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Scritto Sabato 07 gennaio 2017 alle 12:28

Inceneritore di Valmadrera: il presidente di Silea Colombo risponde al lettore Alfio Sala

Gentile Signor Sala,

colgo l'occasione per la Sua lettera al direttore di Merateonline, che ringrazio per l'ospitalità, per rispondere ai quesiti in essa posti, con l'obiettivo di darvi risposta in modo chiaro e trasparente, in linea per altro con l'atteggiamento che SILEA SpA ha sempre avuto su questo come su altri temi che riguardano da vicino la sua attività.

Mauro Colombo

1) In primo luogo devo confutare una Sua affermazione, laddove definisce il sistema di termovalorizzazione dei rifiuti come "anacronistico". Attualmente, infatti, a livello europeo non esiste un sistema tecnologicamente avanzato che possa sostituire la termovalorizzazione con minore impatto ambientale. L'unica alternativa è infatti rappresentata dal cosiddetto sistema TMB (trattamento meccanico-biologico a freddo dei rifiuti indifferenziati), che presenta però un grosso inconveniente: per circa il 70 per cento, i rifiuti trattati con questo sistema o vanno successivamente conferiti in discarica, o vengono trasformati in CSS (combustibile solido secondario) che, guarda caso, viene impiegato in cementeria.

2) Ciò premesso, mi preme precisare che la scadenza dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata da Regione Lombardia nel settembre 2014 per il termovalorizzatore di Valmadrera scadrà non il 2023, come da Lei affermato, ma il 2030. Fino ad allora l'impianto potrà funzionare a massimo carico termico. Voglio tuttavia rassicurarLa sulle caratteristiche del nostro termovalorizzatore. Fra tutti gli impianti attivi in Regione Lombaardia, non solo si colloca ben al di sotto dei limiti di legge stabiliti per le emissioni, ma è anche tra i più virtuosi oltre ad essere tra i più recentemente sottoposti a un intervento di totale rifacimento.

3) Lei si chiede, quindi: perché tenere in vita un impianto che, grazie alla differenziazione dei rifiuti praticata in modo virtuosamente sistematico dai residenti, fa sempre più fatica a trovare da mangiare? Purtroppo non è così. Infatti, nonostante l'impegno con il quale SILEA SpA in questi anni si è sempre mossa per favorire una sensibilizzazione crescente da parte della popolazione nella riduzione degli scarti e nel loro recupero, attraverso la diffusione della raccolta differenziata, siamo ancora ben lontani da aver raggiunto i risultati ai quali Lei si riferisce. In provincia di Lecco, che è in assoluta una delle più virtuose, la raccolta differenziata - pur essendo in costante crescita - lo scorso anno è arrivata al 61,9%. E, voglio sottolinearlo, da parte nostra pratichiamo un'intensa attività di educazione ambientale che coinvolge le scuole di ogni ordine e grado, i cittadini e le famiglie, grazie al nostro periodico "open day" e alla App "DifferenziaTi". Fintanto che, dunque, non si raggiungeranno percentuali ben più elevate, il termovalorizzatore resta la sola soluzione praticabile per una gestione dei rifiuti indifferenziati.

4) Non dobbiamo "smentire nessuna voce" in materia di smaltimento di rifiuti pericolosi, quali quelli ospedalieri. I dati sono pubblici: lo scorso anno ne abbiamo smaltito 8.300 tonnellate. Il processo, in questo caso, avviene in camere di combustione con alimentazione separata rispetto agli altri rifiuti.

5) Il nostro impianto opera in conformità alle normative vigenti, monitorando in continuo le emissioni in atmosfera. I dati raccolti sono pubblicamente visibili e sottoposti a costante verifica da parte degli enti di controllo. Oltre a ciò SILEA, su indirizzo dei Comuni Soci, pur non rilevandosi un obbligo di legge in materia, ha commissionato uno studio epidemiologico al Dipartimento di Epidemiologia dell'Università di Torino, che opera sotto il coordinamento di ATS Brianza (già ASL), l'unico organismo pubblico istituzionalmente preposto alla tutela della salute dei cittadini. Tale studio, cosiddetto "di "coorte", è stato ritenuto da ATS Brianza il metodo di analisi più attendibile ed affidabile per valutare nel tempo gli effetti delle emissioni del termovalorizzatore sulla salute dei cittadini. Ogni altro tipo di indagine, che non rispetti questo indirizzo, rischia di essere meno attendibile, sia nel metodo che nel merito.

Spero che le mie risposte sciolgano alcuni dei dubbi e delle perplessità che Lei ha esposto nella Sua lettera. Da parte nostra Le confermo la massima attenzione, e il massimo impegno nella nostra attività quotidiana nei confronti della tutela della salute dei cittadini. Un'attenzione ed un impegno che, per altro, sono al centro delle politiche aziendali di una Società a capitale pubblico, che opera secondo un Sistema di Gestione Integrato (SGl) conforme alle norme: Qualità, UNI EN ISO 9001 - Ambiente, UNI EN ISO 14001 - Regolamento EMAS 1221/2009, Sicurezza, OHSAS 18001.

Cordialmente,

Mauro Colombo, Presidente CdA SILEA SpA
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