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Scritto Lunedì 21 novembre 2016 alle 09:28

Merate: con CambiaMenti  una serata per parlare di ''opportunità e intraprendenza''


Domenica sera presso Villa Confalonieri a Merate, l'associazione CambiaMenti ha organizzato l'evento gratuito "CM fest: be smart", un festival per condividere le idee degli ospiti, alla base di proposte innovative. L'iniziativa rientra nel progetto "Piazza l'idea" dell'ente Retesalute che coinvolge i tre àmbiti distrettuali di Merate, Lecco e Bellano per sostenere l'occupazione giovanile. Già lo scorso maggio l'associazione aveva organizzato la serata "Andare è restare" per discutere delle opportunità di studio e lavoro all'estero, valutando i pro e i contro.

 

Il presidente di CambiaMenti Federico Carolla


Dopo l'introduzione del presidente Federico Carolla e i saluti dell'assessore Maria Silvia Sesana e di Marina Bonalume per Retesalute, il primo ad intervenire è stato il giovane informatico Hichame Yessou. Aderendo all'Open Artificial Pancreas System Project, ha sviluppato uno strumento che si integra ad apparecchi medici già approvati per il monitoraggio e la cura del diabete. Ha spiegato che questa malattia è suddivisibile in due tipologie: la prima ha un'origine ambientale e genetica; la seconda invece è causata dalle cattive abitudini alimentari.

Il dott. Hichame Yessou


Nel primo caso si cura con terapie o multiniettive o microinfuse con un monitoraggio continuo. La tecnologia dei microinfusori però non corrisponde spesso alle esigenze dei pazienti. Perciò lui stesso ha pensato di testare l'OpenAPS, utilizzando software open source che garantiscono la sicurezza, la semplicità e l'interoperabilità con gli approcci di trattamento già esistenti.

Marina Bonalume di Retesalute e l'assessore Maria Silvia Sesana


Il secondo intervento è stato quello di Eva Ratti, ideatrice e curatrice del progetto "Find Your Doctor". Dopo aver conseguito un dottorato in astrofisica in Olanda, ha deciso di tornare in Italia e, consapevole della difficoltà di trovare lavoro nel suo ramo, ha optato per l'àmbito aziendale. L'idea nasce quindi dalla sua esperienza personale, dalla prospettiva di quei ricercatori che hanno difficoltà nell'inserirsi nel mondo occupazionale, nonostante le qualifiche e le competenze acquisite nel valutare, analizzare e risolvere i problemi. Ha quindi raccontato il disagio vissuto sulla propria pelle nel periodo post-dottorato e di come non esistesse una piattaforma in grado di avvicinare le imprese agli accademici.

La dott.ssa Eva Ratti, ideatrice e coordinatrice di "Find Your Doctor"


Di fronte a un bivio, non ha fatto altro che applicare gli schemi logici appresi da ricercatrice per risolvere un quesito. Il risultato è stato appunto "Find Your Doctor", una community nella quale si cerca di trovare una soluzione occupazionale ai candidati profilati (ad oggi circa 800) nelle aziende che sposano il progetto, sulla base delle singole caratteristiche di chi chiede e di chi offre: «Noi cerchiamo di tradurre in un linguaggio comune, senza spaventarci davanti alle difficoltà. Bisogna avere la forza di credere che da un problema si possono avere le armi per risolverlo». Ha riconosciuto che esistono delle resistenze nelle piccole e medie aziende ad aprirsi alle novità, preferendo restare nel solco rassicurante della tradizione. Anche per questo si sono "allacciati" all'Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco, che gode della fiducia delle imprese. Attualmente il gruppo di lavoro è composto da otto giovani persone, che mettono in campo le proprie competenze specifiche per ottimizzare ed espandere il progetto in tutta Italia e nel mondo. Ha quindi concluso la sua presentazione con una boccata di speranza per le nuove generazioni citando Henry Ford: "sono più quelli che rinunciano di quelli che falliscono". È stato poi il turno di Saverio Romeo, presidente di Lares Italia. Nata come organizzazione di studenti e laureati in Corsi di laurea connessi o affini alla Protezione civile, è finalizzata a promuovere attività di formazione, aggiornamento e intervento in condizioni di emergenza. Nel 2006 è nata a Foligno in un'ottica multidisciplinare come associazione studentesca nell'àmbito della promozione sociale. Oggi si è estesa e sono ormai avviate le collaborazioni anche con il Politecnico di Milano.

Il presidente di Lares Italia, il dott. Saverio Romeo

elle situazioni di emergenza l'Italia si dimostra generosa. Saverio Romeo ha riconosciuto che dall'alluvione di Firenze del 1966 in poi il volontariato ha svolto un ruolo indispensabile. Le cronache dell'epoca battezzarono quei ragazzi gli "angeli del fango"; oggi li ricordiamo anche per le immagini del film "La meglio gioventù" di Marco Tullio Giordana. Tuttavia il presidente di Lares ha ricordato che l'esperienza ha insegnato anche che la solidarietà spontanea va gestita e convogliata in un percorso pianificato perché «più si è organizzati prima, meno si ha da fare dopo».


Quindi l'organizzazione offre un supporto operativo e logistico durante le situazioni emergenziali, comprese quelle più recenti nel centro Italia. Il ricavato dell'aperitivo servito è andato proprio a favore delle zone terremotate. Dopo il rinfresco "solidale", accompagnato alla tastiera da Michele Marucco, si è svolto un momento di dialogo sul tema "I giovani e la spiritualità" con il seminarista Alberto Ravagnani.

Francesco Gerli di CambiaMenti e il seminarista Alberto Ravagnani

Michele Marucco alla tastiera e l'attore Giacomo Occhi


Il futuro parroco ha riflettuto su quali percorsi - spirituali e non - i giovani devono affrontare nella contemporaneità talvolta vissuta con superficialità. Alle ore 21 circa Giacomo Occhi ha recitato nel suo spettacolo "Mario Poppins", che con leggerezza e ironia rappresenta il problema di trovare lavoro oggi, tra difficoltà e mancati riconoscimenti.

Marco Pessina
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