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Scritto Venerdì 11 agosto 2017 alle 15:23

Merate, un lettore segnala: la città sporca e degradata

Cara Redazione,

Vi scrivo perché stamane, mentre approfittavo della pausa estiva per godermi una passeggiata nel paese che amo e in cui mi sento veramente a casa, pur essendo ormai sempre in Milano centro per lavoro e svago, mi sono accorto con mio tremendo stupore che sul piazzale della Chiesa, luogo di culto e molto caro alla comunità meratese, davanti al palazzo in cui risiedo, Casa Penati, stabile protetto da vincoli delle belle arti, nonché dimora storica di particolare valore e pregio artistico, qualcuno ha espletato gioiosamente i propri bisogni di primaria necessità, scordandosi, forse, che non siamo più nell'epoca dei vespasiani.
Francamente non ho visto nessun cavallo al guinzaglio di qualche viandante e nemmeno elefanti di grossa taglia andare a messa.

Immagini inviate dal lettore

Vi segnalo inoltre che lunedì notte si aggiravano sempre nel medesimo piazzale due individui dalle facce scure e dall'aria non proprio per bene. Non ho capito bene cosa stessero facendo. O forse sì.
Eppur quando la mia cara mamma parcheggia l'auto scordandosi di mettere il disco orario viene subito ammonita con una bella multa. Giustissimo, la legge e il rispetto della stessa sono principi basilari a cui nessuno di noi è concesso sottrarsi, e contribuire al loro rafforzamento è un dovere, anzi, un imperativo morale per tutti.
Sicuramente per noi meratesi è così. Evidentemente però ci sono persone che non hanno ancora capito bene cosa significhi la parola integrazione, nonostante ormai si parli della stessa come un regalo divino.
Con la presente rivolgo un appello a chi di dovere per ripulire come si deve il Piazzale della chiesa e per attuare misure di prevenzione affinché episodi spiacevoli come questi siano solo, a questo punto, sporadici e non continuativi.
Non è più accettabile.
Vi prego di pubblicare questa mia segnalazione con foto allegate al fine di contribuire in maniera costruttiva alla preservazione della reale identità della nostra sempre amata Merate.
Cordialmente,

Dott. Giovanni Antozzi
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