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Scritto Lunedì 16 aprile 2012 alle 10:12

Malgrate: la mostra invenzioni e inventori con Melabò e scuole

“Invenzioni e inventori a Malgrate e dintorni”, questo il titolo della mostra inaugurata sabato 14 aprile, presso la Quadreria di Malgrate. L’esposizione, organizzata dall’amministrazione comunale e dall’associazione culturale “Il Melabò”,  permetterà ai visitatori di compiere un percorso tra le opere di diversi artisti, in maggioranza giovani, che si sono cimentati sul tema degli inventori e delle invenzioni provenienti dal territorio lecchese.

Tra gli artisti spiccano anche gli studenti didue scuole del territorio:i licei artistici “Medardo Rosso” e “A. Volta”. “Il nostro liceo artistico – ha affermato Giovanna Oddono, preside del collegio “Volta”- è solamente al primo anno di attività, ma non abbiamo voluto perdere l’occasione di partecipare a una manifestazione come questa. I ragazzi che hanno preso parte al progetto– ha proseguito -hanno tra i 14 e i 16 anni,ma nonostante la giovane età sono riusciti a interpretare il tema scelto, quello dell’invenzione e della scoperta”.

Soddisfatto anche il dirigente scolastico del “Medardo Rosso ” Ugo Baglivo, il quale ha sottolineato come “il valore di una scuola si misuri anche dal modo con cui questa si rapporta al territorio circostante. Un istituto che si isola – ha spiegato - può anche promuovere delle bellissime attività, ma che risultano essere fine a se stesse se la scuola non entra in contatto con il mondo che la circonda. Proprio per questo - ha continuato Baglivo – ritengo fuorvianti le classifiche degli istituti scolastici lombardi uscite nei giorni scorsi, perché basate su parametri errati. La partecipazione a una mostra come “Invenzioni e inventori a Malgrate e dintorni” non viene, ad esempio, registrata da queste graduatorie”.

Ma perché proprio Malgrate è stata scelta per questa iniziativa? A rispondere ci hanno pensato Roberto Zambonini e Giuseppe Leone, rispettivamente presidente e direttore artistico de “Il Melabò” . Zambonini ha, infatti, evidenziato come “sia singolare che Malgrate abbia avuto nell’ultimo secolo ben tre inventori importanti: Pietro Vassena e i due fratelli Tommaso e Francesco Agudio. Il primo ha il merito di aver  costruito il C3, il piccolo batiscafo che superò i 400 metri di profondità nel lago di Como. Gli altri due hanno, invece, perfezionato  il piano inclinato, metodo di trazione ferroviaria e funicolare per superare forti pendenze in montagna”.A questo intervento ha fatto seguito, quindi, una riflessione di Leone, il quale si è domandato se sia casuale la presenza di così numerosi inventori in un piccolo paese.

“Le motivazioni– ha spiegato - vanno ricercate nella tradizione malgratese di ospitare, dalla fine del Settecento e per tutto l’Ottocento, artisti, letterati e poeti nei salotti delle sue prestigiose famiglie quali gli Agudio o i Reina. È proprio da questo clima intellettuale – ha continuato- che si sono sviluppate la voglia di conoscere e inventare di questi personaggi”.

Presenti all’inaugurazione anche l’assessore alla Cultura Daniela Borraccetti, la quale ha portato i saluti dell’amministrazione, il sindaco Giovanni Codega e quasi tutti i membri della giunta comunale. La manifestazione è stata finanziata anche con il contributo della Provincia di Lecco, rappresentata per l’occasione dal consigliere Giovanni Vittorio Pasquini.
Al termine della presentazione della mostra  tutti i presenti si sono spostati nel vicino palazzo comunale per assistere, all’interno della sala del consiglio, a uno spettacolo poetico – musicale dal titolo “Un dì all'azzurro spazio”, dedicato proprio agli inventori malgratesi.
 
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