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Scritto Giovedì 20 aprile 2017 alle 16:32

Lomagna: da deposito agricolo a centro di addestramento cinofilo. Permesso negato

Il responsabile dello sportello unico per l'edilizia, architetto Michele Mandelli, ha negato la richiesta inoltrata da W. A. comodatario di un deposito agricolo di trasformazione dello stesso in centro di addestramento cinofilo.

Stando a quanto riportato dal documento all'albo del 18 aprile, infatti, "l'attività cinotecnica, quale attività imprenditoriale agricola, deve essere volta all'allevamento, alla selezione e all'addestramento delle razze canine. Non vengono dunque ritenuti imprenditori agricoli gli allevatori con un numero inferiore a cinque di fattrici e che annualmente producono un numero di cuccioli inferiore a trenta". L'intervento, nel progetto del richiedente, da effettuarsi su un edificio del 2010, successivamente all'entrata in vigore della L.R. 39/95, prevede un cambio di destinazione d'uso per la trasformazione in un centro di addestramento cinofilo, in contrasto però con le disposizioni della normativa. Il diniego da parte del responsabile di servizio è dunque giunto per queste due motivazioni:
  1. L'art. 3 del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone prevede che "le prescrizioni del PTC sono immediatamente vincolanti per chiunque, sono recepite di diritto negli strumenti urbanistici generali comunali dei Comuni interessati e sostituiscono eventuali previsioni difformi che vi fossero contenute", e che, ai sensi dell'art. 12 comma 4 del PTC, "il mutamento di destinazione d'uso di edifici agricolo-produttivi realizzati successivamente alla data di entrata in vigore della L.R. 39/95 non è ammesso".
  2. Le opere in progetto comportano un cambio di destinazione d'uso non connesso ad attività agricole e quindi non ammissibile ai sensi dell'art.12 comma 4 del Piano territoriale di Coordinamento del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone;

Il provvedimento può essere impugnato davanti al TAR competente per territorio entro giorni 60 dalla data di notifica del diniego.
S.V.
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