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Scritto Venerdì 11 agosto 2017 alle 09:06

Novate: il sagrato della chiesa di S.Stefano è inagibile da mesi e ricoperto da erbacce

Una targa "moderna" apposta sul muro accanto all'ingresso racconta come la chiesa di Santo Stefano sia stata edificata sul luogo in cui nel 1200 c'era una cappella di culto.
Divenuta chiesa parrocchiale per la frazione di Novate ha abbandonato il suo "ruolo" nel 1993 quando venne inaugurato l'edificio dedicato alla Madonna della Pace, per andare incontro alle esigenze della popolazione, cresciuta nei numeri e comunque con qualche difficoltà a raggiungere il sagrato posto sulla sommità di una collina.

Ed è proprio da questa altezza che la struttura guarda e abbraccia la sua gente. Chi giunge da Merate, su Via De Gasperi, se la trova di fronte maestosa nell'ubicazione ma semplice e umile nelle fattezze.
Al suo interno sono conservate opere pregevoli sia lignee che pittoriche. C'è poi la statua della Madonna del Carmelo alla cui corona in oro contribuirono le "ragazze" di un tempo e le famiglie dando i loro gioielli da fondere per lasciarli a imperitura memoria sull'icona sacra.

Oggi la chiesa di Santo Stefano dovrebbe essere utilizzata solo per i matrimoni e qualche funzione durante le ricorrenze "comandate". Il condizionale è d'obbligo perchè per chi raggiunge la sommità di Via Don Borghi/Via Canonica ciò che si staglia agli occhi è una rete da cantiere arancione, agganciata ai ponteggi che delimitano la zona.
Impossibile raggiungere l'ingresso principale che apre l'edificio sulla navata centrale: oltre alla barriera l'erba è altissima e incolta e ci sono rischi di cedimento del sagrato.


Da quanto è possibile sapere, infatti, la volontà sarebbe quella, già ormai dai tempi di don Marino, di procedere con la ristrutturazione di quell'area con la sua messa in sicurezza. Ma chiaramente bisogna fare i conti con le disponibilità di cassa.
Per ora ai nostalgici non resta che aggrapparsi alle vecchie fotografie e alle immagini sbiadite di oltre vent'anni fa.

Da http://www.lombardiabeniculturali.it

Parrocchia della diocesi di Milano. La chiesa di Santo Stefano risulta elencata tra le dipendenze della pieve di Brivio fin dal XIII secolo (Liber notitiae). La “capella” di Santo Stefano di Novate è ancora citata nel 1398 tra quelle del plebato di Brivio (Notitia cleri 1398). Nel Liber seminarii mediolanensis del 1564 figura tra le cappelle della pieve di Brivio anche quella di Santo Stefano di Novate (Liber seminarii 1564). Dal XVI al XVIII secolo la parrocchia di Novate, a cui era preposto il vicario foraneo di Brivio, è costantemente ricordata negli atti delle visite pastorali compiute dagli arcivescovi e delegati arcivescovili di Milano nella pieve di Brivio, inserita nella regione V della diocesi.
Nel 1754, durante la visita dell’arcivescovo Giuseppe Pozzobonelli nella pieve di Brivio, il numero dei parrocchiani della chiesa parrocchiale di Santo Stefano protomartire era di 299 di cui 185 comunicati (Visita Pozzobonelli, Pieve di Brivio).
Verso la fine del XVIII secolo, secondo la nota specifica delle esenzioni prediali a favore delle parrocchie dello stato di Milano, la parrocchia di Santo Stefano possedeva fondi per 47.6 pertiche; il numero delle anime, conteggiato tra la Pasqua del 1779 e quella del 1780, era di 258 (Nota parrocchie Stato di Milano, 1781). Nella coeva tabella delle parrocchie della città e diocesi di Milano, la rendita netta della parrocchia di San Stefano assommava a lire 74.6.8; la nomina del titolare del beneficio spettava all’ordinario (Tabella parrocchie diocesi di Milano, 1781).
Con determinazione 7 marzo 1854 dell’arcivescovo Bartolomeo Carlo Romilli la parrocchia di Novate fu assegnata alla pieve e vicariato foraneo di Merate (determinazione 7 marzo 1854) (Fondo Avvocatura della Curia arcivescovile di Milano, Merate).
Nel 1897, all’epoca della prima visita pastorale dell'arcivescovo Andrea Carlo Ferrari nella pieve di Merate, la rendita netta del beneficio parrocchiale assommava a lire 536.43. Entro i confini della parrocchia di Santo Stefano protomartire si aveva la confraternita del Santissimo Sacramento. Il numero dei parrocchiani era di 553 (Visita Ferrari, I, Pieve di Merate).
Dal 1854 la parrocchia di Santo Stefano di Novate Brianza è stata compresa nella pieve e nel vicariato foraneo di Merate, nella regione V, fino alla revisione della struttura territoriale della diocesi, attuata tra 1971 e 1972 (decreto 11 marzo 1971) (RDMi 1971) (Sinodo Colombo 1972, cost. 326), quando è stata attribuita al decanato di Missaglia nella zona pastorale III di Lecco e, con decreto 2 maggio 1974 dell’arcivescovo Giovanni Colombo, assegnata al nuovo decanato di Merate (decreto 2 maggio 1974) (RDMi 1974).
S.V.
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