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Scritto Lunedì 09 ottobre 2017 alle 22:25

Cernusco, Biella: serve più entusiasmo per la scuola e la sua offerta formativa da parte del comune. E sullo ius soli....

Lo scorso 27 settembre il Consiglio comunale di Cernusco Lombardone ha approvato il Piano per il Diritto allo Studio, suscitando in quella sede un ampio dibattito tra voci favorevoli e contrarie. Riguardando il supporto all'offerta formativa scolastica, abbiamo rivolto alcune domande al consigliere di minoranza Gerardo Biella, docente di Fisiologia all'Università degli Studi di Pavia nel Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, protagonista della discussione in assise.

Gerardo Biella



Una delle più forti critiche durante il Consiglio comunale scorso le avete espresse sul servizio di trasporto scolastico. Cosa non vi convince?
Rispetto al precedente Piano per il Diritto allo Studio c'è stata una riduzione del servizio. Al contempo le famiglie con più figli a carico hanno avuto un aumento dei costi.



L'eliminazione delle corse di andata per la scuola materna e primaria è motivata da una limitata richiesta da parte delle famiglie. Per l'asilo la Giunta ha dichiarato di averne ricevute sei, mentre per le elementari addirittura solo quattro. Il piedibus ha dato i suoi frutti.

Il piedibus è una buona iniziativa. L'ho sempre sostenuto, anzi ne sono stato un promotore iniseme agli ex consiglieri comunali Renata Valagussa in Raimondo ed Elisabetta Carta. Chi abita lontano dalle strutture scolastiche però non può usufruirne. Bisognava pensare anche a loro, garantendo un mezzo di trasporto anche più piccolo.



Gli sforzi economici non mancano però. Il Piano appena approvato conta una spesa complessiva di 639 mila euro, in crescita rispetto all'anno precedente e in linea con quelli degli altri Comuni limitrofi di pari estensione. L'amministrazione deve fare fronte a un incremento degli alunni disabili.
Se si scorpora la spesa dovuta a manutenzioni e interventi edilizi, la cifra è pressoché identica allo scorso anno.
L'intervento in favore degli alunni disabili è aumentato e corrisponde a circa 118 mila euro. Quindi altre voci di spesa sono in diminuzione. Ho chiesto che oltre al mero dato economico si possa avere a disposizione documentazione dagli organi preposti per capire questo aumento dell'incidenza dei casi di disabilità. Una volta comprese le ragioni, i Comuni e gli enti socio-sanitari della zona dovrebbero attivarsi per degli interventi mirati e su un piano territoriale più ampio.


Parliamo dell'edilizia scolastica. L'anno scorso di questi tempi nei quattro Comuni che si servono della scuola media di Moscoro le opposizioni avevano acceso forti polemiche sulla responsabilità delle amministrazioni. Anche il suo gruppo Identità e Futuro Nostro Cernusco aveva mosso pesanti critiche. In un anno non si può dire che i Comuni sono stati a guardare.

Finalmente qualche necessaria opera di manutenzione alla scuola primaria è stata fatta. Mi lasci rivendicare lo stimolo propositivo che Democrazia cernuschese prima e Identità e Futuro poi hanno in questa vicenda già da diversi anni e che ha prodotto questi primi risultati. Per la secondaria il discorso è più complesso. Sono stati inseriti dei controsoffitti antisfondellamento che hanno una garanzia di contenimento pari a 5 anni, dei quali uno è già trascorso. Quel che non si è ancora fatto e che puntulamente sollecitiamo è un progetto organico, risolutivo, ecosostenibile e innovativo. In questa fase il corpo docente andrebbe coinvolto, per recepire le indicazioni sulla ristrutturazione che possano poi incidere positivamente anche sull'offerta didattica sulla base soprattutto delle nuove esigenze didattiche.



Quello che lei dice sarebbe bello nel migliore dei mondi possibili. Come sempre in questi casi, ci si scontra tuttavia con le scarse risorse nelle casse comunali.

Stiamo parlando di quattro Comuni. Se tutti contribuissero oltre che con fondi anche con entusiasmo e determinazione, si potrebbe trovare una soluzione condivisa e definitiva. Per noi la Scuola ha la priorità su qualsiasi altro intervento. La riqualificazione di piazza della Vittoria - per intenderci - verrebbe dopo, ma questo argomento lo lascio per un'altra occasione. Ricordiamoci che le spese per il Diritto allo Studio e l'edilizia scolastica non sono dei semplici costi ma rappresentano un investimento sul nostro futuro. E sto parlando di una scuola pubblica... Per quanto riguarda Cernusco, il mutuo sulla scuola primaria scade tra due anni. Poi si apriranno maggiori spazi di spesa. Pensando sempre alla Scuola Media, di fianco alla palestra c'è un terreno disponibile per la costruzione ad esempio di una piscina. Sarebbe un servizio disponibile per le intere comunità ma soprattutto per gli studenti dell'Istituto Comprensivo. Insomma un'opera pubblica data in gestione con convenzioni ad hoc.



Da anni i bambini delle elementari svolgono un corso di nuoto. È inserito tra i progetti formativi. In Consiglio comunale lei è stato tiepido nei confronti dell'offerta formativa. Si spieghi meglio.

Intanto quest'anno le classi quinte non avranno il corso di nuoto come in precedenza. Stiamo parlando dei progetti finanziati nell'ambito del protocollo d'intesa ed extra protocollo. Più in generale, osservo una scarsa dinamicità e innovazione nelle proposte che vengono offerte agli studenti. Da anni sono sempre le stesse. Mi rendo conto sia difficile per i docenti, ma collaborando si potrebbe migliorare. Il vicesindaco Pelà in Cosiglio mi ha chiesto suggerimenti. Relativamente a questi progetti il Comune potrebbe stimolare di più l'istituzione scolastica definendo per esempio alcune tematiche (ecologia, giornata della memoria, ...) e mettendo a disposizione il relativo budget. Poi, nel rispetto della propria autonomia, la scuola svilupperebbe i progetti in questione che verrebbero valutati e successivamente finanziati.



Prima di concludere un'ultima domanda. Il Piano per il Diritto allo Studio 2017/2018 di Cernusco Lombardone mette in evidenza il numero degli studenti stranieri. In netta controtendenza rispetto a qualche anno fa, la maggior parte di loro è nata in Italia. È favorevole all'ipotesi di concedere la cittadinanza italiana a questi bambini, che siedono sugli stessi banchi e frequentano gli stessi spazi sociali dei suoi figli?

Quello dello
Ius soli è un argomento complesso su cui ancora non ho messo la testa. Devo informarmi meglio, chiedendo anche ai miei colleghi che si occupano della questione. Prima di prendere una posizione, voglio capire la ricaduta sociale che la norma avrebbe sul nostro territorio e sull'Italia in generale. Visto che siamo in argomento non voglio però sentir dire da nessuno che Cernusco non è accogliente. Circa il 20 % della popolazione ha origini straniere e chi ha voluto si è ben integrato. La nostra parte l'abbiamo già fatta e la stiamo facendo, compresa e soprattutto la parrocchia. Certamente la forma di accoglienza che si sta attuando in Italia non è il modello a cui vorrei fare riferimento.
Marco Pessina
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