Osnago:la nuova stazione apre con sala d’aspetto e culturale per pendolari e soci


Domenica 18 dicembre è stata una data memorabile per la stazione di Osnago. La struttura, infatti, che precedentemente ospitava il circolo Arci La Locomotiva ha riaperto con una sala di attesa per tutti i pendolari completamente rinnovata, ampliata e riscaldata (che di questi tempi non è poco!) e una sala culturale per i soci che a breve entrerà in funzione. Si tratta di un traguardo molto importante raggiunto con l'impegno di decine di volontari che si sono dati da fare in questi mesi e che per i prossimi si dovranno ancora di più rimboccare le maniche al fine di recuperare i fondi per coprire i lavori sostenuti.
Il circolo che gestirà il centro sarà la Lo.Co. con il presidente Andrea Dagna e le varie attività saranno indirizzate ai soci e finalizzate a creare un luogo di aggregazione e di riscoperta della cultura in senso lato.
Ecco il comunicato stampa diffuso dal circolo.
Oggi la stazione ampliata di Osnago riapre:
Il circolo ARCI la Locomotiva ha esaurito la sua esperienza associativa con la costruzione dell'ampliamento della stazione.
Il circolo che gestirà la stazione nei prossimi anni è La Lo.Co. Il Presidente Andrea Dagna ha firmato giovedì 15 dicembre il contratto di sub comodato con il Comune di Osnago.
All'interno della stazione ampliata ci sono:
La sala d'attesa riscaldata e confortevole per i tutti i pendolari.
La sede del circolo arci La Lo.Co. , l'associazione non ha fini di lucro e ha deciso di terminare i lavori di ampliamento della stazione dando spazio agli oltre mille soci ARCI presenti nel territorio del meratese di cui oltre 400 cittadini di Osnago.
Una sala culturale che, gestita dal circolo e rivolta i ai soci ARCI, verrà inaugurata entro un paio di mesi per proporre concerti, film, dibattiti, presentazione di libri, una biblioteca, emeroteca, spazio mostre, un gruppo d'acquisto solidale, etc etc. Uno spazio ricreativo e culturale di promozione della socialità!
L'impegno economico: l'associazione non ha fini di lucro e sta avviando un mutuo. L'impegno economico grava totalmente sulle nostre spalle perché crediamo che questa esperienza di socialità e cultura sia grande. Da sottolineare il ruolo importantissimo che stanno svolgendo decine di volontari e volontarie nei lavori di rifinitura e nella gestione futura dello spazio. Stiamo quindi raccogliendo donazioni e prestiti da soci, altre associazioni, privati, istituzioni, che volessero sostenere la nostra esperienza di socialità.
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