il 1897 (dunque 120 anni fa). Quello di Paderno d’Adda tra il 1887 e il 1889. Per il centenario l’allora sindaco Arturo Villa aveva organizzato grandi festeggiamenti. Il ponte era stato anche illuminato.
I partecipanti saranno rimborsati di tutte le spese. Nulla sarà a carico dell’amministrazione comunale.  
“Ci è sembrato che quella offerta dagli amministratori di Solingen – spiega il sindaco – fosse un’opportunità da cogliere. Se diventerà patrimonio dell’Unesco, il nostro ponte sarà ulteriormente valorizzato, come opera d’arte e di ingegneria moderna”.
 Oltre un secolo fa, il ponte di Paderno d’Adda era diventato anche la copertina di una rivista che presentava una delle prime edizioni dell’Esposizione Universale.
Sergio Perego
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