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Scritto Venerdì 23 dicembre 2016 alle 16:38

Brivio: consiglio unanime su regolamenti, Bevera e l'uscita dal 'carrozzone' del PLIS

Regolamenti e convenzioni hanno monopolizzato la prima parte dell'ultima seduta di consiglio comunale del 2016 a Brivio per poi lasciare spazio alla discussione sul torrente Bevera e il Plis Monte di Brianza. Consegnate le borse di studio, l'Aula - come sempre succede - si è per magia svuotata e alla presenza dei soliti - assidui - uditori sono stai messi in discussione i restanti punti all'ordine del giorno.

Il consiglio comunale

All'unanimità sono stati approvati gli aggiornamenti - già discussi nell'apposita commissione - dei regolamenti di contabilità, per la concessione del patrocinio comunale e per il commercio su area pubblica. In relazione a quest'ultimo, il sindaco Federico Airoldi - relatore di tutti i temi trattati in assise - ha spiegato come i "ritocchi" introdotti risultino frutto del recepimento delle nuove normative nonché delle esigenze espresse dagli ambulanti operanti in Brivio. Nello specifico, si è deciso di allungare a 12 anni la concessione - in linea con la direttiva Bolkestein - e di ridurre in numero di stalli per il mercato settimanale, da 49 a 39, aumentando però lo spazio messo a disposizione a ogni commerciante. Sempre in ottica di un riordino complessivo chiesto dai rappresentanti dei venditori - come puntualizzato dal primo cittadino su esplicita domanda del consigliere Marco Scaccabarozzi (capogruppo di Ascoltare per Fare) - la disposizione dei banchi verrà rivista con creazione di "aree omogenee" in base alla classe merceologica dei prodotti proposti.
Non sarà più necessaria invece - in tema di concessione del patrocino comunale ad iniziative non onerose per il Comune - l'approvazione della Giunta. L'amministrazione ha infatti optato per "snellire" i passaggi burocratici demandando agli uffici - previo accordo con l'assessore competente - la raccolta e la validazione delle richieste. Un passo che ha raccolto il consenso anche dell'opposizione: "siamo d'accordo a togliere una prerogativa politica" ha detto infatti Massimiliano Riva, membro per la minoranza della commissione statuto e regolamenti.
"Ascoltare per Fare" ha optato invece per l'astensione in riferimento a tutte le convenzioni rinnovate a seguire: quella relativa all'edilizia scolastica, quella per la gestione del centro raccolta e del servizio rifiuti e quella per i servizi sociali. Unica la motivazione di tale scelta, con Scaccabarozzi che - in Aula - ha chiesto alla compagine di maggioranza se è intenzionata a limitarsi a prorogare gli accordi in essere o se è disposta a sedersi ad un tavolo per approfondire le questioni e sistemare quanto si riterrà opportuno sistemare. Dal canto suo Airoldi ha spiegato come i sei mesi trascorsi dalle elezioni siano un lasso di tempo davvero ridotto e come la conferma delle convenzioni sottoscritte dalla precedente amministrazione per un anno sia una chiara scelta politica per riservarsi nel frattempo margine per studiarle approfonditamente e perché no valutare se e come interromperle, non escludendo la possibilità di stringere accordi con altri comuni ("non siamo sposati con Airuno"). Garantita poi dal sindaco la disponibilità a condividere il percorso con la minoranza, "per un risultato efficiente e efficace".
Il consiglio si è infine ricompattato sugli ultimi due temi trattati.
Il primo cittadino ha aggiornato l'assise circa gli incontri avuti ad oggetto il torrente Bevera, chiedendo - e ottenendo - mandato a predisporre tutta la documentazione necessaria per formalizzare, in Regione, la richiesta di riconoscimento del corso d'acqua quale reticolo idrico principale e non secondario (e dunque in capo ai singoli comuni come ora) nonché a chiedere allo studio incaricato del progetto complessivo di messa in sicurezza del rio - dal costo preventivato di 2 milioni di euro, con elementi già giudicati infattibili -  "un qualcosa di fattivo", "un programma di intervento che nell'emergenzialità di dia la possibilità di mettere al riparo persone e cose, per dare risposte ai cittadini".
Tutte le mani alzate, infine, per la scelta di uscire dal Plis del Monte San Genesio, "una struttura nata già monca" come asserito dal borgomastro, trovando sponda nella minoranza. Lamentata infatti la mancanza di una struttura operativa propria dell'organismo e di benefici reali sia per Brivio sia, più in generale, per il sistema. "Credo nella tutela dell'ambiente ma non nei carrozzoni" ha detto Airoldi, proponendo al posto del Plis la creazione di un gruppo d'azione per interventi mirati in sinergia con le associazioni e i volontari che già si prendono cura del territorio con ottimi riscontri. Dello stesso avviso Scaccabarozzi che ha ricordato come già 10 anni fa - con Tamara Mandelli e Marco Maggi, allora in opposizione con lui, oggi assessori con Brivio Rinasce - si era già battuto per evitare la creazione del Plis, considerato alla stregua di altri "parcheggi per pseudo politici alla frutta".  
Il recesso diventerà operativo solo dopo la prevista modifica del Pgt - già programmata per il 2017 - e non prima di due anni, come da clausole sottoscritte a suo tempo. Il comune di Brivio continuerà dunque a versare per il tempo stabilito il canone di 2.000 euro annuo. "Faremo sentire la nostra voce" ha assicurato infine il primo cittadino.
A.M.
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