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Scritto Mercoledì 10 luglio 2019 alle 14:47

Merate: il significato dell’affido raccontato da genitori che ridanno normalità ai minori

Che cos’è l’affido?
Che significato concreto può avere per una famiglia che si rende disponibile?
Nel mese di maggio il Servizio Affido in collaborazione con la libreria Cicala di Merate ha organizzato un APERAFFIDO presso la sede della stessa per parlare di affido con leggerezza. Sono intervenute Rossana, Manuela e Fabio, una single e una coppia che da  tempo sono impegnati in questa esperienza.
Ad ascoltare e dialogare con loro erano presenti diverse persone.
Abbiamo chiesto  a Rossana di raccogliere alcuni dei contenuti della serata. Ecco il suo racconto:

Cosa significa affido oggi?
Una informale intervista alle famiglie affidatarie con un  pubblico interessato ed attento. Le stesse domande rivolte ad entrambe le famiglie hanno portato, anche se con testimonianze di vissuto differenti, ad un unico obiettivo, quello di rappresentare per i minori  la  normalità.

L’affacciarsi alla vita, per loro, non è stato semplice anzi è stato faticoso. Affrontare un carico di violenza, tristezza e la completa assenza di una incosciente semplicità  fanno si che il supporto delle famiglie alle quali sono affidati diventa una importante possibilità.
Il susseguirsi delle domande e le risposte che ne sono derivate hanno messo al centro il valore di tale scelta, non si è famiglie affidatarie senza una incondizionata attitudine all’accoglienza, nell’essenza più grande del termine.
Accogliere vuol dire ricevere e donare allo stesso tempo. Essere in grado di amare senza condizioni,  la resilienza necessaria nella responsabilità quotidiana delle relazioni tra famiglie e ragazzi.
Le famiglie ascoltavano in silenzio ma i loro  sguardi, che sembravano perdersi nelle emozioni del racconto, interrompevano il silenzio delle parole.

La domanda : che cosa faccio qui?
non trova una immediata risposta ma seppur vero che i ragazzi e le loro famiglie ci sembrano anime smarrite,  anche le famiglie affidatarie non sono affatto immuni dal disorientamento. Abbiamo la percezione che alla fine siamo tutti degli smarriti e ci sembra che il senso del nostro viaggio sia del tutto oscuro.
Ma se per un momento riuscissimo a vedere la nostra vita ed il nostro cammino da “estranei” scopriremo che ci troviamo dove abbiamo scelto di essere perché  il tracciato, alla fine della serata, è sembrato segnare l’istante in cui è importante “partire” per tornare diversi e dove  le  promesse sembrano l’inizio di una nuova pagina della nostra vita.


L’incontro è una delle iniziative realizzate dal Servizio Affido Provinciale per promuovere la cultura dell’accoglienza sul nostro territorio.
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