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Scritto Sabato 29 giugno 2019 alle 15:27

''Europee e amministrative'': l’elettorato è sempre più mobile e i leader sono meteore

Ad un mese dalle elezioni europee ed amministrative in un gran numero di Comuni della nostra Provincia (51), ho tentato di tirare le file su cosa è successo, soprattutto sul comportamento dell'elettorato tra le europee e le amministrative.
Quel che succedeva nelle precedenti tornate era che un territorio come la Provincia di Lecco si esprimeva nell'urna politicamente per il centro destra e, poi, nei comuni vincevano liste civiche vicine al centrosinistra.
Anche questa volta è accaduto qualcosa di simile nonostante che l'elemento trainante del centrodestra fosse la Lega.



Nel Meratese


Come si sarà notato l'area di centrosinistra, nelle comunali, ha aumentato il proprio consenso di 1.965 voti, il centro destra (nonostante che in tre comuni apparisse il simbolo Lega) ne ha persi 4.425. I 5 stelle pagano il poco radicamento e la crisi nazionale, ne perdono 1.231.
Il centrosinistra perde il Comune di Airuno dove, peraltro, il suo candidato sindaco si ripresentava per la terza volta.
Ad Imbersago ci sono, poi, 844 voti della lista civica vincente in genere, nel passato, considerata nell'area di centrosinistra (!).

Nel Casatese

Il centro sinistra nelle comunali aumenta di 3.950 voti, ad essi andrebbero aggiunti 626 voti della seconda lista di centrosinistra di Cassago dove lo schieramento si è presentato diviso e dove hanno perso il comune.
Il centrodestra ha perso 5.008 voti. I5 stelle ne hanno perduti 626.
A queste due zone aggiungo altri due Comuni rilevanti dal punto di vista del numero degli abitanti (Oggiono e Valmadrera). Ma soprattutto perché il centrodestra si è diviso ed ha perso Oggiono e non ha conquistato Valmadrera come dimostra la tabella sotto riprodotta:


Non cito altri Comuni perché sono in gran parte piccoli e molti in montagna.

Concludo con due riflessioni:
1. Il vizio di dividersi non è più una cosa solo del centrosinistra. Probabilmente se ci fosse stata un'altra lista a Merate la destra non avrebbe preso il Comune. I due casi eclatanti (Cassago ed Oggiono) sono l'esempio più visibile a tutti.

2. Rispetto agli anni scorsi (prima del 4 marzo dell'anno scorso) l'elettorato è mobile. Si sposta di più, è alla ricerca. Nessuno, sinora, è ancora riuscito a "cementare" un blocco sociale ed elettorale. Solamente Berlusconi riuscì a durare parecchi anni. Altri "capi" sono durati il tempo di una meteora (Renzi, Di Maio ad esempio). Vedremo se questa nuova "mobilità elettorale, tra un anno o due, coinvolgerà anche Salvini.
Ambrogio Sala
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