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31 / 10 / 2008

GdF Como: lotta alla contraffazione di banconote. Ecco come riconoscere il falso



Euro falsi

Le Fiamme Gialle comasche da sempre pongono particolare impegno anche nel contrasto alla contraffazione delle banconote.

La falsificazione è un fenomeno cui i Governi e le Banche Centrali pongono massima attenzione in quanto può, se non tenuto sotto controllo, oltre che creare un danno economico alle aziende ed ai cittadini, anche minare la fiducia che questi ultimi hanno nei confronti del sistema economico e delle istituzioni.

L’attività di servizio del Corpo è mirata alla repressione dell’illecita condotta tenuta dai falsari e viene svolta attraverso preliminari analisi e comparazioni di dati inerenti il rinvenimento delle banconote false e la ricostruzione degli itinerari effettuati , fino all’individuazione dei luoghi di produzione.

Questa attività è resa più difficile dalla particolare abilità dei falsari nel riprodurre le banconote contraffatte che non consente, spesso, la tempestiva scoperta da parte dei cittadini impedendo, pertanto, l’immediata denuncia degli spacciatori e la contestuale localizzazione del luogo dove è avvenuto l’illecito spaccio.

Spesso, infatti, le organizzazioni criminali, confidando sul ritmo di vita particolarmente frenetico, individuano situazioni e luoghi ove “piazzare” le banconote in esame, ben sapendo che generalmente le persone (specie se poco esperte nel settore) non si soffermeranno ad analizzarle attentamente.

Così può capitare di giudicarle, alla ricezione, come banconote “buone” per poi rendersi conto, magari in un secondo momento, della loro falsità.

Dall’analisi delle banconote ritirate - nella provincia di Como nel corso del 2008 - perché in odore di falsificazione e poi riconosciute false dalla Banca d’Italia, emerge che il taglio preferito per la contraffazione è sicuramente quello di 20 euro (153 banconote) con una percentuale del 44%, seguito da quelle di 100 euro (92 banconote), con una percentuale del 26,3%, dal taglio di 50 euro (91 banconote) con una percentuale del 26%, dal taglio di 200 euro (13 banconote) con una percentuale del 3,7%.

I luoghi prescelti per mettere in circolazione i biglietti falsi sono risultati, quasi sempre, come per il passato, quelli ove viene usato, più spesso, denaro in banconote di diversi tagli da parte di molte persone contemporaneamente.

Per una maggiore informazione di chi legge, i biglietti risultati poi falsificati sono stati individuati, per esempio, presso gli uffici postali, le banche, il Casinò di Campione d’Italia ed i grandi centri commerciali ubicati in provincia.

“Operazione Benjamin” (Dollari falsi)

Non avrebbe stampato euro ma dollari falsi la persona selezionata e controllata dai Finanzieri alla Stazione Chiasso Internazionale, ad agosto 2007, sul treno Milano – Basilea.

Il controllo, non reso noto a suo tempo proprio per consentire indagini più approfondite ed efficaci, permetteva di scoprire (nascosti nel bagaglio a mano) e sequestrare alcuni fogli di carta filigranata completi di “filo sicurezza” con la dicitura “USA 100” e un involucro contenente inchiostro cangiante di colore viola.

Da una successiva perizia effettuata da funzionari dell’ United States Secret Service veniva confermata la contraffazione della carta filigranata usata negli USA per stampare le banconote da 100 dollari.

Fatta questa scoperta alla frontiera di Chiasso, le Fiamme Gialle comasche provvedevano ad informare il Nucleo di Polizia Valutaria (della stessa Guardia di Finanza) di Roma che ha competenza generale per le indagini sulla falsificazione delle banconote e gli altri reparti del Corpo competenti per territorio in relazione ai soggetti coinvolti.

Nel mese di giugno di quest’anno, dopo articolate e vaste indagini sul territorio nazionale, il Nucleo di Polizia Valutaria, con altri Reparti, eseguivano sette ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone (B.G. - 55 anni di Chieri (TO), B.G. – 49 anni di Torino, G.G. – 42 anni di Roma, B.P.A. - 50 anni di Roma, P.W. – 61 anni di Roma, B.R. – 51 anni di Roma, A.M.N.D. – 36 anni Venezuelana) risultate coinvolte in una associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione di banconote straniere (dollari USA) e alla fabbricazione e detenzione di filigrane destinate alla contraffazione della stessa valuta USA.

Veniva tratto in arresto anche il corriere scoperto e bloccato dalle Fiamme Gialle comasche in frontiera alcuni mesi prima. Scoperta senza la quale non sarebbe stato possibile individuare e smantellare tale specifica organizzazione criminale, con ramificazione in diverse regioni italiane.

