Scritto Mercoledý 08 agosto 2012 alle 17:03

Valgreghentino: miele e mais ''rosso'' nella Val di Racul, l'azienda del giovane Cristian

Il nome dialettale è quello del luogo dove sorge il paese e significa “valle degli attaccabrighe”. La Val di Racul non è solo un progetto commerciale di valorizzazione dei prodotti locali, ma una vera e propria “scommessa” di un giovane che ha scelto di inseguire il sogno di un lavoro a stretto contatto con la terra dove è cresciuto.

Cristian Gilardi

A guidare la piccola azienda agricola che il prossimo autunno aprirà un piccolo punto vendita è Cristian Gilardi, 21 anni, coltivatore diretto e imprenditore agricolo professionale che, finita la scuola, ha scelto una strada “alternativa” a quella della difficoltosa ricerca di un lavoro. Mettendo in pratica quello che ha imparato fin da piccolissimo dal nonno, nell’orto e tra i favi di proprietà di famiglia. Prodotti “di punta” dell’azienda agricola immersa nel verde a pochi passi dal centro paese sono infatti il miele, circa 100 Kg annui la produzione di diverse varietà, e il mais scagliolo dal caratteristico colore rosso.

Il grano scagliolo. Sotto i chicchi e la farina messa sottovuoto

“Queste sono le pannocchie che si coltivavano nelle nostre zone decine di anni fa, i chicchi sono scuri e più vitrei del classico prodotto giallo che conosciamo” ha spiegato Cristian insieme al padre, vicino al figlio durante il tempo libero per aiutarlo nel suo progetto. “Abbiamo un piccolo mulino elettrico in cui maciniamo i chicchi ricavando una farina da polenta integrale, cioè ottenuta lasciando nella miscela la crusca e il germe di grano. La farina più impalpabile, il fioretto, può essere utilizzata per la preparazione dei dolci mentre la crusca di scarto alimenta le galline. Per ora non ne abbiamo, ma uno dei prossimi progetti di “ampliamento” comprende un piccolo pollaio”.

Il mulino elettrico e la sede dell'azienda. Sotto la centrifuga del favo e la decantazioen del miele

Il piano superiore della piccola cascina ristrutturata in cui avrà sede il punto vendita dei prodotti è occupato dalla produzione del miele. “Sono 20 anni che nella mia famiglia si produce miele, ora dalla produzione personale siamo passati a quella per la vendita” ha spiegato Cristian. “Si tratta di un prodotto legato alla fioritura delle piante del territorio, la quantità può quindi variare di anno in anno. Ora abbiamo castano, acacia, tiglio e rovi, che è particolare perché ha un retrogusto di mora e non è sempre possibile realizzarlo”. In base al periodo di fioritura i favi vengono raccolti nei boschi intorno al paese, portati in sede e “raschiati” con un apposito strumento per aprire i piccoli contenitori del prezioso alimento. Una centrifuga estrae il miele e separa la cera d'api che potrà essere trasformata in candele. Il miele viene poi filtrato e messo a riposare in appositi contenitori in metallo da cui poi sarà riposto nei vasi, liscio o con frutta secca e nocciole coltivate sul posto. Se miele e farina vengono prodotti intermante in loco, per l’olio d’oliva è necessario portare i frutti ad un frantoio esterno.

La piantagione del mais

“Si tratta di un lavoro lungo, dalla raccolta delle olive alla spremitura esterna e all’imbottigliamento, che effettuiamo qui” ha spiegato Cristian. “Per ora produciamo in piccola quantità, puntando sulla varietà dei prodotti e sulle tipicità locali. Per lo più vendiamo a persone del posto e riforniamo alcuni esercizi commerciali dei paesi qui intorno. Per il Natale promuoveremo cesti regalo con i nostri prodotti”. Il punto vendita sarà aperto durante il fine settimana, poiché il resto della settimana Cristian è impegnato nella cura di piante e favi e lavorazione dei prodotti.

“Stiamo iniziando la piantagione del grano saraceno, per produrre un’ altra variante di farina per polenta. Vorrei sviluppare anche la produzione di frutta e verdura, ora già riforniamo il Gruppo acquisto solidale locale. È un impegno in evoluzione, ma che dà grande soddisfazione. Metto in pratica quello che ho imparato fin da piccolo, gestisco la mia attività e sono in contatto con la mia terra”.
Informazioni e contatti della Val di Racul sono disponibili all’indirizzo http: //www.valdiracul.it.
R.R.
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