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Scritto Venerdì 11 agosto 2017 alle 14:00

Brivio: i commenti dei negozianti all'idea di ricreare una nuova 'piazza' sul lungofiume

“Se davvero hanno intenzione di farlo, possono anche passare di qui e ritirare le chiavi del negozio: che vadano avanti loro, se ne hanno le capacità”. E’ lapidario il commento del titolare della gastronomia di via Suor Maria Anna Sala. Una bocciatura secca e senza appello alla proposta – per ora solo accennata – dell’amministrazione comunale di metter mano, nel 2018, all’area “a lago” dinnanzi al castello, risistemandola e riqualificandola a piazza con vista sull’Adda, togliendo la possibilità di parcheggio sotto gli alberi che ombreggiano la stessa.

L'area destinata alla riqualificazione

All’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale prima della pausa agostana non era prevista una specifica trattazione del tema ma ci è in incappati “accidentalmente” durante la presentazione dell’aggiornamento del Dup, il documento unico di programmazione, “linea guida” per l’azione amministrativa dei prossimi anni, accendendo dapprima la curiosità dei consiglieri in sala e poi – a notizia “data alla stampa” – il dibattito sui social e non solo. Come ogni novità, l’idea lanciata da “Brivio Rinasce” ha “spaccato” il paese, tra favorevoli (alcuni anche entusiasti) e detrattori.
Sulla scia dei dubbi espressi in aula dal capogruppo d’opposizione Marco Scaccabarozzi che ha chiesto alla maggioranza di tenere in considerazione il bisogno di spazi auto a servizio dei fruitori degli esercizi commerciali del centro e ispirati dalla mail ricevuta nei giorni scorsi da un cittadino che chiedeva alla Giunta di non soffermarsi solo sulla vocazione turistica di Brivio ma di pensare anche a chi quotidianamente vive il paese, abbiamo tastato il polso dei negozianti. Il no secco del già citato salumiere - l’unico commerciante di via Suor Maria Anna Sala ancora in servizio all’11 di agosto - preoccupato per le ripercussioni sulla clientela dell’eventuale cancellazione dei comodi posteggi nell’area sterrata sul lungofiume, è controbilanciato dal sì convinto del macellaio di via Roma.

I parcheggi sotto le piante destinati a assere "cancellati"

“E’ finito il tempo in cui si usava l’auto anche per andare in bagno” ha sostenuto infatti, facendosi portavoce della necessità di metter mano a quello che, senza giri di parole, il vicesindaco ha già definito come uno degli angoli più belli del paese. “Non stanno bene i tavoli che già vengono posizionati ora? Secondo me sì. Fosse per me, al sabato sera alle 7, a partire dal palazzo municipale, chiuderei al traffico tutto il centro. Certo poi però bisogna dare, dare e dare” ha asserito facendo riferimento al bisogno di incentivare l’afflusso di “forestieri” in paese e alla necessità di promuovere iniziative a sostegno anche del commercio locale, non potendo chiaramente contare solo sul turismo mordi e fuggi di chi arriva a Brivio per una passeggiata, limitandosi ad acquistare un gelato o a bere un caffè. Divisi anche gli “esperti” di quest’ultimo settore. Dubbiosi si sono dimostrati infatti i freschi gestori del baretto recentemente riaperto all’angolo tra via Roma e via Leonardo Da Vinci. Se infatti i due ragazzi hanno evidenziato come la riqualificazione sia di per sé positiva, in termini estetici e dunque per rendere più grazioso e attraente il lungofiume, l’eventuale preclusione alla sosta delle vetture a loro giudizio potrebbe rivelarsi una scelta non funzionale. “Alla fine quella è l’unico parcheggio senza vincoli nelle vicinanze” affermano, sottolineando le difficoltà che loro stessi devono fronteggiare nel trovare uno stallo senza doversi allontanare ogni due ore dal posto di lavoro per aggiornare il disco orario e senza dover affrontare una “scarpinata” (magari alla sera, alla fine del servizio) verso i posteggi più esterni. Già, ricordano, come affermato anche da altri, la domenica chi arriva a Brivio per usufruire delle strisce blu al centro sportivo o al Campello, deve pagare, se anche in settimana si deve far fatica a lasciare l’auto non si farà un gran affare.
Favorevole si è detta invece la proprietà del bar del castello che già ha in concessione, per i mesi estivi, parte di quella che potrebbe diventare la nuova “piazza”. "Sono d'accordissimo, mi chiedo come mai non sia stato fatto fino ad ora. Per quanto riguarda i parcheggi, è solo questione di abitudine: verrà normale poi fare qualche passo in più per arrivare qui".
Per ora, comunque, l'iniziativa è solo sulla carta. Non è ancora stata redatto un progetto a tal proposito e, ha assicurato il sindaco, prima di procedere sarà convocata un’assemblea per ascoltare il parere dei briviesi. Sul piatto ci sono 79.000 euro da utilizzare anche per risistemare i vialetti sull’intera passeggiata. Una cifra, tutto sommato, non indifferente.


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A.M.
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