GdF Como: lotta alla contraffazione di banconote. Ecco come riconoscere il falso
Euro falsi
Le Fiamme Gialle comasche da sempre pongono particolare impegno anche
nel contrasto alla contraffazione delle banconote.
La falsificazione è un fenomeno cui i Governi e le Banche Centrali
pongono massima attenzione in quanto può, se non tenuto sotto
controllo, oltre che creare un danno economico alle aziende ed ai cittadini,
anche minare la fiducia che questi ultimi hanno nei confronti del sistema
economico e delle istituzioni.
L’attività di servizio del Corpo è mirata alla repressione
dell’illecita condotta tenuta dai falsari e viene svolta attraverso
preliminari analisi e comparazioni di dati inerenti il rinvenimento delle
banconote false e la ricostruzione degli itinerari effettuati , fino
all’individuazione dei luoghi di produzione.
Questa attività è resa più difficile dalla particolare
abilità dei falsari nel riprodurre le banconote contraffatte che
non consente, spesso, la tempestiva scoperta da parte dei cittadini impedendo,
pertanto, l’immediata denuncia degli spacciatori e la contestuale
localizzazione del luogo dove è avvenuto l’illecito spaccio.
Spesso, infatti,
le organizzazioni criminali, confidando sul ritmo di vita particolarmente
frenetico, individuano situazioni
e luoghi ove “piazzare” le
banconote in esame, ben sapendo che generalmente le persone (specie se
poco esperte nel settore) non si soffermeranno ad analizzarle attentamente.
Così può capitare di giudicarle, alla ricezione, come
banconote “buone” per poi rendersi conto, magari in un secondo
momento, della loro falsità.
Dall’analisi delle banconote ritirate - nella provincia di Como
nel corso del 2008 - perché in odore di falsificazione e poi riconosciute
false dalla Banca d’Italia, emerge che il taglio preferito per
la contraffazione è sicuramente quello di 20 euro (153 banconote)
con una percentuale del 44%, seguito da quelle di 100 euro (92 banconote),
con una percentuale del 26,3%, dal taglio di 50 euro (91 banconote) con
una percentuale del 26%, dal taglio di 200 euro (13 banconote) con una
percentuale del 3,7%.
I luoghi prescelti
per mettere in circolazione i biglietti falsi sono risultati, quasi
sempre, come per il passato, quelli ove
viene usato,
più spesso, denaro in banconote di diversi tagli da parte di molte
persone contemporaneamente.
Per una maggiore
informazione di chi legge, i biglietti risultati poi falsificati sono
stati individuati, per esempio, presso
gli uffici postali,
le banche, il Casinò di Campione d’Italia ed i grandi centri
commerciali ubicati in provincia.
“Operazione Benjamin” (Dollari
falsi)
Non avrebbe stampato
euro ma dollari falsi la persona selezionata e controllata dai Finanzieri
alla Stazione Chiasso Internazionale,
ad agosto
2007, sul treno Milano – Basilea.
Il controllo, non
reso noto a suo tempo proprio per consentire indagini più approfondite ed efficaci, permetteva di scoprire (nascosti
nel bagaglio a mano) e sequestrare alcuni fogli di carta filigranata
completi di “filo sicurezza” con la dicitura “USA 100” e
un involucro contenente inchiostro cangiante di colore viola.
Da una successiva
perizia effettuata da funzionari dell’ United
States Secret Service veniva confermata la contraffazione della carta
filigranata usata negli USA per stampare le banconote da 100 dollari.
Fatta questa scoperta alla frontiera di Chiasso, le Fiamme Gialle comasche
provvedevano ad informare il Nucleo di Polizia Valutaria (della stessa
Guardia di Finanza) di Roma che ha competenza generale per le indagini
sulla falsificazione delle banconote e gli altri reparti del Corpo competenti
per territorio in relazione ai soggetti coinvolti.
