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Scritto Mercoledì 17 maggio 2017 alle 11:44

La Valletta Brianza: i 16 dipendenti dell'Amea sistemi sono senza stipendio da tre mesi. Indette quattro ore di sciopero

Questa mattina i dipendenti della "Amea sistemi" della Valletta Brianza, hanno incrociato le braccia per quattro ore per la mancata corresponsione delle ultime tre mensilità da parte dell'azienda.
Una situazione di incertezza e difficoltà che sta creando non pochi problemi alle famiglie, non solo dal punto di vista economico ma anche di gestione della quotidianità e uno stato di angoscia e preoccupazione sempre più profondi.
L'Amea sistemi, specializzata in profili in alluminio, è nata nel 2014 dall'Amea srl andata in concordato e che aveva incorporato la Sipam srl. Da 51 dipendenti del 2014 si è scesi ai 16 attuali. Nel corso degli anni la mobilità per 29 persone, dimissioni volontarie vista la situazione e accompagnamenti alla pensione hanno portato la forza lavoro praticamente a meno di un terzo.
A fronte di un lavoro che c'è, pur non come i livelli di un tempo, fanno sapere i rappresentanti sindacali nelle persone di Domenico Alvaro per la CGIL e di Isilda Armando della Cisl, l'azienda dai ritardi nei pagamenti ora è passata alla mancata erogazione degli stessi per i mesi di febbraio, marzo e aprile (con una mensilità del 2014 della procedente società di cui si era fatta carico l'Amea sistemi per alcuni lavoratori).

I lavoratori in sciopero

"Sappiamo che ci sono dei ritardi di clienti nei pagamenti" - hanno spiegato i sindacati e le RSU (Mauro Sottocornola e Lucio Mariani) - "ma resta il fatto che è da tempo che permane questa situazione di incertezza e instabilità. In tutti i modi i lavoratori si sono mostrati disponibili ad andare incontro all'azienda, ma poi le promesse sono state disattesi e ora sono tre mesi che non si vedono corrispondere gli stipendi. Oggi iniziamo con 4 ore di sciopero, annunciati all'azienda, e vediamo se riusciamo ad ottenere qualcosa altrimenti decideremo per altre azioni".
Dei 16 dipendenti rimasti (di cui due donne impiegate), c'è chi ha mosso i primi passi nel mondo del lavoro proprio in questa stessa azienda, arrivando a 42 anni di servizio. La mancanza di prospettive e l'impossibilità a progettare anche minime cose a livello personale e famigliare, sta destabilizzando gli animi, rendendoli sempre più tesi e angosciati. Se a livello contributivo non si ravvisano problemi, non così per il fondo Cometa dove i versamenti sarebbero in ritardo.
Non è da escludere, infine, se le condizioni permarranno le stesse, un passaggio all'unità di crisi della provincia così da smuovere anche le istituzioni.
S.V.
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