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Scritto Sabato 15 marzo 2014 alle 08:36

Airuno: altro passo verso il recupero della Petrol Dragon. L'amministrazione propone il 'comodato d'uso' a favore della collettività

Il sindaco Adele Gatti
In chiusura di mandato, l’amministrazione comunale di Airuno che, ereditando la “patata bollente” dai propri predecessori, si è particolarmente spesa in questo senso, ottenendo nel 2011 il riconoscimento della proprietà dell’intera area, punta a compiere un’ulteriore passo nel – lunghissimo – percorso di riqualificazione di località Giuoco, meglio nota come ex Petrol Dragon.
“Nel prossimo consiglio comunale verrà sottoposta ai consiglieri una delibera volta a mettere a disposizione circa 4.500 metri quadrati di quell’area a qualsiasi ente pubblico o privato, non a scopo di lucro. La convenzione prevede il  comodato d’uso gratuito per non meno di nove anni” ha infatti spiegato il sindaco Adele Gatti aggiungendo come tale operazione, compiuta nel rispetto di quando  previsto da Regione Lombardia  e dal Pgt che ha destinato a verde standard con opere a fine di bene comune o interventi di pubblica utilità il compendio immobiliare con i suoi 25mila metri quadri inclusivi di terreno, laghetto, portineria e rimessa, sia volta a “ridare visibilità a quest’ambiente di proprietà della collettività e, al contempo,  a metterlo in sicurezza per evitare spiacevoli situazioni”.
Divenuto infatti bene pubblico nell’agosto del 2011, con sentenza del Tribunale di Parma chiamato a pronunciarsi in merito al fallimento della società "Industria Petroliera Italiana" (I.P.E.) ex proprietaria del terreno sul quale la "Siplar" aveva edificato 21 sili per lo stoccaggio di olio combustibile poi passati nelle mani della "Petrol Dragon" dell'ingegner Andrea Rossi specializzata nel recupero di sostanze provenienti da attività industriali da trasformare, tramite un'apposita tecnica brevettata dall'azienda stessa, in petrolio e simili, il sito versava infatti, fino ai giorni scorsi, in un terribile stato di degrado.

Seppur cintato, nel tempo è stato oggetto, in più riprese, di veri e propri raid vandalici nonché di continui abbandoni di materiale di ogni tipo. Nel 2013, ad esempio, sono stati illecitamente conferiti anche rifiuti speciali, episodio per il quale, probabilmente si aprirà un procedimento penale dopo l’individuazione, da parte dei Carabinieri della Stazione di Brivio, dei presunti proprietari di quanto “sversato”.
Nei mesi scorsi, però,  la svolta. “A febbraio abbiamo ricevuto dall’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione protezione civile, la richiesta di uso dell’area per un’esercitazione, prevista per il prossimo 5 e 6 aprile, coinvolgendo diversi gruppi. Abbiamo concesso loro l’utilizzo chiedendo però in cambio la pulizia completa e la messa in sicurezza delle cose basilari”.

Ciò ha dato il la, all’amministrazione, per lanciare un operazione di promozione di località Giuoco, su cui stava ragionando da tempo. Ecco quindi la proposta di delibera che verrà sottoposta al consiglio comunale.
Il documento, nel mettere a disposizione gratuitamente una porzione di terreno, prevede “l’assunzione in cura” della zona da parte della controparte. Sottoscrivendo il comodato, l’ente interessato si dovrà infatti impegnare in una serie di azioni “manutentive”:  taglio del verde, potatura piante, messa in sicurezza del laghetto, ripristino fabbricati esistenti, recinzione perimetrale e realizzazione impianto videosorveglianza/illuminazione.

“Abbiamo già ricevuto anche il parere positivo di Regione Lombardia (che a suo tempo aveva finanziato la bonifica dell’area , avvenuta in due fasi, con un investimento di oltre 3 milioni di euro ndr). Senza costi puntiamo a restituire parte del terreno alla collettività”. Le attività sviluppate dagli “affittuari” dovranno necessariamente essere “di bene collettivo” in ottemperanza, come dicevamo, alle prescrizioni del Pgt del 2012 che prevede su quell’area esclusivamente “immobili per attrezzature civili di bene comune”.
“La volontà, fin dall’inizio, era quella di realizzare li la palestra, una volontà che, come Giunta, riconfermiamo” ha aggiunto il sindaco, specificando come ciò non sia in contrasto con la proposta di delibera in quanto il comodato d’uso interesserà solo una fetta dell’area e comunque, sarà inserita la clausola che permetterà all’amministrazione, con un preavviso minimo, di rimpossessarsi completamente dell’intero appezzamento.

Prossimo step, dunque il passaggio in consiglio comunale a cui seguirà la pubblicazione dell’avviso pubblico. “Ci auguriamo, come Giunta, che ci siano soggetti interessati a impegnarsi: siamo consapevoli di dare poco e chiedere tanto. Valuteremo poi le proposte che arriveranno, senza escludere di accettarne più di una”.
A distanza di oltre vent’anni dai primi fondi per bonifica, avviata nel 1998 e conclusasi solo nel 2008, la Petrol Dragon si appresta a diventare sempre più un lontano ricordo…
Una nuova pagina è pronta per essere scritta.
 
Per visualizzare la cronistoria dell’area dagli anni ’70 al 2011, clicca qui.
A.M.
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