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Scritto Venerdì 12 luglio 2019 alle 13:04

Perché dobbiamo difendere lo Stallazzo

Gianpaolo Torchio
Sabato notte l'ennesimo furto con scasso e palese intenzione di fare danni allo Stallazzo, sull'alzaia del naviglio di Paderno d'Adda. Di pochi giorni dopo la presa di posizione di Luigi Gasparini, Presidente della Cooperativa Solleva che lo gestisce: così non andiamo avanti, chiediamo la solidarietà delle istituzioni e dei cittadini.
È un richiamo che non possiamo ignorare e a cui dobbiamo rispondere.
Per il nostro territorio quello è un luogo prezioso e irrinunciabile.
Il Santuario della Rocchetta, appena sopra lo Stallazzo, è un gioiello con una lunga storia alle spalle: sorto sui resti di un castrum romano, coevo del Duomo di Milano, è inserito nel contesto ambientale unico delle rapide dell’Adda.
Lo Stallazzo, di più umili e recenti origini, nasce per dare ristoro ai cavalli e ai loro conduttori che tiravano le chiatte controcorrente su per il fiume e per il naviglio.
Oggi sono due compagni inseparabili, che chiudono il tratto di lungo Adda su suolo padernese che si apre pochi chilometri più a nord con la struttura, sospesa tra le due rive, del ponte San Michele.
Sì tratta di luoghi di cui noi padernesi ci sentiamo orgogliosi custodi e che hanno un valore che va ben oltre il nostro piccolo paese: sia per la loro bellezza intrinseca; sia perché intrecciano e rappresentano momenti storici di grande sviluppo; sia perché sono una tappa essenziale di un itinerario cicloturistico che già oggi porta, senza interruzioni, da Lecco a Milano e che domani potrebbe collegare Tirano con Venezia e Torino. E i sogni ci dicono che un giorno questo percorso potrebbe essere in gran parte navigabile.  Dietro questo progetto esiste un potenziale turistico importante, che ci permetterebbe di coniugare una tutela attiva di quel contesto ambientale, con sviluppo e nuove occasioni di lavoro.
Anche per questo, chi negli ultimi anni ha lavorato per riscoprire e far vivere quei luoghi ha svolto servizio prezioso e concreto per tutti noi.
Penso all’intuizione e investimento iniziale dell’Ecomuseo dell’Adda Leonardesca, al lungo impegno e presidio della ProLoco di Cornate e, soprattutto, negli ultimi anni, al successo della gestione della Cooperativa Solleva dello Stallazzo e del Cav. Fiorenzo Mandelli per la Rocchetta.
A questo si deve aggiungere che la Cooperativa Solleva, non solo ha riportato lo Stallazzo alla sua funzione naturale di luogo di ristoro sempre disponibile per chi percorre l’Adda e mantenuto viva la finalità  ecomuseale, ospitando esposizioni e mostre che esaltano le bellezze territoriali, ma svolge questa funzione occupando persone che in quel lavoro trovano occasione di riscatto sociale.
Abbiamo imparato a conoscere la passione e la serietà che hanno messo in questo progetto, ne abbiamo apprezzato i risultati.  
Sappiamo che senza il loro impegno quotidiano e la loro presenza la bellezza di quei luoghi si perderebbe, verrebbe di nuovo sopraffatta dai rovi e dall’incuria e tutto il progetto di sviluppo perderebbe forza.
Per questo dobbiamo stare a fianco di questi pionieri e, con quanto ci è possibile, ognuno per la propria parte, difendere il loro lavoro.
Gianpaolo Torchio - Sindaco di Paderno d'Adda
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