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Scritto Domenica 13 marzo 2016 alle 08:11

Paderno: il consiglio unito chiede a Italcementi più garanzie a tutela della salute

Nella serata di mercoledì, presso Cascina Maria, si è svolto il consiglio comunale di Paderno d'Adda convocato in seduta straordinaria.

Solo tre - esclusi i verbali della riunione precedente - i punti all'ordine del giorno per l'assemblea, che è stata comunque chiamata ad esprimersi sulla questione Italcementi approvando un documento condiviso da maggioranza e minoranza. L'intero consiglio comunale ha infatti manifestato la propria contrarietà al progetto dell'azienda di aumentare i rifiuti bruciati come combustibile nello stabilimento di Calusco d'Adda, a meno che non vengano riconosciute alcune precise richieste per la tutela della salute pubblica formulate dai comuni che siedono al tavolo della trattativa con la società.

La discussione sul tema è stata aperta dalla mozione presentata dal capogruppo di "Paderno Cambia" Matteo Crippa; riflettendo sulla quale l'Amministrazione comunale ha espresso un'unica perplessità riguardo alla possibilità che la Provincia di Bergamo subordini l'autorizzazione ambientale ad Italcementi ad un'indagine epidemiologica.


"I comuni coinvolti hanno fatto passi in avanti richiedendo l'analisi epidemiologica, ma la Provincia non ha il potere di imporla altrimenti la decisione potrebbe essere impugnata dall'azienda. Ci è stato poi spiegato che enti certificatori come Asl ed Arpa non possono, di propria iniziativa, dare il via alle analisi", ha evidenziato il sindaco Renzo Rotta. "Non è la prima volta che parliamo della vicenda in consiglio e l'Amministrazione ha utilizzato tutti i canali a sua disposizione, incluso l'informatore comunale, per tenere aggiornati i cittadini. Mi fa comunque piacere discutere della mozione presentata per affrontare nuovamente una questione così importante".

"L'intenzione della maggioranza - ha preso la parola il capogruppo Gianpaolo Torchio - è quella di arrivare ad una mozione condivisa che ripercorra tutto quanto fatto finora, riceva i punti che sono stati avanzati dalla minoranza e ne aggiunga altri superando qualche difficoltà tecnica. L'idea è quindi quella di presentarci uniti come Comune di Paderno per esprimere la nostra contrarietà, sia nel metodo che nel merito, a quanto è avvenuto al tavolo delle trattative: dal quale siamo stati escluso in modo ingiustificabile per volontà di altri comuni. Nelle sue controdeduzioni Italcementi stima in "accettabili" i rischi per la salute, ma non possiamo che ritenere che questi debbano essere invece inesistenti".

La minoranza di "Paderno Cambia" ha quindi ritirato la propria mozione per votare, con alcune piccole modifiche, quella condivisa e poi votata all'unanimità da tutto il consiglio comunale.

"Non desideriamo certo che Italcementi chiuda lo stabilimento di Calusco, ma il nuovo progetto dell'azienda potrebbe essere un'opportunità per migliorare lo stato di salute dell'ambiente", ha ripreso il sindaco Rotta. "Sono almeno tre i punti essenziali a cui non possiamo rinunciare: una centralina, anche mobile, che rilevi i dati dell'inquinamento sul territorio, un'indagine epidemiologica georeferenziata secondo il metodo caso-controllo e il biomonitoraggio, attraverso i licheni, della presenza di metalli pesanti nell'atmosfera".

"Ora occorrerebbe che i comuni uscissero dalla conferenza dei servizi e trovassero il prima possibile un accordo per dare il via ad un'indagine epidemiologica. Il Comune di Paderno stanzierà a bilancio 3mila euro; è un modo concreto per coinvolgere tutte le altre amministrazioni visto che la situazione è bloccata da mesi. Mi preme infine fare un accenno ai comitati che hanno raggiunto le 10mila firme per dire no alla trasformazione del cementificio in un inceneritore: il loro è stato un lavoro prezioso e personalmente mi sarei augurato che le firme arrivassero a 100mila per dare ancora più peso all'iniziativa", ha concluso il primo cittadino.

Da parte sua il capogruppo di minoranza ha espresso soddisfazione per l'approvazione di un documento condiviso, contrariamente a quanto avvenuto nel Comune di Verderio dove poche settimane fa la minoranza di "Verderio Cambia" aveva proposto una mozione molto simile in consiglio comunale.

"Già nel 2012 - ha dichiarato Matteo Crippa - ci siamo mostrati uniti nel dire no alle compensazioni ambientali proposte da Italcementi, con il fine di salvaguardare la salute dei nostri cittadini. È ora positivo essere il primo comune a deliberare con chiarezza sulla questione, perché purtroppo intorno a noi vedo troppa cautela da parte degli altri amministratori".


L'assemblea è poi passata ad approvare la delibera per il riconoscimento del genocidio del popolo armeno: un atto di solidarietà da parte del Comune di Paderno in occasione del centenario di quei drammatici eventi.

"Il progetto è nato all'interno dell'Istituto Comprensivo i Robbiate e per svilupparlo sono state coinvolte le amministrazioni dei quattro comuni che fanno riferimento alla struttura", ha spiegato l'assessore all'istruzione Claudio Stella. "Sono stati dunque pensati due percorsi: uno per i ragazzi delle classe terze della scuola media che hanno affrontato in classe il tema del genocidio e l'altro per la cittadinanza di Verderio, Paderno, Robbiate e Imbersago a cui sono stati proposti degli incontri informativi. Entrambi si concluderanno con la consegna al console della Repubblica Armena, nella serata di mercoledì 16 in sala consiliare a Robbiate, delle delibere approvate dai quattro consigli comunali sul riconoscimento del genocidio. Il nominativo del Comune di Paderno sarà poi inserito tra i "giusti della memoria" in una targhetta al museo memoriale del genocidio nella capitale armena".

Anche a Paderno, come negli altri comuni coinvolti, la delibera è stata approvata all'unanimità.

M.F.
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