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Scritto Lunedì 22 maggio 2017 alle 14:47

Visionario ma con i piedi per terra

Il mio proposito è di non inviare a MOL più di un messaggio al mese, per non abusare e non anoiare.

Sono passato dal parrucchiere ma non è bastato: ancora una volta mi sento tirato per i capelli da un intervento. Questa volta quello di Cesare Perego.

Cesare lancia un appello che non si può ignorare.

Probabilmente la vostra redazione lo aveva anticipato: basta vedere come è stata  "impaginata" l'intervista a Dario Perego il giorno in cui è stata pubblicata:



La Valletta Brianza: i 16 dipendenti dell'Amea sistemi sono senza stipendio da tre mesi. Indette quattro ore di sciopero

Questa mattina i dipendenti della "Amea sistemi" della Valletta Brianza, hanno



Perego: a una città come Merate serve un sindaco visionario Altrimenti si fa solo buona amministrazione. E poi occorrono tempo e studio,oggi non so se ci sia un candidato per il 2019





La prima domanda che mi sono posto di fonte a questi titoli così ravvicinati: cosa se ne fanno i 16 dipendenti dell'Amea della notizia che a Merate serve un sindaco visionario?

L'aggettivo "visionario" riferito ad un sindaco non mi piace, mi dà l'idea di uno che progetta oltre la realtà, senza tenere i piedi per terra.

Un sindaco a cui magari non mancano idee geniali per portare prestigio alla propria città, ma incapace di accorgersi e valutare esattamente una situazione di bisogno,  urgenza o degrado. Situazioni che potrebbe trovarsi proprio di fronte alla sua abitazione. Magari gli basterebbe attraversare la strada e guardarsi intorno.

Mi piace di più il termine che usava il vecchio assessore Paolo Diana, quando diceva che "bisogna volare alto".

Probabilmente per lui era lo stesso concetto di visionario.

Per me volare alto significa elevarsi, mettersi in posizione di osservazione, come un predatore e cui non sfugge nulla, non perdere di vista niente e nessuno. Nemmeno le situazioni più nascoste. Non per depredare, ma per conoscere.

Cesare Perego con il suo intervento ci ha mostrato cosa significa volare alto, accorgersi dei bisogni dei tuoi concittadini, e guardare avanti per progettare ....

Ma attenzione, anche Cesare a suo modo è visionario: ma un visionario in positivo, di quelli che sanno tenere i piedi per terra, di quelli che studiano per conoscere la realtà in cui devono agire e sanno trovare le soluzioni, rimboccandosi le maniche e mettersi a lavorare per realizzarle. Insomma, studiare e osservare per avere la visione giusta.

Per questo invito a prendere sul serio il suo appello: le opere sono importanti e indispensabili, le infrastrutture vanno create e mantenute. Ma penso che per rispondere alla "nuova esigenza" di "creare legami sociali dotati di senso tra individui e famiglie sempre più isolati"  richieda davvero di essere visionari, ma con i piedi per terra! È molto più facile progettare di costruirsi un mausoleo in piazza perché la città si ricordi di te.

Lanfranco Consonni
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