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Scritto Lunedì 24 giugno 2013 alle 18:55

La stazione di Osnago 'principessa' lungo la tratta Lc-Mi. Avviato anche il 'parco bici'

Che sia una delle più curate (se non addirittura la più curata) delle stazioni della tratta Lecco-Milano via Carnate, è fuori da ogni dubbio, come potranno confermare studenti e pendolari in transito da Osnago ogni giorno a bordo dei convogli ma anche i semplici cittadini che hanno scelto il circolo Arci in essa ospitato come punto d’aggregazione.

“Se nel 1991 era la Cenerentola della linea, ora non lo è più”
ha sostenuto il sindaco Paolo Strina presentando la “nuova stazione ferroviaria del paese”, una struttura moderna dotata di bagni puliti (cosa non scontata in ambienti così “trafficati”e aperti a tutti), di una sala d’attesa accogliente, della connessione wi-fi, della possibilità di “scambiare un libro” grazie al progetto di book-crossing avviato recentemente dall’Arci,  di un’area giochi esterna per bambini e di un ampio parcheggio.

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La "casetta"

E da domenica, giorno della cerimonia, la stazione osnaghese offre anche un servizio di custodia, riparazione e noleggio biciclette grazie alla “casetta” tanto attesa e finalmente “aperta al pubblico”. Insomma finalmente si vede la fine di un percorso “a tappe” cominciato, come ricordato dall’assessore Alessandro Pozzi,  anni addietro con i lavori per il raddoppio ferroviario, la trasformazione dell’edificio a ridosso dei binari compiuto dal Circolo Arci La.Loco a proprie spese in cambio della possibilità di “far vivere” quei locali, la risistemazione dell’area esterna (manca solo un palo della pubblica illuminazione a rendere meno buia la rotatoria di recente creazione) e da, ultimo, l’avvio del “Parco bici”.

Un “restyling” completo che ha trasformato il “brutto anatroccolo” della linea, in fase di dismissione,  in un “cigno”, luogo non solo di passaggio ma anche “punto di partenza” per scoprire le bellezze offerte dal parco del Curone grazie agli itinerari “ciclabili” che saranno proposti, sfruttando anche gli svariati chilometri di piste create in paese e “spazio di aggregazione” grazie alle iniziative proposte dal Circolo.

Il corpo musicale del paese intervenuto alla cerimonia

Una stazione dunque che ben sposa l’idea di socialità tratteggiata, nel suo discorso, dal sindaco. “Mettendoci insieme si riesce a realizzare qualcosa” ha così potuto affermare ringraziando tutti coloro che, dando il loro contributo hanno reso possibile tutto ciò: il suo predecessore Marco Molgora (presente alla “cerimonia”) che ha dato il la al progetto di lungo corso poi “fatto proprio” dall’attuale amministrazione, Rfi, l’Arci, la cooperativa PasoLavoro e Decathlon per quanto riguarda “la casetta” e Acel service per aver arricchito con giochi in legno del tutto particolari il giardinetto ricavato “nell’angolo” prima adibito a angusto parcheggio. Proprio il rappresentate di quest’ultima società, l’ingegner Massimiliano Valsecchi, nel riconoscere all’amministrazione il merito di aver creato uno spazio fruibile da tutti, ha posto l’accento sul futuro: “tutto ciò va mantenuto” ha sostenuto.

Alessandro Pozzi, Paolo Strina, Massimiliano Valsecchi (Acel)

Francesco Colotta e Dario (Cooperativa PasoLavoro), Alessandro (Decathlon)

“Auguri dunque a chi dovrà lavorare per preservare questo ambiente che oggi consegniamo alla cittadinanza”.
Primi a rimboccarsi le maniche, dando il loro contributo, sono stati i bambini del paese che guidati da un artista hanno realizzato un murales lungo il sottopasso che congiunge i due binari per ricordare, con un disegno in grado di mettere allegria, questa giornata di festa.
A.M.
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