Nel mese di giugno
di quest’anno, dopo articolate e vaste indagini
sul territorio nazionale, il Nucleo di Polizia Valutaria, con altri Reparti,
eseguivano sette ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante
persone (B.G. - 55 anni di Chieri (TO), B.G. – 49 anni di Torino,
G.G. – 42 anni di Roma, B.P.A. - 50 anni di Roma, P.W. – 61
anni di Roma, B.R. – 51 anni di Roma, A.M.N.D. – 36 anni
Venezuelana) risultate coinvolte in una associazione a delinquere finalizzata
alla falsificazione di banconote straniere (dollari USA) e alla fabbricazione
e detenzione di filigrane destinate alla contraffazione della stessa
valuta USA.
Veniva tratto in arresto anche il corriere scoperto e bloccato dalle
Fiamme Gialle comasche in frontiera alcuni mesi prima. Scoperta senza
la quale non sarebbe stato possibile individuare e smantellare tale specifica
organizzazione criminale, con ramificazione in diverse regioni italiane.
Oltre agli arrestati,
i Finanzieri hanno rinvenuto e sequestrato in Pomezia (RM) e in località Riva
di Chieri (TO) un intero arsenale di attrezzature, materiali e prodotti
chimici:
1. Nr. 1.500 banconote false da 100 dollari U.S.A. e nr. 6 da 50 dollari
U.S.A., stampati su fogli di carta filigranata;
2. Nr. 70 fogli carta
filigranata riproducenti l’effige Benjamin
Franklin confili di sicurezza recanti dicitura 100 U.S.A. (per tale motivo
l’operazione delle Fiamme Gialle è stata battezzata “Benjamin”);
3. Nr. 11 fogli di carta recanti prove di stampa riproducenti immagini
verso e recto banconota 100 U.S.D.;
4. Nr. 14 ritagli di carta recanti con stampa negativo verso banconota
100 U.S.D.,
5. Nr. 12 ritagli di carta recanti indicazioni 100 dollari;
6. nr. 4 fogli di carta recante immagine recto assegno circolare Istituto
Credito Casse Risparmio Italiana;
7. Nr. 49 fogli di carta a base cotone;
8. Nr. 12 sacchi contenenti fibre di cotonoe;
9. Nr. 2 macchine impastatrici per lavorazione cotone;
10. Nr. 1 contenitore con pasta di cotone;
11. Nr. 1 apparecchiatura per immersione telaio con filigrana;
12. Nr. 2 telai atti ala fabbricazione carta filigranata recanti immagine
Benjamin Franklin;
13. Nr. 12 tele metalliche
per la fabbricazione filigrana riproducenti l’effige di Benjamin
Franklin;
14. Nr. 822 barattoli
d’inchiostro vari colori
marca SICPA;
15. Nr. 1 bustina
recante indicazione “IRIODIN GREEN – KREMER
PIGMENTE” – inchiostro otticamente variabile;
