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Scritto Domenica 23 giugno 2019 alle 13:01

Calco: la cerimonia solenne conclude il campo scuola alpino in Villa Grugana. Tanta l’emozione per giovani e penne nere

Le lacrime trattenute a stento dal capocampo Riccardo Perego sono state la testimonianza del segno indelebile che il primo campo-scuola alpino organizzato congiuntamente dalle Sezioni ANA di Lecco e Milano ha lasciato in tutti coloro che vi hanno partecipato.




A partire dalle ragazze e dai ragazzi che per quattro giorni hanno vissuto come delle vere e proprie Penne nere, svolgendo una serie di attività, imparando quegli ideali che da sempre contraddistinguono le truppe montanare dell’Esercito italiano senza mai transigere alle regole del campo, una su tutte quella di non poter utilizzare lo smartphone.

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Chi ne esce cresciuto e arricchito non sono solo i bambini ma anche tutti i volontari che hanno permesso la realizzazione del campo-scuola, come Perego ha peraltro ricordato quando ha preso parola nel corso della cerimonia che nella mattinata di domenica 23 giugno ha concluso l’iniziativa. Come ogni manifestazione che coinvolge gli Alpini anche in questo caso c’è stato un ammassamento, iniziato intorno alle 10, e una sfilata in cui hanno marciato tutti gli oltre cento giovani partecipanti, schierati con le rispettive Brigate (Taurinense, Orobica, Tridentina, Cadore e Julia).


Le autorità presenti tra cui i sindaci di Lomagna, Calco, Merate, Airuno, Brivio e Robbiate


Riccardo Perego, presidente dell'ANA di Brivio e capocampo

Come ogni cerimonia che si rispetti, poi, non è nemmeno mancato il solenne ingresso del vessillo della Sezione di Lecco accompagnato dallo squillare di trombe e dal battere dei tamburi della Fanfara del Centenario di Milano. Una volta radunati sull’attenti tutti gli Alpini e i giovani del campo di fronte al pennone del cortile di Villa Grugana, l’antica dimora posta tra Calco e Cassina Fra’ Martino messa a disposizione dell’iniziativa dal PIME, e circondati dai tanti genitori accorsi per la cerimonia, il primo a prendere la parola poco dopo l’alzabandiera è stato il capocampo Riccardo Perego, presidente della seziona ANA di Brivio, il quale ha appunto manifestato tutta la sua emozione.


Marco Magni, presidente della sezione ANA di Lecco, con il presidente di Milano, Luigi Boffi

''Sono convinto che questi ragazzi se ne andranno da qui più cresciuti, ma lo siamo indubbiamente anche noi. Questa esperienza ha dato a tutti veramente tanto'' il suo commento. In rappresentanza delle autorità presenti, tra cui i sindaci di Merate, Airuno, Lomagna, Brivio e Robbiate, è poi intervenuto il primo cittadino calchese Stefano Motta, definendo ''encomiabile'' l’impegno con cui gli Alpini si mettono al servizio della comunità. ''Riccardo l’ho visto crescere'' ha poi aggiunto rivolgendosi ai giovani del campo scuola. ''E vi posso assicurare che lui è la prova che i valori scritti sulla Costituzione si possono assimilare e diffondere attraverso la voglia di fare del bene''.

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Un messaggio al capocampo Perego lo ha rivolto anche il presidente della Sezione ANA di Milano, Luigi Boffi, poco prima di lanciare un appello alle autorità presenti, e in particolare all’onorevole della Lega Roberto Ferrari. ''Riccardo può stare certo che fintanto che riuscirà ad emozionarsi così, allora sarà un grande alpino'' ha commentato. ''Qui voglio lanciare un messaggio alle istituzioni. Come Slpini siamo convinti che in Italia serva il reintegro della leva obbligatoria, magari per periodi più brevi e con dinamiche differenti rispetto al passato. E con questo campo-scuola, nel quale abbiamo supportato le sezioni lecchesi che si sono messe all’opera, abbiamo dimostrato che ai giovani serve proprio questo''.



I ringraziamenti del presidente della Sezione ANA di Lecco, Marco Magni, hanno poi coinvolto tutti quanti, dalle ''ragazze'' della cucina fino ai volontari che hanno vigilato sui ragazzi nelle notti trascorse insieme nel campo. ''Voglio riportarvi una frase che ho trovato davvero significativa'' ha detto Magni, anch’egli particolarmente emozionato.


Padre Pierfrancesco Corti, missionario del PIME che coordina le attività di Villa Grugana



''Non è vero che questi ragazzi sono il nostro futuro, ma siamo noi ad essere il loro''. E’ seguita una messa presieduta da Padre Pierfrancesco Corti, missionario del PIME e coordinatore delle attività di Villa Grugana, e poi un pranzo aperto a tutti quanti ha definitivamente chiuso l’esperienza.

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A.S.
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