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Scritto Lunedì 01 luglio 2019 alle 08:20

Esercizi di buonsenso

La calura di questi giorni non può che portarci alla memoria le terribili immagini del docu-film, di qualche anno fa, sul problema mondiale del riscaldamento globale.
Quel lungometraggio aveva protagonista l'ex vicepresidente degli Stati Uniti d'America Al Gore. Raro esempio di come la politica possa essere al servizio dell'ecologia e dell'ambiente anche senza proclami elettorali.

In quel documentario si mostravano, senza sconti per nessuno, i danni che in questo ultimo secolo il nostro " consumo scellerato" ha prodotto in tutto l'ecosistema planetario. E del quale il riscaldamento globale rappresenta la sirena d'allarme più evidente.
Consumo irresponsabile di risorse naturali e di suolo, inquinamento atmosferico ed ambientale, devastazione forestale ed una coscienza pari o prossima allo zero hanno prodotto nel tempo i terribili effetti sotto gli occhi di tutti. E brucia oggi sentirli addosso. E non basta certamente la piccola Greta, oggi elevata ad " icona pop" dal mainstrem internazionale ", a salvare la casa che brucia".

Di questo disastro ambientale le materie plastiche, ed il loro ciclo di lavorazione e successivo smaltimento, sono tra gli artefici principali. Basti pensare che ogni anno vengono prodotti 300 milioni di tonnellate di materie plastiche nel mondo. Di cui poi otto finiscono negli oceani

Parlando invece di casa nostra rammento con simpatia il titolo che campeggiava tempo fa in qualche testata locale " Ci avete rotto i polmoni" urlavano i ragazzi meratesi e di tutto il mondo, nella giornata per il clima. Naturalmente per essere subito dopo silenziati dalle urla e dagli sbraiti elettorali.
Eppur (qualcosa anche da noi) si muove, sul fronte ambientale. E' notizia di qualche settima fa che il sindaco di Brivio, Federico Airoldi, ha dichiarato di voler rendere il suo Municipio e le scuole comunali Plastic free, seguito dal suo omologo di Vigano. E perfino gli sbiellati di San Zeno, ad Olgiate, sono riusciti in questo nobile gesto.

Per questo motivo, con queste mie righe e da queste pagine, mi rivolgo al neo assessore all'Ambiente di Merate Andrea Robbiani per esortarlo ad imbracciare quel " coraggio", che lui stesso invocava la scorsa consiliatura dagli scranni dell'opposizione, per rendere memorabile il suo mandato: renda Merate primo comune Plastic-free della Brianza.

Attui un piano serio di riconversione e di utilizzo di bottiglie biodegradabili accompagnate da un piano di eliminazione graduale di plastica ed imballaggi plastici da tutte le scuole e gli edifici pubblici meratesi. Municipio in primis. Incrementi le casette dell'acqua, sensibilizzi i locali pubblici della città ad usare le cannucce commestibili marchigiane.
Ma lo faccia davvero. Perchè non bastano certo un paio di lettere di raccomandazioni inviate per qualche festa o ricorrenza.

Non servono grandi gesti per cambiare il mondo. Basta avere coraggio appunto e responsabilità. Ed allora assessore lo faccia sarebbe uno straordinario inizio per lavorare davvero in " Prospettiva" e non solo per Merate, ma per il futuro dei nostri ragazzi e dei meratesi a venire.

Giuseppe Criaco
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