16. Nr. 1 barattolo di inchiostro otticamente cangiante (O.V.I.);
17. Nr. 6 lucidi con immaginifici di sicurezza recanti dicitura U.S.A.
100 e U.S.A. 50;
18. Nr. 32 lucidi varie dimensioni recanti immagini recto e verso banconota
20, 50 e 100 U.S.D. con effige di Benjamin Franklin e il logo del Dipartimento
del Tesoro U.S.A.;
19. Nr. 2 bobine film metallico argento;
20. Nr. 18 numeratori a combinazione ALFA-NUMERICA di undici caratteri
per la stampa dei numeri di serie sulle banconote;
21. Nr. 2 clichè con
logo del Dipartimento del Tesoro U.S.A.;
22. Nr. 9 lastremetalliche recanti varie immagini recto e verso banconota
100 U.S.D.;
23. Nr. 1 lastra recante immagine recto assegno circolare Istituto Credito
Casse Risparmio Italiana;
24. Nr. 1 macchina
per stampa calcografica tipo “TORCHIO”;
25. Nr. 1 pressa per stampa calcografica;
26. Nr. 1 macchina
tipografica modello “HEIDELBERG”;
27. Nr. 1 macchina offset monocromatica;
28. Nr. 1 macchina per incisione su lastre metalliche;
29. Nr. 1 bromografo;
30. Nr. 2 taglierine tipografiche;
31. Nr. 1 trapano a colonna;
32. Nr. 2 sviluppatrice
marca “DU-PONT”;
33. Nr. 1 asciugatrice;
34. Nr. 1 microscopio;
35. Nr. 6 computer;
36. Nr. 1 rilevatore
portatile per verifica magneticità carta-moneta;
37. appunti vari recanti formule per riproduzione assegni Istituti Bancari
Italiani e Esteri;
e tanto per non far mancar nulla anche:
a) gr. 31 di sostanza stupefacente tipo marijuana;
b) gr. 19 di sostanza stupefacente tipo hashish;
c) nr. 1 bilancino di precisione marca TANGENT.
La pericolosità e la gravità della falsificazione di valuta
(reato contro la fede pubblica e l’economia degli Stati che battono
moneta, come si suol dire) si comprende facilmente dalla pene previste
dal nostro Codice Penale:
la reclusione da 3 a 12 anni per coloro che:
ü contraffanno
monete nazionali o straniere, aventi corso legale nello Stato o fuori;
ü alterano in qualsiasi modo monete genuine, col dare ad esse l’apparenza
di un valore superiore;
ü non essendo concorso nella contraffazione e nella alterazione,
ma di concerto con chi l’ha eseguita ovvero con un intermediario,
introducono nel territorio dello Stato o detengono o spendono o mettono
altrimenti in circolazione monete contraffatte o alterate;
ü al fine di
metterle in circolazione, acquistano o comunque ricevono da chi le
ha falsificate, ovvero da un intermediario
monete contraffatte
o alterate.
Ritenendo di fare
cosa utile ai cittadini, per una loro sintetica e semplificata informazione,
si riportano le caratteristiche
delle banconote
e delle monete e i consigli per riconoscere l’autenticità delle
stesse (notizie tratte dal sito istituzionale della Guardia di Finanza,
a disposizione di tutti attraverso la rete internet).
BANCONOTE EURO
Caratteristiche generali e principali.
Contraffazione banconoteLe banconote in euro sono identiche in tutti
i paesi dell`area Euro e hanno corso legale in tutti gli Stati aderenti
all`unione monetaria.
Sul fronte (recto)
delle banconote sono raffigurate finestre e portali che simboleggiano
lo spirito di apertura e cooperazione che
anima l`Europa
e le 12 stelle dell`Unione Europea che rappresentano il dinamismo e l`armonia
dell`Europa contemporanea. Sul retro (verso) di ciascuna banconota è raffigurato
un ponte ispirato allo stile architettonico di un periodo della storia
dell`arte europea diversa per ogni singolo biglietto:
- il nome della valuta scritto in caratteri latini (EURO) e greci (EYPO);
- la firma di Willem F. Duisenberg, Presidente della Banca centrale europea;
- Bandiera dell`Unione Europea;
- il simbolo © indicante la tutela del diritto d`autore;
- l`acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della
Comunità europea (BCE, ECB, EZB, EKT, EKP).
Come riconoscere le banconote autentiche
Le banconote Euro
sono caratterizzate da molteplici elementi di sicurezza. Per riconoscere
immediatamente la loro genuinità è consigliabile
attenersi a quattro regole base: toccare, guardare, muovere, controllare.
E` importante verificare tutte le caratteristiche di sicurezza confrontando,
eventualmente, la banconota sospetta con un`altra di pari valore e sicuramente
genuina.
