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Scritto Lunedì 03 settembre 2012 alle 17:03

Merate: accoglienza, catechesi, carità e concretezza i fulcri del nuovo prevosto Don Luigi Peraboni alla sua ''prima'' in città

Un discepolo in atteggiamento di ascolto e un fratello che porta sulle spalle un altro fratello. A "colorare" la nuda parete del suo studio ci sono due icone che, parole sue, lo rappresentano. Da una parte la Parola che nasce dall'ascolto del Signore e dall'altra la Carità, vera manifestazione della fede in Dio. Don Luigi Peraboni da alcuni giorni si è ormai stabilito a Merate, sua nuova terra di missione. Per il tempo del trasloco del predecessore Don Luigi Conti, alloggerà nell'appartamento che si trova sopra l'ex chiesa di Santa Marta, poi prenderà dimora ufficialmente nella canonica accanto alla prepositurale di Sant'Ambrogio.

Don Luigi Peraboni

Volto sorridente, vestito in maniera sportiva, maglietta maniche corte, borsello a tracolla, Don Luigi ha già fatto la sua prima full immersion celebrando diverse Messe del fine settimana, a partire dalla sua prima uscita con la prefestiva di sabato fino a quella di domenica nel corso della festa degli amis di pumpier.
Persona pratica e concreta ("se c'è qualcosa di manuale da sistemare ci penso io"), che mira al cuore del problemi e delle questioni, Don Luigi ha come Verbum fondamentale l'accoglienza. "Accolgo tutti, convinto che chi accoglie è benedetto da Dio". Classe 1963, nativo di Brugherio, è entrato in seminario dopo la terza media e da lì il suo cammino è stato all'unisono con Dio. Prima gli studi in seminario, poi l'ordinazione e l'inizio del ministero nelle parrocchie assegnategli dal Vescovo, ultima appunto Villa Cortese a Milano. 
L'arrivo a Merate, inaspettato, è stato positivo. "Ho trovato una comunità viva e dinamica, poliedrica e con tanti centri. Non ho ancora avuto modo di visitarla ma questi pochi giorni li ho vissuti già bene". Giovani, famiglie e anziani. "Con Don Luca inizieremo un cammino nuovo assieme, Don Luca principalmente in oratorio. Sarà una realtà da valorizzare e da curare con particolare attenzione. Per quanto riguarda le famiglie e gli adulti inizieremo con il valorizzare le realtà presenti, il gruppo famiglie, i centri di ascolto, la catechesi e l'accompagnamento ai sacramenti. Per gli anziani e gli ammalati invece cercheremo di avere un'attenzione particolarissima per loro".
Persona schietta e concreta, come dicevamo, anche nella pastorale mira alla comprensione, a farsi capire dal più piccolo fino all'anziano, trovando un linguaggio semplice e adeguato.
Dopo un attimo di tentennamento, ammette che se non avesse fatto il sacerdote probabilmente sarebbe stato un geometra. Ma prima di pensare ai muri e alle opere, precisa bene che "iniziamo subito dalle persone e dai gruppi, vedendo quanto è necessario per la pastorale".

Le due raffigurazioni sulle pareti dello studio

Nella giornata del commiato al cardinale Carlo Maria Martini, Don Luigi ha un pensiero anche per Lui. Tre infatti sono le figure che hanno segnato il suo cammino, rappresentando un punto fermo: il cardinale Martini, Tonino Bello (il vescovo del Salento particolarmente attento agli ultimi) e Oscar Romero (arcivescovo di San Salvador, in prima linea contro le violenze del regime, ucciso mentre celebrava Messa).

La prima celebrazione a Merate, nel corso della festa dei vigili del fuoco

E anche qui Parola e Carità ritornano come in un ritornello incessante.
Don Luigi, come dicevamo, ha già iniziato a operare nella comunità di Sant'Ambrogio e tra le questioni da affrontare ci sarà anche quella dell'Unità pastorale con la vicina parrocchie di Novate, e successivamente di Pagnano e Sartirana.
Insomma un cammino in salita ma che l'entusiasmo e la vitalità del nuovo arrivato sapranno ben affrontare.
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