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Scritto Giovedì 31 ottobre 2013 alle 18:27

Verderio: no alla fusione, basta col referendum farsa!

Giovanni Pasquini e Donatello Deola
La recente votazione tenutasi in Consiglio Provinciale a Lecco sull’ipotesi di fusione fra i comuni di Verderio Superiore e Verderio Inferiore, rappresenta politicamente parlando, una PIETRA TOMBALE per le scellerate politiche dei sindaci Bellotto e Origo.
Mai era accaduto nella storia dei processi di fusione fra comuni, che ben 2/3 dei Consiglieri provinciali (8 della Lega Nord e Udc contrari, oltre a 10 del Pdl-FdI astenuti) NON votassero assolutamente  a favore di quello, che  per i  due nostri comuni sarà la terza consultazione popolare negli ultimi 20 anni, dopo quelle del 1993 e del 2003.
E’ bene ricordare che nel 2003,il  consiglio provinciale  di allora, votò all’unanimità il progetto ,poi miseramente fallito, di fusione. 
Le precedenti consultazioni  hanno già dato un risultato inequivocabile: i cittadini pretendono la propria sovranità e identità, i propri servizi, per i quali continuano a pagar fior di quattrini, e la propria amministrazione cittadina, non sono affatto intenzionati a rinunciarvi solo per il fatto che qualcuno, con la scellerata  fusione, voglia coprire il totale scempio politico amministrativo delle due amministrazioni di sinistra.
Cittadini mai minimamente coinvolti preventivamente su di una scelta tanto importante, sostenuta peraltro nei due Consigli municipali , solo a colpi di maggioranza consiliare (sempre più risicata!), con il voto nettamente contrario delle opposizioni e senza alcun dibattito in sede di consulte. Un triste record mondiale quello conseguito dal duo Origo-Bellotto!
E’ ormai evidente (tranne agli ineffabili primi cittadini pro tempore!) che questo ennesimo tentativo di fusione nasce zoppo, come espressione di un’unica fazione politica sorda e cieca di fronte alla reale volontà del territorio.
Amministrazioni che alle elezioni comunali del 2009, non hanno MAI messo nel programma elettorale la fusione, né a Verderio Superiore, né tanto meno a Verderio Inferiore.
Sindaci che col loro comportamento, stanno completamente tradendo il mandato elettorale ricevuto dai cittadini.
Come parte finale della commedia all’italiana messa in scena dal tandem di borgomastri Verderesi, giunge poi la tardiva convocazione di due incontri pubblici con la popolazione, dopo che la scadenza referendaria è già stata fissata da tempo! A cosa mai potrà servire parlare di quello che è già stato deciso da altri senza possibilità di modificarne l’impostazione? Assolutamente a niente!
Una domanda sorge spontanea:
Come riescono gli altri 88 sindaci dei nostri comuni ad amministrare bene e in situazioni molto più critiche di quelle dei due Verderio, senza la necessita’ di fondersi???
La verità è che la fusione rappresenta il tentativo disperato dei sindaci, in particolare  Bellotto, di nascondere il loro totale fallimento.
L’amministrazione di Verderio Superiore in quattro anni, ha perso l’appoggio  di assessori, consiglieri comunali, del precedente sindaco Colnaghi, arrivando all’incredibile situazione di non poter surrogare più i consiglieri.
Se non riescono a governare le proprie amministrazioni, piangendo e lamentandosi per i continui tagli ai trasferimenti da parte del Governo centrale romano, Bellotto e Origo rassegnino immediatamente le dimissioni,  hanno ormai dimostrato di voler abbandonare la nave prima della fine del loro mandato, tradendo le aspettative perfino del proprio elettorato! A casa!

Donatello Deola - Segretario cittadino LN Padania di Robbiate
Dr. Giovanni Pasquini - Consigliere Provinciale Ln Lega Lombarda di Lecco
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