Toccare la carta
La stampa calcografica
(particolare tipo di stampa a rilievo) è presente
in diverse aree delle banconote genuine (acronimo della Banca centrale
europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità Europea,
cifre indicanti il valore nominale delle banconote e motivi architettonici
delle finestre e dei portali) ed è facilmente percepibile al tatto
grazie al suo caratteristico effetto di rilievo. Inoltre, lungo i bordi
delle banconote da 200 € e 500 € sono stati inseriti speciali
elementi tattili ideati per i non vedenti.
Tenere la banconota controluce
Tenendo la banconota
controluce è possibile vedere:
- registro recto-verso;
- filigrana;
- filo di sicurezza microscritto.
Tagli piccoli
Sul fronte (recto)
della banconota è presente una striscia olografica.
Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente il
simbolo dell`euro (€) in colori brillanti o il valore nominale (5,
10, 20). Sul retro (verso) della banconota è presente una striscia
iridescente. Muovendo il biglietto, la striscia brilla per effetto della
luce.
Tagli grandi
Sul fronte (recto)
della banconota è presente una placchetta
olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente
le cifre indicanti il valore nominale (50, 100, 200, 500), il motivo
architettonico riprodotto sul biglietto o il simbolo dell`euro (€).
Sul retro (verso) della banconota è stato utilizzato un inchiostro
otticamente variabile (Optically variable ink). Le cifre indicanti il
valore nominale (50-100-200-500).
Microscritture e miniscritture
Mediante l`uso di
una lente d`ingrandimento o di un lentino contafili è possibile
vedere delle sottili iscrizioni (microcaratteri), che devono risultare
nitidi e non sfocati. Sono presenti sia sul fronte (recto) che sul retro
(verso) delle banconota.
Proprietà verificabili alla luce ultravioletta(lampada di Wood)
Osservando le banconote
genuine alla luce ultravioletta (lampada di "Wood") è possibile
verificare le seguenti caratteristiche:
- non fluorescenza della carta;
- presenza delle fibrille luminescenti (pagliuzze colorate inserite casualmente
nell`impasto della carta ed aventi colorazione rossa, blu e verde);
- particolari reazioni degli inchiostri (cambiamento di colore) utilizzati
per riprodurre determinati elementi grafici delle banconote.
MONETE
Contraffazione monetePer
agevolare il riconoscimento delle otto monete euro da parte dei cittadini
(comprese le persone
non vedenti o con problemi
visivi) e, nel contempo, ostacolare la loro eventuale falsificazione,
ognuna di esse è contraddistinta da un diverso bordo, peso, diametro,
spessore e materiale.
Inoltre, le monete euro sono caratterizzate:
- da speciali proprietà elettromagnetiche
che rendono estremamente agevole il loro riconoscimento da parte dei
distributori
automatici e
sicuro l`uso per il pubblico e gli operatori;
- dal ricorso a tecniche produttive molto avanzate;
-dall`utilizzo di leghe metalliche particolari.
Tutte le monete in Euro presentano una faccia comune europea ed una
faccia nazionale.
Presentano, inoltre,
un bordo caratteristico che differisce a seconda del valore delle monete
e (in quelle da 1€ e da 2€) a seconda
dello Stato di emissione. Per quelle nazionali, ad esempio le monete
da 2 € contraffatte non presentano la zigrinatura laterale e risultano
assenti le incisioni di stelle e 2 - diritti e capovolti - che contraddistinguono
le monete vere. Nelle monete da 2 euro contraffatte i disegni in sovrimpressione
sono differenti, meno definiti.
Faccia comune europea
Sono presenti tre diverse carte geografiche dell`Europa, raffiguranti
sulle monete da:
-1, 2 e 5 centesimi, l`Europa sullo sfondo del globo terrestre;
- 10, 20 e 50 centesimi, l`Unione europea come un insieme di singole nazioni;
- 1 € e 2€, per enfatizzare il concetto di unità, i 15 Stati
membri come un territorio senza confini.
Le facce nazionali
Ciascuno Stato membro
ha selezionato le immagini da riprodurre sulla faccia nazionale delle
monete, ispirandosi a simboli collegati
alla propria
identità: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia,
Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna.
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