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19 / 1 / 2007

Morti in corsia: depositato
l’appello per Sonya caleffi



Gli avvocati Claudio Rea di Lecco e Renato Papa di Como hanno depositato in queste ore il ricorso in appello per Sonya Caleffi, l’infermiera di Solzago di Tavernerio (Como) condannata in primo grado, con rito abbreviato, a vent’anni di reclusione per 5 omicidi volontari. La 35enne nel costituirsi ai carabinieri di Lecco confessò di aver ucciso almeno 5 anziani pazienti ricoverati nel reparto di medicina dell’ospedale ‘Manzoni’ di Lecco dove aveva iniziato a lavorare tre mesi prima. Come noto l’infermiera aveva ammesso di aver insufflato aria nelle vene dei pazienti per aggravare le loro condizioni di salute ed essere poi la prima ad intervenire per salvarli. “Così facendo – disse – volevo farmi notare e conquistare fiducia e stima fra colleghi e superiori”. Dopo un lungo periodo di detenzione nel reparto ‘Arcobaleno’ dell’ospedale Pisichiatrico di Castiglione delle Stiviere (Mantova), ora è rinchiusa nel carcere ‘San Vittore’ di Milano dove per qualche settimana ha svolto l’attività, da lei stessa richiesta, di centralinista per il call center interno alla struttura penitenziaria della Telecom. Incarico che, però, ha lasciato “perché mi annoiava”. Nella sua sentenza di condanna il Gup di Lecco, Gianmarco De Vincenzi, riconobbe colpevole Sonya anche di tre tentati omicidi. “Abbiamo presentato un appello a 360 gradi” dicono i due difensori. Due sono soprattutto i punti cardine del nostro ricorso: la seminfermità mentale della nostra assistita e le insufflazioni d’aria che, a nostro parere, non furono determinanti nel cagionare la morte di quei pazienti che già versavano in gravissime condizioni”. Dopo aver lasciato il centralino, Sonya ha preso un altro incarico: è ora addetta al caricamento nel computer dei dati relativi alle prescrizione mediche della Regione Lombardia. “In questo periodo – aggiungono i due avvocati – è giù di morale, ma nell’insieme sta abbastanza bene”. Da quando è in carcere ha anche un nuovo amore: un odontotecnico di Tavernerio che periodicamente va a trovarla. I termini per la presentazione del ricorso in Appello sarebbero scaduti domani.

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Scritto il 19/1/2007 alle 09.37