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Scritto Venerdì 21 aprile 2017 alle 13:00

Airuno: convegno sull'osteoporosi e le sue implicazioni con i dr. Caldirola e Colombo

Giuseppe Caldirola e Pierluigi Colombo


Mercoledì 20 aprile presso l'oratorio di Airuno si è tenuto un incontro rivolto alla popolazione, in particolare quella della fascia della Terza Età, avente come argomento l'Osteoporosi (cause, implicazioni sociali, percorsi diagnostici e terapeutici). A fare da relatori sono stati il dr. Giuseppe Caldirola e il dr. Pierluigi Colombo, entrambi in forze presso l'ortopedia dell'ospedale Mandic di Merate.
Ecco il resoconto della conferenza nell'intervento del dr. Caldirola.

L’ Osteoporosi è una patologia quanto mai attuale, che coinvolge percentuali molto elevate della popolazione anziana e senile, e richiede alla società un impiego notevolissimo di risorse economiche ed umane per fronteggiare adeguatamente la conseguenza più macroscopica della malattia, rappresentata dall’ evento fratturativo.
L’Osteoporosi è caratterizzata da uno squilibrio fra osteoformazione e osteoriassorbimento, con conseguente riduzione  della massa ossea, alterazione della microarchitettura dell’osso, aumento della sua fragilità e  comparsa di fratture, che possono interessare tutti i distretti corporei, ma sono particolarmente frequenti a carico delle vertebre, del collo femorale, del polso e dell’omero.
Età, carenza di estrogeni, deficit alimentari ( specie di calcio e vitamina D ), familiarità, fumo e alcool, scarsa attività fisica, uso cronico di determinati farmaci ( in particolare i cortisonici ) sono le principali cause dell’insorgenza della malattia, che, solo in Italia, è responsabile di più di  un milione di fratture all’anno.
E’ facilmente comprensibile che le fratture portano ad una cascata di conseguenze nefaste : dolore, deformità, ridotta mobilità, isolamento psico-sociale, invalidità e addirittura morte.
La diagnosi della malattia non è sempre facile, anche perché il suo esordio è spesso subdolo e caratterizzato  da una sintomatologia non sempre eclatante.
Deve essere formulata dal Medico attraverso un percorso che comprende un attento esame clinico, la valutazione di esami di laboratorio ( fra i quali calcio, vitamina D, derivati del metabolismo fosfo-calcico ) ed altri esami strumentali ( radiografie, Mineralometria ossea, ecc. ), per poter poi prescrivere un’adeguata terapia medica.
I farmaci attualmente utilizzati mirano essenzialmente a correggere gli squilibri metabolici che sono alla base della malattia, contrastando il catabolismo cellulare e favorendo la produzione di nuova massa ossea.
Ma, al di là delle medicine, che sono certamente importanti, è essenziale mantenere nella dieta adeguati livelli di calcio e vitamina D, e soprattutto praticare costante attività fisica, che deve essere leggera e intervallata da periodi di riposo ( molto consigliate la camminata e il ballo ) .
L’attività fisica consente di recuperare potenzialità motorie, fa prendere coscienza di capacità che si credevano perdute, fa riscoprire nuovi interessi, migliora la postura e l’equilibrio riducendo il rischio di cadute e ha effetti positivi anche su altri apparati ( cardiovascolare, neurologico, respiratorio, ecc. ).
Riassumendo : l’Osteoporosi è una patologia caratterizzata da squilibrio fra riassorbimento e neoformazione di tessuto osseo, la cui principale conseguenza è la frattura.
La terapia ottimale mira a ristabilire questi equilibri perduti agendo sui vari determinanti della resistenza ossea ( massa, elasticità,  microarchitettura ).
Le evidenti implicazioni economiche e sociali ( costi elevatissimi per cura, assistenza, riabilitazione , reinserimento, ecc. ) sono costante argomento di valutazione e di studio, soprattutto in proiezione futura, tenuto conto del progressivo invecchiamento della popolazione mondiale.

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