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Scritto Mercoledì 25 gennaio 2017 alle 08:47

Merate: 30 famiglie assistite con il pacco alimentare nel 2016 dalla Caritas (40% sono italiane). Bisogni in calo ma cronicizzati

Don Luigi Peraboni e Angelo Corengia
I numeri rispetto a qualche anno fa si sono dimezzati e questo fa ben sperare, ma non fa scendere la soglia di attenzione che la Caritas da sempre pone al disagio sociale e alle difficoltà delle famiglie a far fronte ai bisogni quotidiani, spesso anche alimentari.

Nel 2016 sono state circa una trentina le famiglie assistite (40% italiane) per le quali ogni 15 giorni viene preparato un pacco alimentare. "Se i bisogni sembrano ridotti" ha spiegato Angelo Corengia, referente per la Caritas Sant'Ambrogio di Merate "assistiamo però ad uno stabilizzarsi di alcune situazioni che possiamo definire croniche, con bisogni acuti. Si tratta, ad esempio, di anziani che non sono riusciti ad avere la pensione o che ne hanno una ai minimi della sussistenza, famiglie con difficoltà di inserimento lavorativo che non si risolvono o dove le entrate non riescono a far fronte alle spese, perchè magari si tratta di nuclei numerosi; altri che sono a rischio sfratto e quindi ci chiedono un aiuto per non perdere la casa. Rispetto a qualche anno fa quando siamo arrivati ad assistere 60 famiglie, il quadro è migliorato: tanti hanno trovato lavoro e sono riusciti ad uscire dalla sacca dove si erano arenati. Questo non vuol dire che i problemi si siano azzerati". Accanto alla distribuzione del pacco alimentare e all'assistenza allo "sportello" che ha sede in palazzo Prinetti, la Caritas grazie al "fondo sindaco" (l'emolumento per la carica amministrativa cui Andrea Massironi ha rinunciato, ndr) riesce a fare interventi più costruttivi come il pagamento di una baby sitter per consentire alle donne con figli di frequentare il corso di cucito promosso dal CAV (centro aiuto alla vita). "Riuscire a dare un lavoro consente di evitare che la persona cada nell'inedia e nella depressione" ha proseguito Corengia. Tutte le sere, inoltre, una decina di famiglie può ritirare presso l'istituto Villoresi un pasto caldo in contenitori chiusi, preparato al mezzogiorno dalla cucina della scuola e che viene distribuito a coloro che sono individuati sempre dalla Caritas. Settimanalmente grazie a una convenzione con due supermercati, c'è la distribuzione delle verdure in scadenza e ormai da qualche anno prosegue la convenzione con 4 panetterie meratesi per il ritiro del sacchetto di pane alla sera, previo rinnovo della tessera mensile (strumento per verificare il possesso di tutti i requisiti).
Insomma nonostante si debba registrare una diminuzione del numero di persone/famiglie assistite anche nei bisogni primari, le iniziative per far fronte alle difficoltà, croniche o temporanee, sono sempre tante e varie, specchio di un tessuto che in superficie appare in buone condizioni ma nella profondità non sempre lo è.
S.V.
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