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Scritto Lunedì 05 dicembre 2016 alle 19:12

Referendum: ripartire con l’umiltà di ascoltare le ragioni di tutti


Caro Direttore,
ho evitato di pubblicizzare il mio voto per il referendum per due motivi: avrei voluto un voto sui contenuti e non su Renzi come iscritta al PD non volevo essere in contrasto con la linea del partito.  Oggi vorrei che nessuno dei due fronti si arrogasse il diritto di rappresentare sul fronte elettorale i voti referendari. Non lo deve fare il PD immaginando che il 40% di voti del SI stiano a significare che sono voti per il partito e non lo deve fare il fronte del NO ipotizzando che le forze politiche aderenti a quel fronte rappresentino solo i loro elettori. Elettori di Centrosinistra hanno votato per il NO ed elettori di centrodestra hanno votato per il SI. A me interessa invece analizzare politicamente cosa sia avvenuto: non si sono scontrati due fronti (come semplicisticamente si cerca di accreditare) tra chi voleva il cambiamento e chi voleva lo status quo. Certamente Renzi ha commesso un errore nel personalizzare questa consultazione, ma il suo principale errore è stato quello di pensare che per risolvere una situazione complessa-  anche politicamente - come quella del nostro Paese  bastasse fare una riforma purchessia. Uno statista misura l'obiettivo da raggiungere con il percorso da fare e se si deve rallentare o si deve andare per tappe lo si fa. Per ridurre i costi di Senato sarebbe bastato dimezzare gli emolumenti dei suoi componenti dopo aver fatto (questo sì) una modifica costituzionale sulle attribuzioni di questa Camera? Forse sì. Per abrogare i costi del CNEL bastava anche lì dichiarare gli incarichi non retribuiti? Forse sì. Il problema vero del PD è che purtroppo il Presidente del Consiglio ed il Segretario del partito sono la stessa persona per cui la sconfitta di oggi è doppia. Bisogna ripartire con l'umiltà di ascoltare le ragioni di tutti, ricostruire una classe dirigente che sia in grado di interpretare oltre i sondaggi gli "umori" (nel senso di richieste) dei cittadini, spiegare le scelte in modo capillare e approfondito. Non bastano twit ed sms che per la loro sinteticità non sono in grado di dare il quadro della realtà. Continuiamo a confrontarci.
Giliola Sironi
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