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Scritto Domenica 09 luglio 2017 alle 08:09

Merate: nella open night dell’Osservatorio laboratori e telescopi mostrati ai visitatori

Alcuni masticavano qualcosa di astrofisica già da prima e altri per nulla. C'erano giovani studenti, alcuni bambini curiosissimi, donne, uomini e qualche anziano con le orecchie tese ad assimilare qualcosa di nuovo.

Il ricercatore Andrea Bianchi

L’astronoma Bianca Salmasi


Per tutti quanti, indistintamente dalle loro conoscenze, è stata la curiosità di scoprire come e attraverso quali strumenti si osserva quel che fluttua sopra le nostre teste, oltre l'atmosfera terrestre, ad aver loro suggerito di partecipare nella serata di venerdì 7 luglio alla open night organizzata dalla sede meratese in via Bianchi dell'Osservatorio astronomico di Brera.


I cancelli si sono aperti al pubblico intorno alle 19. Dopo una breve presentazione di come si sarebbe svolta la serata, i visitatori si sono suddivisi in due gruppi entrando a turno nei laboratori sotterranei, nei saloni dove si costruiscono prove di telescopi innovativi, nella biblioteca e dove hanno sede le postazioni di monitoraggio dai quali è possibile buttare l'occhio un po' più in su rispetto al quotidiano.

L'Osservatorio è rimasto aperto per tutta la serata, quindi, e il ricercatore Andrea Bianchi e l'astronoma Bianca Salmaso hanno fatto da ciceroni alle decine di persone presenti conducendole tra le mura di un luogo importantissimo per il meratese.

VIDEO


Qualche aneddoto, di questo complesso di edifici, Bianchi e Salmaso veramente lo hanno raccontato. Ad esempio, che in passato la sede amministrativa e di alcuni laboratori era stata una casa di riposo, e che in alcuni appartamenti, anche tutt'ora, hanno vissuto e vivono i ricercatori con le loro famiglie, anche se lo spazio serve sempre di più alla ricerca e in alcuni casi le stanze sono state adibite a luoghi di studi.

Il dottor Bianchi, tra le altre cose, ha mostrato al suo gruppo come si studia un qualsiasi corpo celeste. Ovvero, ha spiegato, analizzando e scomponendo la luce che questo riflette sulla terra. Con alcuni particolari strumenti ha fornito un esempio di come è possibile scomporre la luce bianca emessa da una stella utilizzando un reticolo di refrazione. L'astronoma Salmasi, invece, ha prima di tutto mostrato al suo gruppo il corpo di un particolare telescopio in fase di sperimentazione conducendo tutti poco più tardi nella biblioteca, luogo dove avvengono le riunioni tra l'equipe che lavora nell'Osservatorio.

A.S.
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