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Scritto Lunedì 24 giugno 2019 alle 09:17

Cernusco: festa per don Dionigi Consonni Prete da una vita, al suo 50° di ordinazione

La festa patronale nella parrocchia di Cernusco Lombardone per celebrare san Giovanni Battista, precursore del Cristo, quest'anno è stata speciale. È stata accompagnata infatti nella messa domenicale delle 10.30 dai festeggiamenti per il 50° anniversario della consacrazione a prete di don Dionigi Consonni, originario proprio di Cernusco, dove è cresciuto con i genitori e i tre fratelli fino all'ingresso nel seminario di Venegono Inferiore.

Dionigi Consonni

La festa è stata particolarmente attesa e desiderata dalla sua leva del 1945 e dalla classe 1944 che lo ha "adottato" da quando conseguì due anni in uno tra quarta e quinta elementare. Alla consegna dei doni all'altare, i coscritti gli hanno portato del pane a forma del numero 50 e una fotografia giovanile che don Dionigi ha mostrato ai fedeli facendo scattare un caloroso applauso.

È stato proprio don Dionigi a rievocare i ricordi dell'infanzia e non solo durante l'omelia in cui ha più volte detto grazie alle persone che gli sono state a fianco nel cammino di fede. Il legame con Cernusco parte dal suo nome, scelto dai genitori in onore al santo a cui è intitolata la chiesetta che si trova tra la stazione e il Castello. Ancora è viva l'emozione di quando ricevette la prima Comunione, il 9 maggio del 1954, e la Cresima officiata dall'allora cardinale Giovanni Battista Montini, pochi anni prima che venisse eletto pontefice.

«Sentivo il desiderio di fare qualcosa di utile agli altri. Non era stata subito chiara in me la vocazione. Ho cercato di capire cosa potessi fare io, gli anni in seminario sono serviti per affinare la convinzione che era in me» ha ricordato don Dionigi tornando con la memoria indietro nel tempo. Una vocazione che si è rafforzata grazie all'incontro con tanti altri preti e missionari. Ha menzionato in particolare don Franco Maggioni di Montevecchia e don Isidoro Meschi di Merate - con i quali ha svolto gli anni da seminarista - Poi Monsignor Salvioni, don Cesare Meazza e don Angelo Gironi. «Mi disse una volta Padre Turoldo: "Tu sai come una violetta oggi diventa fiore? Eppure c'è"» ha proseguito il sacerdote. Nella predica ha infine evidenziato alcuni accenni pastorali: «Siamo davvero il pane buono per gli altri o ci chiudiamo in noi stessi? Gesù vuole essere in una comunità che si dà da fare e aiuta il prossimo. Vogliamo seguire questo Gesù o qualcos'altro?».

Tanti gli abbracci e le strette di mano al termine della liturgia, in chiesa o nel piazzale dove è stata pronunciata la benedizione ed è stato allestito un rinfresco. A distanza, gli auguri sono stati recapitati anche dal Mozambico, dove Padre Carlo Biella è in missione. Il suo messaggio è stato letto alla comunità di Cernusco sul finire della celebrazione eucaristica. Dopo i festeggiamenti, don Dionigi è rientrato ad Arlate, dove è parroco da 35 anni.
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Lì ha esercitato la maggior parte del suo magistero (dopo i primi 13 anni a Civate), lì lo scorso maggio ha celebrato il matrimonio numero 1.000 dalla sua ordinazione - un traguardo che lo riempie di gioia - e lì la comunità gli ha restituito l'affetto festeggiando il suo 50° lo scorso 2 giugno, in occasione della festa patronale. Nella vita da prete, i suoi impegni principali sono stati dedicati alle pastorali giovanile prima e famigliare dopo, oltre ad aver prestato servizio al consultorio interdecanale.
M.P.
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