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Scritto Sabato 16 novembre 2013 alle 09:58

Stop alle chiacchiere di Bellotto e ai silenzi di Origo: dimissioni subito!

Dr. Giovanni Pasquini
Consigliere provinciale Lega Nord Lega Lombarda di Lecco
Donatello Deola
Segretario cittadino Lega Nord Padania di Robbiate
Gentile direttore,
dopo aver letto l'imbarazzante intervento del primo cittadino pro tempore del Comune di Verderio superiore Paolo Bellotto apparso sulla stampa locale, non possiamo fare a meno di replicare in maniera netta e decisa alle sue chiacchiere propagandistiche prive a nostro parere di ogni reale fondamento. L'incapacità amministrativa di un sindaco rimasto in piedi con un'esile maggioranza consiliare, dovuta a continue dimissioni di esponenti di primo piano della sua fazione, in netto contrasto con le sue scelte di governo, al punto tale da esser giunto ad esaurire le possibilità di surroga dei propri consiglieri, avrebbe dovuto spingerlo a prese di posizione più prudenti sul tema di una fusione anacronistica e scellerata.
E' evidente, anche ai meno interessati alla questione, il tentativo disperato di Bellotto di mostrare un qual si voglia sussulto di fronte al nulla cosmico che ha retto le sorti di Verderio superiore nell'ultimo quinquennio.
I nostri vecchi dicevano che una stretta di mano fatta fra persone serie e sincere, un tempo, valeva molto più che mille contratti scritti, caro sciur Bellotto!
Ci spieghi dunque quanto vale la sua parola di fronte al Popolo sovrano del suo comune, dinnanzi al quale s'era presentato con un programma elettorale che non prevedeva affatto l'ennesimo tentativo di colpo di mano per l'annientamento del suo paese.
Ora strombazza ai quattro venti la "necessità" (che panzana!) di distruggere una storia millenaria d'identità, indipendenza ed autogoverno, in nome di una non ben precisata utilità data dalla sospensione per soli tre anni del "Patto di stabilità".
Si sente a posto con la coscienza, sciur sindech, ripetendo che sarebbe necessario giungere al TERZO Referendum in VENT'ANNI dopo DUE BOCCIATURE decise da parte dei suoi cittadini sull'ipotesi di sparizione del Comune, sacrificato sull'altare della propaganda di bassa bottega politica?
Quello che si sta consumando con l'indizione di un Referendum contro l'interesse dei residenti e senza alcun sostegno popolare, è il tradimento del mandato ricevuto dagli elettori, un tradimento che non mancherà di segnare un solco incolmabile fra lei e i cittadini di Verderio Superiore!
Col suo intervento, degno della commedia degli equivoci alla Totò e Peppino, ci pare voglia confondere le acque, nel malcelato tentativo di ottenebrare la mente pensante dei Verderesi, raccontando loro la totale falsità che la fusione sia indispensabile "perché la Legge impone di associarsi".
Anziché recitare sul teatrino della politica, perché non spiega alla gente che proprio la gestione associata dei servizi tra comuni rende superato e anacronistico ogni progetto di fusione?
Oltre alla gestione associata esiste anche l'Unione dei comuni e proprio i Provincia di Lecco ne abbiamo un esempio illustre con l'Unione dei Comuni della Valletta (Perego, Santa Maria Hoè e Rovagnate) , dove ogni municipio mantiene la propria identità con importanti risparmi di gestione.
Con la fusione si giunge alla cancellazione forzata dalla mappa geografica di un Comune libero sin dal tempo dei Cavalieri Templari e passato indenne attraverso dieci secoli persino alla volontà accentratrice del Duce del fascismo, sotto la cui azione politica-amministrativa sono stati accorpati molti municipi del nostro territorio, oggigiorno declassati al ruolo di frazioni.
Al signor Bellotto sfugge (più o meno volutamente) che, non solo la Sezione di Robbiate ma tutta la Lega Nord (rappresentata sia in Consiglio Provinciale che in Regione Lombardia) è schierata fermamente contro le velleità espansionistiche e accentratrici di certi amministratori locali.
Caro Sig. Bellotto, l'unico virus in circolazione è quello che affligge chi ripete pappagallescamente da oltre vent'anni lo stesso refrain sulla fusione nonostante le sonore e periodiche scoppole ricevute dalle urne referendarie per ben due volte!
Del compagno di viaggio di Bellotto, ossia il collega (anche lui pro tempore!) di Verderio Inferiore Alessandro Origo, non parleremo diffusamente: il suo silenzio a mezzo stampa è sin troppo eloquente delle responsabilità in un processo di corsa sfrenata alle urne, nel tentativo ossessivo e compulsivo di ritagliarsi un ruolo nell'ipotetico aborto politico-istituzionale che potrebbe nascere dal dissolvimento dei due comuni, a dimostrazione del totale disinteresse nei confronti dei reali problemi dei cittadini, tutto a vantaggio degli interessi della parrocchia politica di riferimento.
Nello scellerato progetto, che vede Verderio Inferiore perdere anche la sede del comune, il ventennio amministrativo di Alessandro Origo, si chiuderebbe con la trasformazione di un comune, fiero e autonomo da oltre 800 anni, in una landa desolata ridotta a dormitorio. Complimenti sciur sindech! Bravo!
Lo ribadiamo per l'ennesima volta alle orecchie dure dei due sindaci verderesi: se vogliono risolvere i problemi delle loro comunità si diano da fare per ottenere il taglio del vergognoso "Patto di stabilità" imposto da Roma per depredare le casse dei nostri Municipi, che ha portato allo storno dei soldi dei Verderesi e di tutti i cittadini del Nord a quei voraci comuni del Mezzogiorno che continuano a generare buchi finanziari e inefficienze amministrative!
Cari Bellotto e Origo, la misura per i cittadini è colma: se non siete in grado di battervi per trattenere nei propri comuni le risorse necessarie salvaguardando la vostra identità come peraltro fanno tutti gli altri 88 sindaci della nostra Provincia, date le dimissioni su-bi-to! A casa!
Al signor Bellotto comunque vogliamo lanciare una sfida: se crede di trovarsi nel giusto dopo un lustro di sfaldamento completo della sua maggioranza, abbia gli attributi di ricandidarsi. Sarà il Popolo sovrano, dopo la pettinata referendaria, a giudicare lei e i residui della sua Giunta!

GIU' LE MANI DA VERDERIO SUPERIORE e DA VERDERIO INFERIORE!
LEGA NORD: DA SEMPRE COERENTEMENTE A DIFESA DELLE SOVRANITA' MUNICIPALI!
Giovanni Pasquini e Donatello Deola
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