Oltre agli arrestati, i Finanzieri hanno rinvenuto e sequestrato in Pomezia (RM) e in località Riva di Chieri (TO) un intero arsenale di attrezzature, materiali e prodotti chimici:

1. Nr. 1.500 banconote false da 100 dollari U.S.A. e nr. 6 da 50 dollari U.S.A., stampati su fogli di carta filigranata;

2. Nr. 70 fogli carta filigranata riproducenti l’effige Benjamin Franklin confili di sicurezza recanti dicitura 100 U.S.A. (per tale motivo l’operazione delle Fiamme Gialle è stata battezzata “Benjamin”);

3. Nr. 11 fogli di carta recanti prove di stampa riproducenti immagini verso e recto banconota 100 U.S.D.;

4. Nr. 14 ritagli di carta recanti con stampa negativo verso banconota 100 U.S.D.,

5. Nr. 12 ritagli di carta recanti indicazioni 100 dollari;

6. nr. 4 fogli di carta recante immagine recto assegno circolare Istituto Credito Casse Risparmio Italiana;

7. Nr. 49 fogli di carta a base cotone;

8. Nr. 12 sacchi contenenti fibre di cotonoe;

9. Nr. 2 macchine impastatrici per lavorazione cotone;

10. Nr. 1 contenitore con pasta di cotone;

11. Nr. 1 apparecchiatura per immersione telaio con filigrana;

12. Nr. 2 telai atti ala fabbricazione carta filigranata recanti immagine Benjamin Franklin;

13. Nr. 12 tele metalliche per la fabbricazione filigrana riproducenti l’effige di Benjamin Franklin;

14. Nr. 822 barattoli d’inchiostro vari colori marca SICPA;

15. Nr. 1 bustina recante indicazione “IRIODIN GREEN – KREMER PIGMENTE” – inchiostro otticamente variabile;

16. Nr. 1 barattolo di inchiostro otticamente cangiante (O.V.I.);

17. Nr. 6 lucidi con immaginifici di sicurezza recanti dicitura U.S.A. 100 e U.S.A. 50;

18. Nr. 32 lucidi varie dimensioni recanti immagini recto e verso banconota 20, 50 e 100 U.S.D. con effige di Benjamin Franklin e il logo del Dipartimento del Tesoro U.S.A.;

19. Nr. 2 bobine film metallico argento;

20. Nr. 18 numeratori a combinazione ALFA-NUMERICA di undici caratteri per la stampa dei numeri di serie sulle banconote;

21. Nr. 2 clichè con logo del Dipartimento del Tesoro U.S.A.;

22. Nr. 9 lastremetalliche recanti varie immagini recto e verso banconota 100 U.S.D.;

23. Nr. 1 lastra recante immagine recto assegno circolare Istituto Credito Casse Risparmio Italiana;

24. Nr. 1 macchina per stampa calcografica tipo “TORCHIO”;

25. Nr. 1 pressa per stampa calcografica;

26. Nr. 1 macchina tipografica modello “HEIDELBERG”;

27. Nr. 1 macchina offset monocromatica;

28. Nr. 1 macchina per incisione su lastre metalliche;

29. Nr. 1 bromografo;

30. Nr. 2 taglierine tipografiche;

31. Nr. 1 trapano a colonna;

32. Nr. 2 sviluppatrice marca “DU-PONT”;

33. Nr. 1 asciugatrice;

34. Nr. 1 microscopio;

35. Nr. 6 computer;

36. Nr. 1 rilevatore portatile per verifica magneticità carta-moneta;

37. appunti vari recanti formule per riproduzione assegni Istituti Bancari Italiani e Esteri;

e tanto per non far mancar nulla anche:

a) gr. 31 di sostanza stupefacente tipo marijuana;

b) gr. 19 di sostanza stupefacente tipo hashish;

c) nr. 1 bilancino di precisione marca TANGENT.

La pericolosità e la gravità della falsificazione di valuta (reato contro la fede pubblica e l’economia degli Stati che battono moneta, come si suol dire) si comprende facilmente dalla pene previste dal nostro Codice Penale:

la reclusione da 3 a 12 anni per coloro che:

ü contraffanno monete nazionali o straniere, aventi corso legale nello Stato o fuori;

ü alterano in qualsiasi modo monete genuine, col dare ad esse l’apparenza di un valore superiore;

ü non essendo concorso nella contraffazione e nella alterazione, ma di concerto con chi l’ha eseguita ovvero con un intermediario, introducono nel territorio dello Stato o detengono o spendono o mettono altrimenti in circolazione monete contraffatte o alterate;

ü al fine di metterle in circolazione, acquistano o comunque ricevono da chi le ha falsificate, ovvero da un intermediario monete contraffatte o alterate.

Ritenendo di fare cosa utile ai cittadini, per una loro sintetica e semplificata informazione, si riportano le caratteristiche delle banconote e delle monete e i consigli per riconoscere l’autenticità delle stesse (notizie tratte dal sito istituzionale della Guardia di Finanza, a disposizione di tutti attraverso la rete internet).

BANCONOTE EURO
Caratteristiche generali e principali.

Contraffazione banconoteLe banconote in euro sono identiche in tutti i paesi dell`area Euro e hanno corso legale in tutti gli Stati aderenti all`unione monetaria.

