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Scritto Martedì 25 giugno 2019 alle 19:03

Brivio: confronto teso sul trasferimento del mercato. In arrivo un’altra mozione

Due interrogazioni del gruppo di minoranza “Ascoltare per Fare” sono state al centro del Consiglio comunale di Brivio, lunedì 24 giugno. L’opposizione è tornata a chiedere ragguagli sull’opera di desemaforizzazione antistante la chiesa, mai partita, di cui si parla da parecchio tempo. L’argomento era già stato affrontato nell’assise dello scorso 24 ottobre [clicca QUI], sempre in risposta a un’interrogazione. Nel frattempo è stata individuata la ditta che svolgerà i lavori – la Suardi S.p.a. – con la quale è stato stretto il contratto. Sono stati svolti dall’impresa i sopralluoghi con tanto di verbali. Per rispettare le norme i cantieri dovranno aprirsi entro 180 giorni dal 20 maggio. A riferirlo è stato l’assessore delegato alla Viabilità Marco Maggi. Spingendosi un po’ oltre alle informazioni ufficiali, il vice sindaco Lorenzo Mazzoleni ha dichiarato: «Il responsabile dell’impresa in un colloquio informale ci ha riferito i lavori dovrebbero iniziare entro il 1° di luglio». Il capogruppo di “Ascoltare per Fare” ha commentato non troppo convinto: «Se è così, speriamo». Mazzoleni ha ricordato che la gestione dell’appalto spetta alla Provincia di Lecco, mentre sull’aspetto sicurezza ha rassicurato: «Abbiamo notato che la gente ha iniziato a capire che è meglio attraversare non vicino alla chiesa ma nella zona più centrale. La sicurezza è ampiamente migliorata».

A destare maggiori fibrillazioni è stata l’interrogazione sullo spostamento del mercato sul Lungofiume. È la seconda volta che la proposta viene posta all’attenzione del Consiglio. La mozione era stata infatti approvata all’unanimità [clicca QUI], ma il sindaco Federico Airoldi aveva anche precisato che l’idea sarebbe stata ulteriormente valutata prima di assumere una decisione definitiva. «Un errore del passato è stato di spostare il mercato fuori dal centro. Bisogna però rendersi conto che il mercato non è un centro commerciale, di cui subisce una forte concorrenza, ma un luogo di aggregazione» ha premesso il consigliere Marco Scaccabarozzi, prima di conoscere la posizione della Giunta. Atto di riferimento è il Regolamento comunale “Commercio su aree pubbliche”. L’articolo 24 sancisce che la ristrutturazione, lo spostamento o il trasferimento in altra sede o in altro giorno lavorativo del mercato possono essere disposti per: motivi di pubblico interesse, cause di forza maggiore, limitazioni e vincoli viabilistici e igienico-sanitari. Il vice sindaco ha sintetizzato la relazione del responsabile della Polizia locale, il comandante Pietro Costantino, giungendo alla conclusione: «Non ci sono al momento le condizioni tecniche. Abbiamo condotto una seria valutazione non solo da un punto di vista emozionale, ma per capire se fosse possibile sotto i profili burocratico e normativo. Il nostro pensiero non è stato: “no, non lo vogliamo”, abbiamo analizzato le questioni normative».
Gli aspetti salienti secondo la disamina della Giunta riguardano: i servizi igienici, che attualmente vengono garantiti tramite apposita convenzione con il centro sportivo; con il mercato sul Lungofiume si bloccherebbe il traffico, già limitato con la ZTL, non consentendo ai residenti di parcheggiare nei propri box del centro; difficoltoso anche l’accesso delle ambulanze; non ci sarebbero i necessari allacci elettrici per alimentare i furgoncini degli ambulanti; il Lungolago sarà poi oggetto di alcuni lavori di riqualificazione che renderebbero impossibile l’uso dello spazio per il mercato. L’amministrazione non ha ravvisato poi motivi di pubblico interesse o di causa maggiore che giustificherebbero lo spostamento del mercato.

A controbattere è stato su tutti il consigliere Scaccabarozzi: «Mi sembra una candid camera, una vaccata. Sono motivazioni che non sono veritiere e su cui non mi trovo affatto. Se non volevate spostare il mercato, potevate dirlo già alla presentazione della mozione. Era un errore che si poteva risolvere con uno schiocco di dita». Ha replicato quindi punto su punto Scaccabarozzi. La soluzione dei bagni poteva essere risolta coinvolgendo i bar del centro, non averci provato è la dimostrazione – secondo il consigliere di opposizione – che la maggioranza abbia elaborato una scusa. Idem per il passaggio delle ambulanze, che secondo alcune planimetrie studiate dagli ambulanti sarebbe possibile e per i punti di ricarica elettrica. Quindi l’annuncio: «Per il prossimo Consiglio comunale presenteremo una nuova mozione nella quale chiederemo di istituire un gruppo di lavoro per valutare lo spostamento del mercato in centro» ha rilanciato Scaccabarozzi, molto accalorato sul tema. Al vice sindaco il compito di ribadire le argomentazioni già espresse. Sui servizi igienici ha aggiunto che la stipula della convenzione con il centro sportivo, di proprietà comunale, è più semplice da gestire rispetto al prendere accordi con i singoli esercenti. L’ultimo affondo del consigliere di minoranza è stato sulla situazione dei parcheggi oggi utilizzati nel giorno del mercato. «Viene utilizzato un parcheggio che non è un parcheggio. Siamo sicuri che tutto sia regolare?». Una domanda rivolta al vice sindaco Mazzoleni a ritmo martellante, che all’ultima provocazione ha reagito scaraventando un pugno sul tavolo. «Ci sono situazioni che possono essere migliorate. Quell’area di parcheggio è privata, non è un problema mio se è regolare finché il proprietario lo va ad aprire alla mattina. Ci sono comunque i parcheggi regolari dove si può trovare spazio». Scaccabarozzi ha colto il momento di nervosismo e ha concluso riferendosi al pugno sul tavolo: «Davanti alla violenza mi fermo. Chiedo che venga messo a verbale».

I punti all’ordine del giorno successivi sono passati senza grossi clamori. Il Consiglio ha preso atto dello scioglimento consensuale anticipato della convenzione tra i Comuni di Cantù, Orsenigo e Brivio per l'esercizio in forma associata della segreteria comunale. Il sindaco ha spiegato che il segretario si trasferirà in altra sede e che nel frattempo per Brivio sono state presentate due candidature. I colloqui si sono già svolti e manca solo la scelta definitiva che dovrebbe avvenire a breve.
Con l’astensione della minoranza è stata approvata la convenzione per l’affidamento della tesoreria. È un passaggio che anticipa la messa a bando del servizio dal momento che l’Istituto di credito in scadenza di convenzione non ha accettato il rinnovo dell’accordo in essere, praticato a titolo gratuito.

Infine sono state recepite le richieste di Le foglie ecologia S.r.l. e di Adda immobiliare S.r.l. per degli interventi di riqualificazione che recepiscono le indicazioni vincolanti di Arpa e della Provincia di Lecco. Sono modifiche che vanno nella direzione di coprire maggiormente i rifiuti con tettoie e di aumentare la pavimentazione su un terreno attualmente drenante di 178 mq. Verranno create due nuove vasche per raccogliere l’acqua piovana ed eventuali liquami per ridurre l’impatto ambientale, ha spiegato il primo cittadino. Queste modifiche all’AIA inerente alla Conferenza di Servizio aperta per vagliare il caso sono state approvate con l’astensione del gruppo “Ascoltare per Fare”.
M.P.
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