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Scritto Domenica 07 novembre 2010 alle 23:07

Lecco: inaugurata piazza San Carlo con la fontana “delle tre bocche”. Il sindaco Brivio, altri beni da recuperare col FAI


Da domenica mattina Rancio può godere nuovamente della splendida piazza San Carlo, piccolo e suggestivo angolo del rione lecchese caratterizzato dall'ottocentesca fontana di Castione, più nota con il nome di fontana "delle tre bocche", opera dello scalpellino Abbondio Molinari, che la realizzò nel 1853 in occasione della costruzione dell'acquedotto da parte dell'Ing. Cosmo Pini. La piazza è stata oggetto di un deciso intervento di riqualificazione da parte del Comune e la bellissima fontana in pietra di Saltrio è stata restaurata grazie all'intervento della delegazione lecchese del FAI, Fondo Ambiente Italiano, guidata da Gianfranco Scotti che, insieme a Bruno Bianchi e Silvia Cima, si è interessato al progetto a partire dal 2009. Questo importante intervento non è il primo compiuto dal FAI a Lecco, segue quelli già realizzati negli scorsi anni che permisero il recupero delle mura urbiche sottostanti la basilica di San Nicolò e il restauro della pala raffigurante Sant'Antonio, conservata nella chiesa di Malavedo e attribuita alla cerchia dello Zenale.


Il progetto, redatto da Carmen Carabús del Comune di Lecco, si è posto come obiettivo  prioritario la salvaguardia della fontana e dell'antica funzione pedonale della piazza, permettendo così agli abitanti di incontrarsi e sostare all'ombra dei bellissimi alberi che insieme alla chiesetta neoclassica, rendono il luogo singolare e a misura di quartiere.


Qualche flebile polemica sul venir meno dei parcheggi nella piazza aveva accompagnato il progetto nei mesi scorsi, polemiche ritenute assolutamente secondarie rispetto alla possibilità di restituire agli abitanti di Rancio e non solo un angolo bellissimo e molto amato, completamente rimesso a nuovo e valorizzato così come il suo monumento simbolo, la fontana di Castione, che con i suoi vigorosi getti d'acqua che sgorgano dai tre delfini in pietra intrecciati sulla sommità caratterizza da oltre centocinquanta anni il sagrato antistante la settecentesca chiesetta di San Carlo. Il sindaco Brivio, intervenuto all'inaugurazione di questa mattina, ha colto l'occasione per proporre altri tre beni che, con la preziosa collaborazione del FAI, si potrebbero riportare all'antico splendore: la villa  Ponchielli di Maggianico, dove si sta per il momento intervenendo con lavori di messa in sicurezza, il ponte Badoni e la fontana di piazza Stoppani sul lungolago.


La Santa Messa celebrata nella chiesetta di Castione, gremita nonostante la pioggia battente, e le bellissime voci dell'Accademia Corale di Lecco hanno completato il programma della mattinata, che così ha restituito a Rancio e all'intera città un'opera d'arte forse poco conosciuta ma di assoluto valore storico e culturale.
R.V.
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