Sul fronte (recto) delle banconote sono raffigurate finestre e portali che simboleggiano lo spirito di apertura e cooperazione che anima l`Europa e le 12 stelle dell`Unione Europea che rappresentano il dinamismo e l`armonia dell`Europa contemporanea. Sul retro (verso) di ciascuna banconota è raffigurato un ponte ispirato allo stile architettonico di un periodo della storia dell`arte europea diversa per ogni singolo biglietto:

- il nome della valuta scritto in caratteri latini (EURO) e greci (EYPO);
- la firma di Willem F. Duisenberg, Presidente della Banca centrale europea;
- Bandiera dell`Unione Europea;
- il simbolo © indicante la tutela del diritto d`autore;
- l`acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità europea (BCE, ECB, EZB, EKT, EKP).

 

Come riconoscere le banconote autentiche

Le banconote Euro sono caratterizzate da molteplici elementi di sicurezza. Per riconoscere immediatamente la loro genuinità è consigliabile attenersi a quattro regole base: toccare, guardare, muovere, controllare. E` importante verificare tutte le caratteristiche di sicurezza confrontando, eventualmente, la banconota sospetta con un`altra di pari valore e sicuramente genuina.


Toccare la carta

La stampa calcografica (particolare tipo di stampa a rilievo) è presente in diverse aree delle banconote genuine (acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità Europea, cifre indicanti il valore nominale delle banconote e motivi architettonici delle finestre e dei portali) ed è facilmente percepibile al tatto grazie al suo caratteristico effetto di rilievo. Inoltre, lungo i bordi delle banconote da 200 € e 500 € sono stati inseriti speciali elementi tattili ideati per i non vedenti.
Tenere la banconota controluce

Tenendo la banconota controluce è possibile vedere:

- registro recto-verso;
- filigrana;
- filo di sicurezza microscritto.

 

Tagli piccoli

Sul fronte (recto) della banconota è presente una striscia olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente il simbolo dell`euro (€) in colori brillanti o il valore nominale (5, 10, 20). Sul retro (verso) della banconota è presente una striscia iridescente. Muovendo il biglietto, la striscia brilla per effetto della luce.
Tagli grandi

Sul fronte (recto) della banconota è presente una placchetta olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente le cifre indicanti il valore nominale (50, 100, 200, 500), il motivo architettonico riprodotto sul biglietto o il simbolo dell`euro (€). Sul retro (verso) della banconota è stato utilizzato un inchiostro otticamente variabile (Optically variable ink). Le cifre indicanti il valore nominale (50-100-200-500).


Microscritture e miniscritture

Mediante l`uso di una lente d`ingrandimento o di un lentino contafili è possibile vedere delle sottili iscrizioni (microcaratteri), che devono risultare nitidi e non sfocati. Sono presenti sia sul fronte (recto) che sul retro (verso) delle banconota.
Proprietà verificabili alla luce ultravioletta(lampada di Wood)

Osservando le banconote genuine alla luce ultravioletta (lampada di "Wood") è possibile verificare le seguenti caratteristiche:

- non fluorescenza della carta;
- presenza delle fibrille luminescenti (pagliuzze colorate inserite casualmente nell`impasto della carta ed aventi colorazione rossa, blu e verde);
- particolari reazioni degli inchiostri (cambiamento di colore) utilizzati per riprodurre determinati elementi grafici delle banconote.


MONETE

Contraffazione monetePer agevolare il riconoscimento delle otto monete euro da parte dei cittadini (comprese le persone non vedenti o con problemi visivi) e, nel contempo, ostacolare la loro eventuale falsificazione, ognuna di esse è contraddistinta da un diverso bordo, peso, diametro, spessore e materiale.

Inoltre, le monete euro sono caratterizzate:

- da speciali proprietà elettromagnetiche che rendono estremamente agevole il loro riconoscimento da parte dei distributori automatici e sicuro l`uso per il pubblico e gli operatori;
- dal ricorso a tecniche produttive molto avanzate;
-dall`utilizzo di leghe metalliche particolari.

Tutte le monete in Euro presentano una faccia comune europea ed una faccia nazionale.

Presentano, inoltre, un bordo caratteristico che differisce a seconda del valore delle monete e (in quelle da 1€ e da 2€) a seconda dello Stato di emissione. Per quelle nazionali, ad esempio le monete da 2 € contraffatte non presentano la zigrinatura laterale e risultano assenti le incisioni di stelle e 2 - diritti e capovolti - che contraddistinguono le monete vere. Nelle monete da 2 euro contraffatte i disegni in sovrimpressione sono differenti, meno definiti.
Faccia comune europea

Sono presenti tre diverse carte geografiche dell`Europa, raffiguranti sulle monete da:

-1, 2 e 5 centesimi, l`Europa sullo sfondo del globo terrestre;
- 10, 20 e 50 centesimi, l`Unione europea come un insieme di singole nazioni;
- 1 € e 2€, per enfatizzare il concetto di unità, i 15 Stati membri come un territorio senza confini.

Le facce nazionali

Ciascuno Stato membro ha selezionato le immagini da riprodurre sulla faccia nazionale delle monete, ispirandosi a simboli collegati alla propria identità: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna.



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Scritto il 31/10/2008 alle 18.35