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Scritto Sabato 24 dicembre 2016 alle 17:27

Vertenza Anac- Lario Reti Holding: quando la legge vale solo per i cittadini ma non per la politica

Remo Valsecchi
Questa vicenda della delibera ANAC merita un ulteriore approfondimento. Non serve l’ipocrisia, serve chiarezza per evitare strumentalizzazioni che hanno l’unico fine di sviare l’attenzione dei cittadini dal vero problema. La incapacità della politica ad interpretare e affrontare i problemi della gente e la confusione, ma anche gli errori sono il vero problema.
L’unico responsabile non è il PD, sono i partiti, tutti, e la loro autoreferenzialità. Il PD è, in questa momento, quello che, essendo in Provincia, partito di maggioranza ha le maggiori responsabilità dirette ma gli altri non ne sono esenti.
Un esempio? Il Partito della Rifondazione Comunista, in un suo comunicato odierno, stigmatizza il caso “Cavalier” e invita a dar vita ad un Comitato di Sorveglianza. Si può essere d’accordo, anzi, è opportuno. Ma come facciamo con quei sindaci e amministratori vicini o sostenuti dal PRC che sono stati protagonisti, in negativo, di tutta la vicenda e che rientrano, non marginalmente, tra gli attori di questa brutta vicenda.
Questo è il ridicolo di una politica che gli Italiani non vogliono più. I partiti sono artefici dei pasticci, ovviamente in proporzione al proprio peso specifico, ma la sostanza non cambia, e pretendono di costituire Comitati di Sorveglianza. Perché non hanno sorvegliato prima? “Inciucci” che pagheremo noi? Vero. Ma dove erano quando bisognava contrastare questi “inciucci” che i loro rappresentanti condividevano?
Mi sono fatto nuovi nemici? Probabile e pazienza. Non importa, le amicizie se non finalizzate, in politica, a risolvere i problemi della gente sono “inciucci” e a me non interessano.
Per evitare fraintendimenti, anche per quello che esporrò successivamente, quanto qui contenuto è frutto di opinioni personali e non coinvolge alcuna organizzazione o comitato.
Il Dott. Virginio Brivio, in un suo comunicato, precisa due cose, la prima è di essere convinto che i requisiti per la nomina sussistevano e la seconda che il Dottor Cavalier non è un delinquente.
Cominciano a precisare, per quanto riguarda il Dottor Cavalier, che nessuno, credo, ed io certamente, non considero lo stesso, persona non degna di ricoprire l’incarico di Presidente di LRH. Conosco il collega Cavalier che, professionalmente, ma anche personalmente stimo ed apprezzo. Non condivido alcune sue opinioni come certamente lui non condividerà le mie. Questo non è un problema, fa parte del normale dibattito e confronto democratico. Personalmente non considero nemmeno Cavalier responsabile di questo pasticcio, per me è vittima della distorsione e arroganza della politica nella gestione della cosa pubblica.
Le ragioni sono altre. Quando Brivio afferma di essere stato convinto che i requisiti sussistevano, spiegandone le ragioni, afferma, più semplicemente di non essere sufficientemente preparato e idoneo a ricoprire la carica di Sindaco del capoluogo. Essere convinti di una cosa che, per legge, e in modo chiaro, non è ammissibile provoca situazioni che possono essere foriere di danni consistenti che resteranno a carico dei cittadini, anche se si proverà, con l’intervento di qualche “protettore”, a bypassare il problema.
Quando mi capita di commettere un’infrazione stradale, senza volontà di commetterla ma solo per disattenzione, non campo scuse, pago la relativa sanzione senza cercare raccomandazioni per non pagarla.
Brivio è solo un esempio. Rusconi, Canzi, che peraltro non hanno ruoli istituzionali ma sono tra i principali artefici di questo pasticcio, con le loro dichiarazioni confermano la confusione di chi non sa esattamente di che cosa sta parlando.
Rusconi afferma che il provvedimento riguarda solo il secondo mandato. Incredibile ma è la logica della politica. Il provvedimento dell’ANAC dichiara la inconferibilità perché non sono trascorsi due anni dal precedente incarico in Idrolario ma non esclude che sussista la inconferibilità per il primo mandato che, per un certo periodo, è stato addirittura contestuale. Rusconi non si rende conto che l’ANAC con il provvedimento ha sancito un principio che vale per tutte le situazioni che non rispettano o non hanno rispettato i due anni di “raffreddamento”.
Per fortuna Rusconi ci tranquillizza, gli atti approvati dalle assemblee sono validi perché votati dall’85% degli azionisti. Ma è così sicuro? Io ho qualche dubbio, non certezze. Se un’assemblea è stata convocata e presieduta da chi non era amministratore, è valida e legittimata a deliberare? Se gli atti sono stati firmati da un amministratore che tale non era, sono validi o sono nulli? Che fine farà la convenzione di affidamento del servizio o l’atto di fusione con Idroservice o le nomine nelle società controllate o l’approvazione dei bilanci delle stesse o tutti gli altri contratti che hanno fatto sorgere un’obbligazione per LRH? Se Rusconi non è competente sia almeno prudente quando fa alcune affermazioni.
Canzi, al contrario, sta ancora interpretando la normativa. In sostanza sta ancora valutando se un anno è uguale o superiore a due anni. Bontà sua.
Nel frattempo Cavalier resta in carica. Ma se non è mai stato nominato, secondo l’ANAC, come fa a restare in carica? Misteri della politica!
Ma l’arroganza consente questo e altro. Sperando che sia solo arroganza.
Tutti i cittadini sono chiamati a rispettare le regole, le leggi. Perché dovrebbero esserne esonerati i politici per i quali, specialmente quando ricoprono ruoli istituzionali, i vincoli dovrebbero essere ancora più rigidi?
Remo Valsecchi - cittadino
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